Domenica e lunedì
Domenica.
Quei maledetti guastafeste del Corriere della Sera provano a rovinarmi la mattinata aprendo la parte romana del giornale con il ritratto di una capitale piena di protestati e cambiali non pagate e gente che non arriva a fine mese. A spalleggiarli i sovversivi del tg1, che invece di rallegrare il pranzo dei neodetassati con immagini del futuro radioso che ci aspetta, lo intristiscono con storie di gente che compra regali proletari e risparmia sull’alberello.
Lunedi.
Sarò io che li noto di più, ma nel mio quotidiano slalom tra le strade della capitale ho l’impressione di dover sfiorare sempre più spesso suv di ogni marca, in particolare porsce cayenne come se le regalassero coi punti delle merendine.
Signorina, permette questo ballo? Quando mai ci ricapiterà, su questa nave così bella e inaffondabile.

8 commenti a “Domenica e lunedì”
giorgia (13 dic 2004 alle 13:57)
achi’ – anche tu “effetto titanic”?
ugo (13 dic 2004 alle 18:48)
tra ieri e oggi in via del corso di gente ne ho vista: stranamente ieri anche dentro ai negozi, che solitamente, da due annetti a questa parte, sono tutti sempre semideserti. ieri, invece, i negozi erano piuttosto pieni di gente: avessi visto qualcuno alla cassa, però!
evidentemente si saranno ricreduti su babbo natale.
potere dell’economia.
paola (13 dic 2004 alle 19:20)
fin quando ci saranno quelli coi suv, questo paese continuerà ad andare avanti e ecchisene frega se sempre più poveri non comprano… hai mai sentito parlare di doppia economia, di paese a due velocità…di argentina per intenderci?
daniè (13 dic 2004 alle 23:37)
achì, ma sto babbo natale (cioè te in versione natalizia) ci porterà carbone o qualche punto in meno nel pil?
Achille (14 dic 2004 alle 0:44)
Come disse Flavia Vento ospite di Pierlugi Diaco a Radio 24 (se non sapete chi siano, non sapete cosa vi perdete): “ma mi fanno delle domande difficili! Io sfido chiunque a sapere cosa è il Pil!”
valeria (14 dic 2004 alle 9:14)
è bello che tu dica così. no, perché sul Corriere posso anche crederti, ma per quanto riguarda i due tg della rai (escludo il tg3, per ora) io non ho mai e dico mai sentito pronunciare la parola “crisi”. anzi, ti dirò che uno dei divertimenti di questi giorni potrebbe essere proprio quello di riportare la trascrizione del testo degli immancabili servizi sullo shopping casalingo: noterai delle acrobazie semantiche, grammaticali e logistiche davvero degne dei più navigati linguisti. tutto pur di non dire: bambole, non c’è una lira.
valeria (14 dic 2004 alle 9:43)
(sul come e il perché m’è uscito casalingo in luogo di natalizio mi rifiuto di interrogarmi, ma sta di fatto che intendevo dire il secondo, non il primo)
mikebongiorno (15 dic 2004 alle 11:15)
effettivamente i riccastri di questa generazione preferiscono i SUV alle sportive. probabilmente hanno capito che se cammini sulle macerie del paese con la ferrari ti si rovinano le sospensioni.