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Ma sì che si interrompe un’emozione

A cena da noi c’è un ragazzo francese. Si mangia, si chiacchera, la televisione è accesa e un film brutto, ma proprio brutto, ci fa da sottofondo. Ogni tanto si guarda verso lo schermo e si prende spunto per una battuta dalla recitazione scadente o dalla pessima fotografia o da qualche dialogo scontato o cose così. Ad un certo punto gli spot interrompono il film. Il ragazzo francese mi guarda e fa: “ma c’è la pubblicità durante i film?” e io “beh, sì.” E intanto penso che questo è pure un canale per il quale si paga il canone. Ma non conta. Si continua a mangiare e a chiacchierare e dopo un po’ un’altra serie di spot interrompe il film. Lui mi guarda ancora più incredulo e mi fa “C’è la pubblicità durante il film…due volte?” Io lo guardo e gli dico: “Beh, no…c’è due volte a tempo. Poi c’è quella nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo (e intanto penso che se vai a vedere un film al cinema in certi posti nemmeno c’è più l’intervallo) e quindi ce ne sono cinque, di interruzioni pubblicitarie a film”. Lui guarda il televisore, guarda me e poi “E nessuno dice niente?”.
Io guardo il televisore e non rispondo, ho vaghi ricordi di qualche protesta, di qualcuno che diceva che non si interrompe un’emozione, addirittura (ma forse mi sbaglio dovrei prendere quel prodotto fantastico che rinforza la memoria) mi pare che ci sia stato un referendum (con l’adsl supervelocissima potrei controllare su internet, a soli 50 euro al mese) e che le interruzioni pubblicitarie lo hanno vinto quel referendum (oggi può essere il tuo giorno, vinci anche tu) e penso che in questo paese ci abituiamo a tutto, anche ai piccoli ma quotidiani fastidi (e anche io avevo fastidio, ma poi ho preso questo yogurt con tante fibre e dopo quindici giorni fastidio non ne avevo più). E nessuno dice niente (ma se lo dicesse lo direbbe con questi nuovi fantastici telefonini a soli 90 euro).

  1. 15 commenti a “Ma sì che si interrompe un’emozione”

  2. Gabriele (1 feb 2005 alle 5:38)

    Abbiamo fatto un referendum, lo sai.

    E abbiamo deciso che SI volevamo gli spot durante i film.

    Pensa che popolo meraviglioso, siamo stati responsabili, abbiamo pensato alle devastanti conseguenze che avrebbe portato per la televisione commerciale (non avrebbero fatto quei 3 film che faceva e fa ogni anno) l’obbligo di inserire una sola interruzione pubblicitaria, non abbiamo mica pensato egoisticamente al nostro bieco interesse personale. Chissà perchè.

    Se la tv è gratis qualcosa bisogna pur sopportare.

    Il problema è che la rai faceva solo la pubblicità nell’intervallo (cosa buona e giusta, così fai la pipì e bevi in bicchier d’aqua), ora invece, senza che nessuno abbia mai detto niente, ha quadruplicato le interruzioni.

    E quella tv noi la paghiamo (99 euro e rotti, proprio oggi tra le altre cose).

    C’è qualcosa che non va.

  3. ginex (1 feb 2005 alle 8:31)

    i fantastici telefonini costano 99€ l’uno, ma se ne compri due costano solo 199€…manco lo sconto riescono a mantenere…stiamo proprio digerendo di tutto…

  4. Silvio (1 feb 2005 alle 8:42)

    Mi piacerebbe dire che hai (spot) ragione, ma ormai credo che ci (spot) siamo abituati a questo andazzo, tanto che (televendita) ci impressioniamo se per caso l’emozione cresce troppo (spot), tanto da sperare che prima o poi arrivi (spot), a salvarci, la pubblicità.

  5. ExCollega (1 feb 2005 alle 9:54)

    E’ forse casuale che nello scrivere “in questo paese ci abituiamo a tutto” tu abbia lasciato la “p” minuscola, Achì?
    Non so perchè, ma temo di no… :-(

    Un tuo ex collega di università (non perderci tempo, non indovinerai mai, eh eh eh!)

  6. Achille (1 feb 2005 alle 10:11)

    Ginex: questa è fantastica.

    Silvio: nel tuo commento c’è un errore formale, le televendite stanno attaccate alla pubblicità, mica ti danno fastidio, vero?

    Excollega: e dai, suuuuuu….

  7. davide-k (1 feb 2005 alle 10:15)

    sei un genio!
    (e se non lo sei iscriviti a cepu!)

  8. marquant (1 feb 2005 alle 10:22)

    Guardo poco i film in tv, ma quando (Italiauno) capita trovo estremamente fastidioso che le (Italiauno) opere di bravi registi pubblicitari vengano interrotte da pezzi di (Italiauno) film di pessima qualità.

  9. bebo c/o photoposto (1 feb 2005 alle 11:48)

    sì vabbè… mò mi sono fatto sky e non c’ho più gli spot… ma sfido chiunque a vedere 4 ore di “il signore degli anelli: le due torri” senza andare a pisciare neanche una volta!
    a volte lo spot può venire incontro alle esigenze umane (che pisciare di corsa ha le sue controindicazioni)!

    p.s. da cosmopolita io sono un fautore del modello spagnolo: massimo due interruzioni a film ma lunghe anche più di 10 minuti. so di gente (me!) che si andava a fare lo shampoo e poi tornava!

  10. yae (1 feb 2005 alle 13:42)

    dai commenti che leggo emerge un rapporto spot-pisciatina che tutto sommato potrebbe avere risultati salutari

    bisognerebbe parlarne a sirchia, potrebbe inventarsi qualche marchio tipo “spot in favore della prostata” o “interruzione approvata dall’associazione urologi italiani”

  11. akiro (1 feb 2005 alle 17:37)

    Akille, mi da fastidio la pubblicità che hai messo tra le tonde…

  12. Achille (1 feb 2005 alle 21:11)

    Nel frattempo mi segnalano un’opinione contraria e di poco precedente.
    La riporto:
    http://www.wittgenstein.it/html/vf130105.html

  13. marquant (1 feb 2005 alle 22:11)

    E’ proprio vero, tutto è gia stato detto.

  14. Achille (1 feb 2005 alle 22:49)

    Che poi (quest’oggi ho i riflessi particolarmente lenti, ma ho i miei motivi) in fondo e in fondo forse la conclusione è la stessa: alla fine ci si abitua a tutto.

  15. steu (3 feb 2005 alle 11:53)

    Sto fondando un partito di massa. Posso usare “E nessuno dice niente?” come slogan? Grazie Achì, ti farò avere la tessera.

  16. takedown2000 (28 feb 2007 alle 22:52)

    Servi solo a far pubblicità a sky . Complimenti per la fantasia !

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