La volta che ho fatto perdere gli Europei all’Italia

Posizioni prestabilite. Magliette da non cambiare. Persone che c’erano e devono tornare assolutamente. Persone che non c’erano e che se la volta dopo ci saranno se ne prenderanno la responsabilità.

Organizzare un gruppo d’ascolto per una partita dei Mondiali o degli Europei di calcio è una cosa stressante.

Niente a che vedere con Miss Italia o San Remo. Molto di più di un campionato o una Champions League.
Senti addosso l’evento eccezionale. La scoperta di nuovi compagni. La convivenza con spettatori distratti, occasionali, non abituali.
E senti la responsabilità. Della tua necessaria, determinante partecipazione.
Annota la tua posizione, sul divano, sulla sedia, per terra. Fai attenzione a chi hai a destra e chi a sinistra. Se va bene, la volta dopo sarà tua cura ricreare lo stesso ambiente.
Se sei il padrone di casa o l’organizzatore del gruppo d’ascolto la fatica è doppia. Se la prima va bene, dovrai avere cura di invitare tutti quelli che c’erano. Convincerli a non portare nessun altro, fare pressing sulla nonna del tuo amico che passava di lì per caso proprio quando ha segnato quella pippa che non segna mai.
Se va male, dovrai analizzare ogni singolo dettaglio per capire cosa c’è da cambiare. Inventarti qualcosa. Provocare le giuste casualità. Perchè dipende tutto da te.
Io lo so.
Io lo so cosa si prova quando l’Italia segna subito dopo un tuo cambio di posto sul divano.
Lo so cosa vuol dire aprire la porta di casa e scoprire che un amico ha invitato senza dirtelo uno che notoriamente porta una sfiga pazzesca e tu vorresti impedigli di entrare ma pare brutto e poi si perde e tu lo sai perchè e non puoi dirlo.
Io mi ricordo di Usa 94, aggrappati alle visioni della Zia Assunta, che asserii di aver visto il volto della Madonna sulla maglietta di Baggio, 5 minuti prima della doppietta del divin codino contro la Nigeria. E il rito della merenda tra il primo e il secondo tempo e il datemiqualcosadamangiarequalsiasicosasia.
Mi ricordo di Francia 98, e della sofferta discussione: “Questa volta le invitiamo le ragazze o no?”. Le abbiamo invitate. Erano i quarti di finale. E alla fine il loro “Oh, che peccato” aveva lo stesso suono beffardo della traversa ancora vibrante dopo la pallonata di Gigi Di Biagio.
E io non dimentico le volte che ho sbagliato. Le volte che è stata colpa mia.
Come nella finale degli Europei del 2000.
La casa era quella giusta. La gente pure. Stavolta era andato tutto come doveva. Un gruppo fidato. Testato. Pochi amici malati di calcio. Posizioni stabilite. Riti rispettati.
E infatti l’Italia di Zoff vinceva e addirittura convinceva. Del Vecchio segnava. Zidane non faceva paura.
Il 90° era vicino. Facce sorridenti, movimenti rilassati.
Quello è stato il momento in cui ho fatto l’errore.
Davanti a me bottiglie vuote e una ciotola piena di patatine. E io le ho spostate.
L’ho fatto perchè il mio cervello ha pensato (che poi come gli viene in mente al mio cervello di pensare, al novantesimo di una finale degli Europei) “spostala ‘sta roba, se no ci inciampate adesso che vi alzate per esultare”. Il dio del calcio non poteva perdonare.
Quando capisco cosa sto facendo ho già la ciotola in mano. Troppo tardi. Il mio sguardo incrocia quello del vicino di divano. Anche lui ha capito. Nemmeno mi giro verso il televisore per vedere il gol di Wiltord che strappa la coppa di mano a Maldini e ci porta ai supplementari. Inutili. Io lo so già che abbiamo perso. E lo sanno tutti i presenti.
Al gol di Trezeguet nemmeno un sobbalzo o una parola. Colpa mia. Solo colpa mia.
E forse, ma questo non potevo saperlo, di qualcun altro che da qualche altra parte ha sbagliato come me.

24 Responses to La volta che ho fatto perdere gli Europei all’Italia
  1. miic Rispondi

    Prova il sale. Grosso. Per Italia-Brasile dell’82 funzionò. Certo, dovremmo essere di nuovo tutti a casa di Ubaldo.

  2. neal Rispondi

    e il pezzo del televisore con GD ai mondiali del 2002? comunque quegli europei avevamo beccato la formazione giusta. noi e zoff. occasioni così non si ripetono facilmente!

  3. aaarturo Rispondi

    Geometriche bizantiniane?

  4. neparliamoacena Rispondi

    Sicuramente farei rapidamente rimpatriare quel menagramo di Del Piero. E’ ufficiale che porta zella.

  5. neparliamoacena Rispondi

    Panucci sarà anche un menagramo ma venerdì scorso è stato tra i migliori ed ha fatto l’assist che ha permesso a Cassano di segnare. Scusa se è poco!

  6. GGLaTr8la Rispondi

    la cosa + tragica è la quaestio: “Gialappa’s o non Gialappa’s?”.
    C’è chi dice che portano sfiga e chi fortuna.

    in genere non si scappa dalla dicotomia. O di qua, o di la. E poi giù botte :D

  7. ank Rispondi

    nightmare.on.danmark.sverige:
    2.2

  8. ank Rispondi

    ma ho un sacchetto di sale sotto la tele

  9. cAt Rispondi

    io rischio di vedere la partita nello stesso posto in cui abbiamo visto (con gli spagnoli) la spagna e (con i croati) la croazia essere eliminata. forse era meglio andare allo stadio…

  10. Walter Rispondi

    Hai errato. Quell’afoso 2 luglio del 2000 hai fatto un grave errore ed il Dio del calcio ti ha punito, portando anche noi con te, miseri compagni di viaggio, nelle fauci della sconfitta… ma ricorda che mancava anche Jon… forse…. mah…

  11. neal Rispondi

    no walter non puoi cambiare la storia. è stata colpa sua. eccheccazzo sennò davano pure la grazia a sofri! e baggio nemmeno il rigore…

  12. davide-k Rispondi

    è il caso di dire: no comments.

  13. zagor Rispondi

    E’ il caso di dire: meno male che è finita.

  14. EmmeBi Rispondi

    Tanto sforzo per nulla..

  15. akiro Rispondi

    secondo me l’attacco italiano è _tutto_ da rifare: cassano incluso

  16. davide-k Rispondi

    non casserei cassano, casso!

  17. marco onnis Rispondi

    compagni che sbagliano

    quella finale venne guardata su tmc perche pizzul portava sfiga.
    all’ultimo minuto uno di noi disse sentiamo cosa sta dicendo pizzul.

    la mia ragazza (ora mia moglie) disse: “pero’ e’ stata una bella partita”.

  18. alex80 Rispondi

    post da leggere e conservare :)
    grazie!

  19. captainj Rispondi

    Attualissimo questo post!
    il mio preferito…..akille fai il bravo e attento a non sbagliare :P PP
    Cmq quella volte pure io e la mia famiglia sbaglaimmo….
    Mio babbo si alzò dal divano dicendo” vado a slegare le biciclette, cosi poi andiamo in centro….”
    e mio cugino”mammaaaaaa dove sono le scarpeeeeee!!io intanto mi preparoooo!!”
    attenzione….

  20. Gervasoni Rispondi

    Sono colpevole quanto te…
    89 minuti e 10 secondi, mi alzo dal divano e domando: “Beh, ragazzi, dove andiamo a festeggiare?”

    Due anni dopo, intervallo tra la fine della partita e l’inizio del primo tempo supplementare.
    Tutti in piedi si chiacchiera, e mi scappa la frase sbagliata nel momento sbagliato: “Oh ma se vinciamo dove andiamo a festeggiare?”. Corea – Italia.

    Meno male che quest’anno il costume da bagno e le bandiere le ho lasciate in macchina!

  21. maia Rispondi

    Io la finale degli Europei del 2000 l’ho vista a casa di amici.
    Credendo di fare una cosa figa avevo fatto una crostata a forma di campo da calcio, con le porte, i giocatori e tutto il resto, e durante la partita con il coltellaccio ammazzavo i biscottini francesi.
    Ne ho lasciato intero solo uno. Ancora oggi sono convinta che quello fosse Trezeguet.

  22. [...] Su calcio e scaramanzia c’è sempre il post definitivo (anche fra gli scritti altrui). [...] ... distantisaluti.com/the-tiny-mo
  23. [...] Ovviamente il merito era mio. Che ero lì. E non solo per la “mera” presenza (che costituiva... distantisaluti.com/jorgensen-jorgensen-jorgensen
  24. [...] mi conosce lo sa (citazione) ho un sacro rispetto per la scaramanzia calcistica in occasione dei grandi ... akille.net/2010/06/14/eccoci-qua

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