…e neanche io mi sento tanto bene

Approfittando del pessimismo (e fastidio) che mi pervade in questi giorni, ma anche del fatto che in questo paese puoi fare qualsiasi previsione sballata senza che nessuno te lo venga mai a rinfacciare, io azzardo: il 50% dei blog che conosciamo (così come li conosciamo) non supererà la prossima estate.
Se avete libri da pubblicare, cose da pubblicizzare, donne da rimorchiare e puntavate sulla blogosfera, beh…datevi una mossa.

p.s. se volete segue dibattito, ma non è obbligatorio.

44 Responses to …e neanche io mi sento tanto bene
  1. Antonio Rispondi

    Potresti iniziare un nuovo sondaggio: “quale sarà il prossimo blog a chiudere?”

  2. Achille Rispondi

    E invece della mia caricatura qua sopra ci metto un avvoltoio….

  3. sarah Rispondi

    il pessimismo e fastidio investono anche il tuo blog (dato che “non ti senti troppo bene”), oppure ci sono dei “segnali” che secondo te dimostrano che un blog sta per tirare le fila della sua vita?

  4. davide-k Rispondi

    era anche giusto che, di quei 70.000 blog aperti in un anno, qualcuno venisse anche chiuso, no? :P

  5. Achille Rispondi

    Forse devo essere più chiaro: secondo me “il blog come fenomeno sociale e mediatico” (va bene così?) ha al massimo 4-5 mesi di vita.
    Poi tornerà ad essere punto di riferimento per tecnomaniaci e sostituitivo della chat per altri.
    Tranne alcuni blog che saranno eccezione alla regola (10? 20? 50?) e si evolveranno in qualcos’altro.

  6. maxcar Rispondi

    io dico: blog sui walkietalkie!

    (boh non so, ho passato la fase di fastidio verso il mezzo e non ho ancora un’alternativa più flessibile e volta all’inutilità e al cazzeggio)

  7. Giuse Rispondi

    Secondo me ti sbagli, Achille, in termini di definizione. Ovviamente ti sbagli rispetto alle mie, uniche che condivido…

    Se un blog e’ un luogo dove ci si incontra, la casa aperta di qualcuno, allora puo’ darsi che scemi la curiosita’ degli ospiti ad entrarvi e farsi raccontare il (proprio) mondo in questo modo non piu’ nuovo. Servirebbe approfondimento per tenere acceso l’interesse.

    Ma se il blog e’ l’espressione di se stessi, senza aspettativa d’ascolto e di risposte, di dibattito, se il blog e’ intimita’ condivisa al vento (che chissa’ se qualcuno ascolta), allora il blog restera’ e ce ne saranno altri, se non sara’ stato egocentrismo. Ma allora la questione del perche’ sparisce e’ un’altra.

    Lo hai detto tu, il blog lo hai chiuso nel 2003, questo e’ gia’ altro. La nascita di qualcosa che ne possa riassumere l’esperienza (r)affinandola, se altro seguira’ al blog primordiale, per me non significherebbe scomparsa perche’ in pochi saranno lì a leggerne le storie. Sarebbe come ammettere che la realta’ e solo quella che si manifesta e si conosce, ma questo vale solo per cio’ che vive sull’esser visto, l’immagine.

  8. ugo Rispondi

    purtroppo per la blogpalla il mio blog morirà con me.
    i vostri non so, siamo in un mondo libero.

  9. Achille Rispondi

    Un commento più lungo del post mi impressiona sempre, ma capisco il tuo punto di vista.
    Però credo che un blog nella maggiorparte dei casi esista perchè ne esistono altri, perchè c’è lo scambio, la lettura prima della scrittura, le relazioni, le comunità che si creano (tu giuse mi sembra di capire che sei un lettore di blog non blogger: una rarità). Se la stanchezza vince su parecchi blogger (e vince su alcuni di quelli “storici”, che hanno un ruolo fondamentale perchè sono stati d’esempio e perchè “aggregano” in un certo modo i blog della stessa tipologia) il “movimento” si sgonfia e un blogger da solo non ha l’attrattiva e la forza di un blogger in mezzo ad altri 1000.

    Maxcar, secondo me voi blog musicali siete stati tra i primi a stancarvi, mentre eravate quelli che potenzialmente avevate più materia prima e stimoli. E io continuo a chiedermi perchè

  10. ilva Rispondi

    Spero che tu ti stia sbagliando, e lo dico da “animale strano”, una che oltre a non avere la TV non è mai entrata in una chat. Per me il Blog (e lo dico da lettrice, perchè non ne possiedo uno) restano il modo per entrare con passo lieve nelle impressioni e nei sentimenti degli altri, un modo di essere invitati a condividere ma anche di gridare al vento, a differenza della chat, dove immagino si tenda a costruire una facciata, un “Io” interessante per meglio imporre la condivisione a altre persone che ti stanno imponendo la loro…
    Mi sono persa?
    … ma la tua non sarà una sana crisi di “non sopporto l’umani” ???
    Ilva

  11. Giuse Rispondi

    Solo due righe, giuro.
    Ho capito il discorso del movimento. Perfettamente.
    Sento la sua voce dire: “Non sono piu’ un bambino e non sono morto. Se sopravvivo, cambiatemi nome, ma saro’ sempre io e molto piu’ incazzato di prima.”

    PS: ti consiglio di fare un blog di/sui blog. Sempre che non esista gia’.

  12. il suo più vicino spronatore Rispondi

    Ad Achille piace vedere il negativo lì dove non c’è, ora si è messo in testa che vuole essere il primo a dire, gonfiando il petto: “ve l’avevo detto, avete visto, non esistono più i blog… so’ troppo avanti” e mentre gli altri vanno oltre e fanno cose nuove, inventano linguaggi, lui continua”… però io sono stato il prima a prevedere la fine dei blog,… sono troppo avanti”

  13. paola Rispondi

    “Se avete libri da pubblicare, cose da pubblicizzare, donne da rimorchiare e puntavate sulla blogosfera, beh…datevi una mossa”…

    Se invece avete un blog senza secondi fini…
    continuate pure…

  14. b.georg Rispondi

    ah, la scrematura…
    l’aveva detto formenti! ;-)

  15. Effe Rispondi

    Gentilmente, Pelide, lei che si trova nella zona giusta, le spiacerebbe comunicare a Eloisa che tanto non la perdòno?

  16. Achille Rispondi

    B. George è l’unico che mi capisce. Questo sarà il primo blog parzialmente scremato.

  17. Giuse Rispondi

    E’ come la cioccolata senza cacao.
    Leggo tono di autoreferenzialita’ aristocratica da parte dei surrogati… questo si’ e’ deleterio :)

  18. neparliamoacena Rispondi

    Io ho capito che non ho più niente da dire (non che prima avessi chissà quali grandi comunicazioni da fare al mondo) ma ne ho da leggere. Rimango affezionata ed assidua lettrice dei miei tre/quattro blog di riferimento e di diverso contenuto. Ecco, quelli per me hanno ragione di esistere e spero continuino. Il tuo è in quella lista. :)

  19. Rispondi

    eh ma se i blog chiudono noi cosa faremo qui in ufficio, di pomeriggio? ci toccherà mica lavorare?

  20. Mariano Grifeo Cardona di Canicaro Rispondi

    esclusi chiddi ca ce l’ha cumannatu u’ dutturi di scriveri il blogghi, come mia, caro don achille. ca io chiuderei volintieri, ma poi chiddi – i parenti ca spettano l’eredità – mi fanno l’interdizioni. Non tengo libri da scrivere, ho sittant’anni, nulla cui faciri la reclami: penso proprio ca fino a quando non sarò combletamente rincretinito, mi toccherà macari scrivere. che rottura di minchia.

  21. Attentialcane Rispondi

    Il 50% del magna-magna che decide di eclissarsi?

  22. AdRiX Rispondi

    1) Questa previsione è priva di fondamento;
    2) A ottobre verrò a rinfacciartelo. Se nel frattempo te ne sarai andato in Cina, troverò uno dei nostri che uscendo da una ciotola di riso te lo rinfaccerà comunque;
    3) Mi costituisco come blogger intero e non scremato, qualunque cosa ciò significhi.

  23. miic Rispondi

    che il blogghismo finisca come movimento per me è una buona notizia; nel senso che i blog non sono mai stati movimento, o lo sono stati solo in quanto fenomeno mediatico. poi capita che qualcuno scopra di non aver più tanto da dire, e di non aver più voglia di leggere; ma magari per uno che chiude nascono mille blog più interessanti. uno se li va a cercare se vuole, se no passa ad altro; ma non sentirmi (più) parte di un movimento non mi sembra drammatico. Quanto agli editori che vogliono scoprire nuovi talenti e alle donne che vogliono scoprire nuovi fidanzati, le più intelligenti un’occhiata in giro per blog la daranno ;)

  24. PSYCOMA Rispondi

    Moriremo tutti.

    Molto presto.

    Hai ragione tu.

  25. Achille Rispondi

    Testi di supporto:

    Per Miic: Jovanotti – “Yo brothers and sisters, siamo o non siamo un bel movimento?”

    Per Psycoma Troisi/Benigni “Non ci resta che piangere”

  26. Max Rispondi

    Lo scenario preconizzato da Achille non è necessariamente fosco.
    Il proliferare delle blogstar (termine odioso ma reale) ha impedito in questo paese come in alcuni altri che il blog potesse essere un semplice mezzo di condivisione di pensieri e informazioni. Io scrivo una cosa, qualcuno la legge (magari con un newsreader) e morta lì.
    Invece si è arrivati al punto che la blogstar-fenomenodicostume scrive: “Stasera ho sonno.” e sotto ci sono 78 commenti.
    Ben venga la fase 2: non più un “few to many”, come – appunto – la TV, ma tante piccole-medie celle di aggregazione, naturalmente permeabili tra di loro.
    Mandatemi pure a cagare, che una volta al dì fa bene, dice il medico.

  27. sociopatica Rispondi

    moriremo tutti?

  28. Achille Rispondi

    Sociopatica, se si deve morire, prima trombiamo (io si che so come trattarle le donne)

  29. sociopatica Rispondi

    ok.
    però devi promettermi che poi muori.

  30. Stefano Rispondi

    Ma c’è anche chi ha fatto di meglio. E’ diventata una blogstar, ha chiuso il blog.

    ……
    pausa

    l’ha riaperto ritrovandosi tutti gli occhi addosso e ha cominciato a pubblicizzare libri e cotillons. Direbbe uno che conosco: geniale.
    [Ste]

  31. Achille Rispondi

    Socio: dipende da te.

    Ste: fuori i nomi. Il tuturo di questo blog è nel diventare il processo del lunedì della blogosfera.
    E ora un collegamento da Madrid.

  32. sociopatica Rispondi

    credo che chiuderò il blog: sono da 24 ore a dieta e sono ingrassata quasi 3 etti.

  33. Maxime Rispondi

    Mettiamola così: ormai chi doveva diventare famoso col blog, ci è già diventato. Sono rimasti pochi posti disponibili per la celebrità, ma i casting ormai sono più affollati di quelli del Grande Fratello. Il blog come trampolino di lancio secondo me è morto da parecchio, o magari continua a vivere solo all’interno delle conventicole in cui magari il Maurizio costanzo o la Maria De Filippi di turno ti notano e ti prendono sotto la loro protezione. Per il resto sono perfettamente d’accordo con Giuse quando scrive “Ma se il blog e’ l’espressione di se stessi, senza aspettativa d’ascolto e di risposte, di dibattito, se il blog e’ intimita’ condivisa al vento (che chissa’ se qualcuno ascolta), allora il blog restera’ e ce ne saranno altri, se non sara’ stato egocentrismo.”

  34. Achille Rispondi

    “Ma se il blog e’ l’espressione di se stessi, senza aspettativa d’ascolto e di risposte, di dibattito”

    Dai però ragazzi, non facciamo questi discorsi. Se uno scrivesse per se stesso, senza aspettativa d’ascolto di risposte, di dibattiti, non metterebbe i commenti, non metterebbe le mail, non scriverebbe tutti i giorni. Uno tiene un blog (di norma) perchè ha voglia anche di confrontarsi, si sfogarsi, di dire una battuta e una cosa seria e comunicarla a qualcun’altro, o vedere che cosa gli si risponde. Io a quelli che dicono sche si esprimono “per se stessi” tendo a non crederci. Come non credo a quelli che mi dicono che si vestono bene per stare in pace con se stessi. Ognuno di noi si relaziona con gli altri e ha piacere a farlo nel modo migliore. Poi, questo non vuol dire che lo faccia per chissà quale calcolo o lucro o disegno diabolico.

    Ma sta diventando una discussione seria? Per evitarlo: Sociopatica, tesora, accetta un suggerimento: tagliati un avambraccio, qualche etto lo perdi sicuro (e avrai un sacco di cose da raccontare sul tuo blog).

    E ora scusate ma vado a vedere un dvd che ho affittato. Ma non vi dico qual’è, perchè lo vedo solo per me stesso.

  35. PSYCOMA Rispondi

    “…grazie MARIO!”

  36. Giuse Rispondi

    Achille, no no. Tutto (insomma, senza necessita’ di morire) ma non questo.

    Io non ho usato le parole “scrivere per se stessi”!
    Ho scritto a leggere bene, “espressione DI se stessi” che semmai puoi trasformarlo con “scrivere DI se stessi”, auspicando in qualche commento, ma non certo lagnandoti se non arriva (non mi sembri appartenente alla categoria, anche se ‘sta quotatura… era demagocica per audience)

    Vado a vedermi il DVD che hai appena finito.
    Ci sta un blog dentro la distributrice… non lo sapevi? “Questo lo ha affitato Akille. 25 euro”
    Credo faro’ una copia e restituiro’ quella.

  37. Piccolo-blorghesi Mi dispiace, sono io stesso un vigliacco (da cui domanda coerentemente vigl... thepetunias.net/archives/2005/02/piccoloblorghes.html
  38. Achille Rispondi

    Ehi! Ma funzionano i trackback! (e ora ho capito pure cosa sono)

  39. dado Rispondi

    e se quelli chiusi o che chiuderanno venissero sostituiti da quelli nuovi?

    in fondo un blog è per comunicare….

    poi vi metto questa chicca:
    “IL ROCK ‘N’ROLL MORIRA’ ENTRO GIUGNO”
    VARIETY, 1955

    morirà invece almeno 40 anni dopo…

  40. leo Rispondi

    Ma il blog è un’onda lunga

    In sostanza: io non credo che il blog stia per morire, ma forse stanno per morire i nostri blog, e magari è un bene…

  41. barynia Rispondi

    Vivere ora, chi se ne frega di domani o quest’estate?

  42. isntitapity Rispondi

    Un qualunquame diffuso solleva integgogativi oziosi, cannibalistici e similpuristi. In assenza di eventi traumatici, un blog, come una persona, muore per lo stile con cui ha condotto la sua vita.
    Mangiare sano, non fumare, movimento e molto sesso. Chiaramente io seguo solo due dei suddetti precetti, infatti non ho blog.

  43. nikapov Rispondi

    Scusate, chi ha detto che il rock è morto?
    Ah, il blog. Meno male, m’ero preso una paura…

Rispondi a il suo più vicino spronatore Annulla risposta

Your email address will not be published. Please enter your name, email and a comment.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>