Ora posso dirvelo, è difficile. Ora che lo sto provando, lo so quanto può essere duro per un cronista, un commentatore, un opinionista che si è schierato, dover comunque buttare giù delle righe (fossero anche poche) il giorno dopo la sconfitta, raccontandola, analizzandola.
Un po’ come se dopo essere stato abbandonato dalla donna che amavi, invece di andare a bere con amici fidati, ti costringessero a riguardare le vostre foto insieme, e a parlare di lei e a spiegare perchè.
Ma non bisogna sottrarsi. Si sa. Per questo sono qui. Perchè se Kabir Bedi avesse vinto quest’edizione dell’Isola dei Famosi, la bandiera di Mompracen avrebbe sventolato dalla mia finestra e io sarei venuto qui a bearmene.
E ora bisogna comunque essere qui. E bisognerebbe spiegare perchè Muniz. Analizzare la sua solitudine sull’isola, la sua barba incolta, il suo stornellare alla chitarra. Fare battutine sulle domande di Don Mazzi (hai pregato?) e sulle sue risposte (sì, ho pregato) oppure urlare che questo meccanismo degli esssemmeesss favorisce gli idoli dei giovani e sfavorisce quelli di una certa età (che mia zia voleva votare sandocan ma non ci vede bene e s’impiccia sempre con i numerini sui tastini dei telefonini).
Ma no, amici. Non lo faremo. Non demonizzeremo l’avversario. Non insulteremo chi ha votato per chi ha vinto. Ma guarderemo in faccia la realtà e diremo: abbiamo perso.
E sapevamo che avremmo perso. Ci siamo illusi fino all’ultimo che la vecchia tigre, l’uomo di mondo, il comunicatore zen, l’affabulatore al rallentatore ce la potesse fare.
Fino all’ultimo abbiamo sperato di poter festeggiare la vittoria di uno degli ultimi simboli della stagione televisiva degli anni 70. Dei grandi sceneggiati. Delle nostre infanzie passate a rincorrerci gridando sandocaaaaaaaaaaaaaaaaaa.
Ma lo sapevamo. Ha vinto chi doveva vincere. Ha vinto chi aveva tutte le caratteristiche per vincere un reality. Ha vinto chi è stato più votato e basta. Complimenti a lui e per noi, una sana autocritica.
E la prossima volta, facciamo le primarie.

cicciopolimeni
Sandocaaaaaaaaaaaaaa, Sandocaaaaaaaaaaaaaa! Più crudele è la guerra e un uomo sa cosè la guerra…………………[...]
giorgia
povero achille, orfano di sandocaaaaaà vincitore…
Anonimo
che ne pensi invece del ritorno da vincitore di dj francesco? sul mio sito c’è un piccolo scoop…
Antonio
Ma non era Mompracem?
Achille
E mi sa che c’hai ragione