Loser: Re-Login. La compilation

Keywords: Dj. indie rock, mtv, blog, internet, compilation, mp3, ballare, scaricare musica gratis, non rischiare l’arresto, musica elettronica, remix.

Tutto questo in un solo post, se avrete la pazienza di seguirmi…

Pare che di solito una tendenza musicale si sviluppi nei sotterranei e nei giri (più o meno ristretti) di persone sempre in cerca di un qualcosa che ti dia uno stimolo in più e che te lo dia almeno un attimo prima.
Sembra che spesso, se quella tendenza musicale funziona, finisca negli ingranaggi del sistema, che ci costruisce sopra mode e personaggi, hits e spot pubblicitari.
Si dice che ogni volta chi si sentiva, fino a quel momento, unico depositario del verbo musicale giusto, si ritrovi come un bambino a cui hanno rotto il giocattolo. Voglio dire, avesse avuto almeno la soddisfazione di romperlo lui.
E così gli tocca ripartire. Ma non per fame. Più per voglia di qualcosa di buono (e soprattutto nuovo).

È capitato anche con quello che chiamano bastard-pop, giochino da dj che però piace tanto anche ai rockers. Un giochino che non poteva evitarsi di uscire dal ghetto (ed entrare nel tunnel del divertimento) perché troppo facile. Da ballare e da spiegare: due pezzi che si fondono, la musica di una canzone e la base di un altro, Lithium dei Nirvana su una cassa dei Chemical Brothers e la voce delle Destiny’s Child sulle chitarre di Smell like teen spirits. Tutto molto figo. Anzi, tutto molto cool.
E infatti arriva su Mtv e nelle feste delle marche giuste.
E a chi non vuole essere massa tocca spostarsi in avanti, ad esempio stringendosi ancora di più nell’abbraccio tra rocker e dj (“ehi, ma voi non eravate quelli che volevano impiccarci?” “altri tempi caro mio, tutto è dimenticato, altri tarallucci?”) e abbandonando il giochino dei due pezzi in uno per decidere di spezzettare, tritare, smontare e rimontare le canzoni (magari il rock italiano?) portandole in pista.
Potrebbe essere ancora più divertente. Il giovane indie-rocker trarrebbe ancora più soddisfazione dal riconoscere i suoni dei brani di partenza. E il giovane voglioso di muovere la testa potrebbe invece fregarsene tranquillamente e farsi trascinare da bassi e ritmi elettronici condite da suoni e melodie meno scontati del solito.
Il tutto, in attesa che arrivi qualcuno in grado di farne industria, da far circolare e gustare via web. Che dopo tanto chiacchierare uno avrebbe voglia di sentire, di scoprire che è tutto più facile da ascoltare che da leggere, che la testa ondeggia e i piedi battono il tempo. Perchè uno alla fine del discorso vorrebbe un link dove andare e dal quale poter scaricare, gratis e con tanto di approvazione degli artisti, ognuna di queste canzoni per avere sul suo pc (e dopo sul suo cd) la compilation in questione, che sia per sete di conoscenza o per fame di ballo.
Se ci fosse anche la copertina, da scaricare, sarebbe meglio.

“Loser: Re-login”

Una compilation da scaricare gratuitamente. Dai Perturbazione ai Giardini di Mirò, 8 dei brani presenti nei primi due volumi delle compilation “Loser, my religion”, remixati da djs di punta del genere bastard pop.
Ah, la copertina c’è.

10 Responses to Loser: Re-Login. La compilation
  1. PL2 Rispondi

    aggiungo solo il sito del programma http://musica.tiscali.it/loser (se vuoi linkarlo anche te nel post somewhere…) che il link diretto alla compilation che hai messo te è un po carbonaro, in verità entrando nel sito di Loser si apre un apposito pop up. Vorrei un po contestualizzare la cosa, non si tratta di scaricare e basta ma anche di sentirsi il programma, leggersi le rece e magari downlodare anche le precedenti lmr. Ringrazio, passo e chiudo.

  2. Achille Rispondi

    Ho messo il link diretto perchè tra vari browser, blogbar, yahoobar, googlebar, babar (ok, non ho resistito) sono molti a non vedere i pop up. Anzi, consiglierei di trovare un’alternativa a questa soluzione…cmq cambio il link, è vero, riduceva un po’ la cosa.

  3. giorgia Rispondi

    se avrete la pazienza di seguirmi” …
    achì, ma perché parli come alberto angela??

  4. Achille Rispondi

    adoro quando colgono le mie citazioni colte….

  5. giorgia Rispondi

    mbè, io sono una fanz di “ulisseilpiaceredellascoperta” e “passaggioanordovest”, dottò.

  6. maggie Rispondi

    Insomma, caro Achille,

    a quanto pare il modulo utilizzato per la partita di venerdì (non la squadra, ma noi e con chi abbiamo passato la serata) va cambiato.

    Rivediamo tattiche e pretattiche.

    Forza Cassano.
    :)
    :) )))))

  7. PL2 Rispondi

    hai ragione e dovrebbe (spero) esserci presto un’alternativa in quanto deve uscire un ampio speciale sulla cosa anche all’interno di tiscali musica al più presto, possibilmente senza pop ups.

  8. AdRiX Rispondi

    Bisbeticamente replico: °rimestare il torrone° si dice ora °creare qualcosa di nuovo e stimolante eccietera°? Si vede che sto invecchiando. E comunCue scaricherò e ascolterò.

  9. Giovanni Linke Rispondi

    uhm. che abbiamo qui? un lungo cappello introduttivo – ottimo, tra l’altro – che parla di bastard pop e di – senza mai citarla direttamente – indietronica, che risulta essere più interessante del motivo per cui l’hai scritto (la compilation). Posso dire la mia? Credo che il fatto di vedere i propri feticci cedere al mainstream, non dia fastidio in sé (non ai maggiori di 12 anni, almeno), ma perchè spesso la qualità va a farsi benedire (Richard X non aveva bisogno delle Sugababes, know what i mean?). Anche Leila aveva composto dei brani bastard pop 2 anni fa, ma gli unici nomi che ora si ricordano sono sempre Richard X e, misteriosamente, Dsico. Sono forse più bravi e divertenti della signorina di casa Rephlex? Non credo proprio. E ancora: adesso è facile parlare di Lali Puna come nuovi alfieri dell’indie virato electro, ma Death Cab For Cuties e Ben Gibbard non sono in giro da anni? Lo so, il post alla fine era solo un modo per parlare della compilation, ma se gli snob della musica stan piangendo, forse non è solo perchè il giocattolino lo volevan rompere loro. Forse sono solo stanchi di vedere fiori tramutati in merda alla velocità della luce. Quindi, per concludere, adesso anche in e per l’italia arriva il bastard pop e dobbiamo pure ringraziare? Get her! Anziché copiare le idee con ritardo assurdo, una volta tanto non si potrebbe fare qualcosa di assurdamente contemporaneo?

  10. Achille Rispondi

    Giovanni, grazie per “l’ottimo” riferito al cappello introduttivo. In effetti il post era un modo per parlare della compilation, non sono un recensore nè un critico musicale, e sono conscio di avere un piccolo pubblico di lettori solo in parte addentro alla scena musicale meno “di massa”.
    Per tutti questi motivo volevo prenderla alla larga, inquadrando la cosa, incuriosendo un po’, e accompagnando i lettori fino alla porta, senza pretendere poi di entrare con loro, nè di spingerli dentro con la forza, nè di aspettarli fuori per farmi raccontare cosa ci hanno visto dentro.
    Tornando al succo del tuo discorso, hai senz’altro ragione su chi c’era prima e chi c’era dopo, ma forse gli snob dovrebbero pensare, che quando una cosa passa dalla nicchia alla (più o meno) massa, è meglio contribuire comunque alla sua qualità e al rispetto della sua storia (il che include anche il non negare cosa c’era prima) piuttosto che lasciarla in pasto a chi ci vuole dare solo una riverniciata alle compilation e alle “influenze” nei comunicati stampa.

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