Akille.net

  • Achille Corea
  • Eravamo Tanto Amati
  • Info
  • Pubblicazioni
    • ROMA SENZA VIE DI MEZZO
    • SCENE COMICHE DEL CINEMA ITALIANO
  • Ueb

Per una sinistra più chic

18 febbraio 2005 / 15 Comments

Lo so, il sondaggio andrebbe chiuso una volta raggiunti i 200 voti. Ma siamo arrivati a 176 e le posizioni ormai sono quelle e non sembrano voler cambiare, perciò tiriamo le somme e passiamo oltre. I lettori di questo blog hanno espresso la loro opinione relativamente alla richiesta di presentare un nuovo candidato alle primarie del centrosinistra. Ecco la consueta analisi dei risultati.
Cominciamo dalle delusioni: tristemente in ultima posizione Maurizio Costanzo, con un misero 5%. Risultato che ha del bizzarro: qualche anno fa lo stesso candidato avrebbe potuto presentarsi con qualche chance di successo a delle primarie vere. Risultati deludenti (7% a testa) anche per Jonathan Kashanian (e qui mi chiedo: se avessi scritto “Jonathan del Grande Fratello” sarebbe stato più votato?) e per Fabio Rustico, riserva nell’Atalanta e assessore al Comune di Bergamo (nemmeno l’ospitata a Quelli che il calcio è servita).
Risultato positivo per il ticket Biagi-Santoro-Luttazzi (18%) e soprattutto per quello che è il vero vincitore morale di questo sondaggio: in terza posizione si piazza Christian Rocca, giornalista del Foglio e voce dei “neocon de noantri”, che per oscuri motivi (forse per vedere di nascosto l’effetto che fa) ogni tanto si dichiara “di sinistra”.
Ma, cari amici, è inutile negare il plebiscito che ha caratterizzato questo sondaggio: quasi la metà dei votanti (47%) ha scelto I fantastici 5. Un chiaro segnale per la sinistra italiana, che deve prendere atto che gli elettori italiani chiedono più cura nell’immagine, più attenzione al look, più interesse per la moda, per le abitazioni, per la cucina, meno vergogna nel presentarsi come diversi e nel rappresentarsi tramite personaggi che vanno contro la morale comune e mamma mia quanto sono bravo ad improvvisare argomentazioni serie partendo da una cazzata.

Ma passiamo oltre. Visto che in molti hanno preso sul serio la mia provocazione sulla morte dei blog, il prossimo sondaggio riguarda proprio voi amici blogger. Se il blog muore, che si fa?
Votate, votate, votate.
Perchè questo è un blog democratico.
E pure un po’ demoscopico.

share
Tweet
Posted in Sondaggiopoli
  1. 18 febbraio 2005

    Gabriele

    Achille, io ho votato, ma una risposta sarebbe da cambiare. Vado a precisare: noi non ci siamo mai allontanati dal porno.

    Reply  
  2. 18 febbraio 2005

    IlFra.

    Concordo con Gabriele. Resteremmo solo con il porno. Conseguenze catastrofiche per la nostra salute.

    Reply  
  3. 18 febbraio 2005

    Tommaso

    Sapete, Pinelli non l’hanno buttato giù da una finestra della questura.
    Lui era lì tranquillo che si fumava una sigaretta, tra un interrogatorio e l’altro, quando nel corridoio è passato suo figlio. Si sono visti, si sono salutati, hanno chiacchierato un po’ (sapete com’è: un padre anarchico ed un figlio poliziotto non è che si vedano tanto spesso); poi, prima di andarsene, il figlio gli ha detto:
    “Aspetta papà, ti voglio presentare il mio nuovo fidanzato, tanto lavora nell’ufficio qui accanto” L’ha chiamato, e dall’ufficio è uscito il tizio dei Fantastici 5 che, nel programma televisivo, si occupa di “food’n'wine”.
    La mente del povero Pinelli s’è offuscata, s’è confusa e lui – sconvolto – ha preso la rincorsa e s’è buttato.

    Reply  
  4. 18 febbraio 2005

    Tommaso

    Oppure Moro. Moro non l’hanno mica ucciso le BR.
    Moro, quella mattina, stava andando a Piazza del Gesù quando, più o meno all’altezza di Via Fani, la macchina sulla quale viaggiava ha inchiodato: davanti a lui, che attraversava la strada sulle strisce pedonali in perfetta divisa da pilota civile, il suo terzo figlio (il preferito, perchè nato quando il grande statista era già in età piuttosto avanzata). “Cosa fai vestito da pilota, figliolo?” chiese Moro al figlio. E aggiunse “Perchè, a quanto mi risulta, tu non sei un pilota. Non andrai mica a pilotare un aereo, vero?”
    Il figlio scoppiò in una risata sincera, cristallina, che aprì il cuore del suo papà: “No papà, non ti preoccupare. Sono vestito così perchè ho passato la notte dal mio fidanzato ed a lui piace che io mi vesta così, per fare lo sporcaccione…” Il papà tirò un sospiro di sollievo, ed anche tutta la scorta ne approfittò per tirare un po’ di nitrato di ammile che, nel frattempo, il figlio di Moro aveva iniziato a distribuire.
    “Anzi, se aspetti un momento te lo presento, il mio fidanzato. Stava giusto finendo di vestirsi da Wanda Osiris, quando sono sceso.” Moro sorrise guardando con orgoglio il figlio, tutto eccitato – e, diciamolo pure, anche un po’ agitato – per l’incontro inaspettato che stava per avvenire: sarebbe piaciuto al suo papà (che come sappiamo, su certi argomenti aveva assunto posizioni un po’ conservatrici) il suo nuovo boy?
    La porta della villetta si aprì ed un giovane con un grosso turbante turchese, una lunga tunica dello stesso colore e la barba un po’ incolta si fece incontro al gruppetto di persone. Quando fu più vicino, Moro riconobbe nel giovane con la barba un po’ incolta l’esperto di arredamento dei fantastici 5. Con la mente offuscata ed un po’ confusa Moro, senza dire una parola, prese la mitraglietta ad uno dei ragazzi della scorta e sparò a tutti quanti: al figlio, alla scorta ed anche all’esperto di arredamento dei Fantastici 5 (che però riuscì a salvarsi, rotolando sotto ad un’auto in sosta). Poi, ormai stravolto dal dolore, fermò una Renault 4 rossa che passava di lì e si fece portare in Via Caetani, proprio a metà strada tra Botteghe Oscure e Piazza del Gesù.

    Reply  
  5. 18 febbraio 2005

    Tommaso

    Per non parlare di Calvi. Spero proprio che non vi siate bevuti la balla che Calvi l’ha ucciso la mafia, la P2 e l’Opus Dei, perché altrimenti siete proprio dei bei boccaloni!
    Allora, Calvi era a Londra per un bel week-end lungo, organizzato all’ultimo momento insieme ad un’amica (però la moglie non doveva saperlo): la sera prima aveva trovato 50.000 Lire nella tasca di una giacca che non metteva da tempo; così aveva chiamato la RyanAir ed aveva prenotato 2 biglietti Milano – Londra – Milano (aveva anche avanzato 20.000 Lire). A questo proposito, scusate l’inciso ma dovreste spiegarmi come faceva, la mafia, a sapere che Calvi era a Londra, se a momenti nemmeno lui sapeva che ci sarebbe andato. Ecco.
    Il programma sarebbe stato il solito: un po’ di shopping in Oxford Street, un giro nei night-club, una pizza con bacon e marmellata di mirtilli da Pizza Hut, magari anche un museo (se rimaneva tempo).
    Mentre era in un Benetton (vicino a Piccadilly) che l’amica si provava un paio di pantaloni alla “pinocchietto”, ecco entrare Valentino Rossi in compagnia di un certo Guido Meda.
    Gli italiani all’estero, si sa, si riconoscono al volo. Ma si riconoscono anche tra di loro, al volo. E così si mettono a chiacchierare del più e del meno. Tra un complimento per la vittoria del campionato del mondo, uno per la Banca Vaticana ed uno per aver coniato nuovi termini che sarebbero presto entrati nel lessico quotidiano di ogni italiano (tipo “francobollare”), dietro iniziativa di Guido Meda i tre uomini e l’amica si recano presso un vicino bar, per prendere un Crodino od un bitter.
    Appena entrati nel bar, si accesero improvvisamente molte luci abbaglianti e poi ecco piombare su di loro una troupe de “La 7”, una serie sterminata di assistenti, di creative writers ed infine ecco i Fantastici 5. Tutti e 5. Mentre una voce fuori campo narrava tuonando che “quest’uomo ha 24 ore di tempo per trasformare un grigio week-end a Londra in una giornata indimenticabile a Parigi”.
    I Fantastici 5 iniziarono a spogliarlo, a spettinarlo, a criticare ad alta voce cosa mangiava, cosa beveva, come si vestiva. Uno disse persino che aveva visto la carta da parati di casa Calvi ed era rimasto sotto shock per ore ed ore. E giù a ridere. Un altro che aveva guardato nel suo cassetto delle mutande e ci aveva trovato un orsacchiotto di pezza. E giù a ridere. “Per non parlare delle canottiere in lana a coste fini” urlacchiò uno dei Fantastici 5. E giù a ridere. Lo prendevano in giro per i suoi calzini corti, per i suoi dischi di musica popolare, per la sua mania di tenere il nylon sui sedili dell’auto per diversi anni, dopo l’acquisto. Come se non bastasse, non solo la trasmissione era trasmessa in diretta via satellite, ma tutti gli avventori di quel bar erano italiani emigrati a Londra e adesso lo predevano in giro anche loro.
    Così Calvi corse fuori, sconvolto. Prese un taxi e vagò per ore. Al momento di pagare, si accorse che non aveva una sterlina in tasca e così si prese anche una bella giacca di botte dal taxista (che era un negro incazzato di 140 kg), che alla fine cercò di buttarlo nel Tamigi, all’altezza di Blackfriars Bridge.
    Calvi non cadde in acqua, perché cascò su di un ponteggio. Pensando che ormai tutta l’Italia l’aveva visto alla televisione, pensando che ormai era bello e che sputtanato e che nessuno gli avrebbe più dato un briciolo di credito (un po’ come se uno come Formigoni andasse a Scherzi a parte: poi voi gli dareste ancora un briciolo di credito politico?), si sfilò la cintura, si mise sue mattoni in tasca e s’impiccò, con la mente offuscata e confusa.

    Reply  
  6. 18 febbraio 2005

    Achille

    Pensare che certe verità vengano rivelate in un posto così poco visibile come i commenti del mio blog fa capire in che stato sta l’informazione e l’indagine storica in Italia.

    Reply  
  7. 18 febbraio 2005

    D.I.G.O.S.

    Non si preoccupi: anche se è poco visibile, è ugualmente controllato in modo molto attento, il suo blog

    Reply  
  8. 18 febbraio 2005

    Antonio

    Ed io che volevo semplicemente unirmi al coro di quelli che il porno non si è mai allontanato dai nostri cuori (questa opzione riporterà una vittoria bulgara se si lascerà l’elettorato in condizione di votare secondo coscienza). Ma dopo cotante rivelazioni, come si fa? L’unica cosa che posso chiedere è: chi ha ucciso Moana Pozzi?

    Reply  
  9. 18 febbraio 2005

    Achille

    Antonio :

    1 – ti prego non provocarLo

    2- anche io temo la vittoria bulgara del porno, ma mi affido alle donne, alle lettrici di questo blog: ragazze, dove siete? Ah, avete votato per il porno anche voi?

    Reply  
  10. 18 febbraio 2005

    dAvide-k

    visto il tanto citato porno… come non ricordare:
    Max Serietà no perditempo

    Reply  
  11. 18 febbraio 2005

    Achille

    Davide, sei talmente autoreferenziale che giri a targhe alterne.

    Ok, vado a nascondermi.

    Reply  
  12. 18 febbraio 2005

    davide-k

    chi? io?

    Reply  
  13. 28 agosto 2007

    Tony

    Yer syra sun ste alla fest’d l’unitè.And a io vist un much de persowny.Con sinc euro agh’io magnet Motivi di Bacon e mi sun saziet!

    Reply  
  14. 28 agosto 2007

    Anna

    ” Se il blog muore, che si fa? ”

    Si va al suo funerale.

    Reply  
  15. 10 giugno 2008

    bambenella

    Bella roba

    Reply  

Leave a comment

Fare clic qui per annullare la risposta.

Commenti recenti

  • Milla su Ciao, Al
  • Akille su Ricorrenze
  • Randolph Carter su Ricorrenze
  • signora maria su Che per noi era non so cosa, forse una seconda casa
  • fede su Che per noi era non so cosa, forse una seconda casa

Articoli recenti

  • Ciao, Al
  • Segnali preoccupanti
  • Ricorrenze
  • Che per noi era non so cosa, forse una seconda casa
  • In 8 sulla linea di centrocampo
  • L’ha presa bene
  • La mossa

Tag

2.0 anni 80 anni 90 Apogeonline Barack Obama blog Calabria calcio cartoni animati cinema comici comunicazione cover cult dance dj estate facebook film Friendfeed giornali giornalismo giornalisti internet italia libri milan musica Oroscopo a casaccio politica pubblicità radio Radio Capital recensioni roma social network spot televisione tormentone dell'estate tv uomini e donne video vignette web youtube

Archivi

  • Amministrazione

Copyright © 2011 - Achille Corea - Tutti i diritti sono riservati