Il candidato porrrcino

La notizia è quella data ieri: Massimo Marino si candida alle elezioni regionali nel Lazio, con una lista di consumatori che sostiene Marrazzo. Al solo scoprirlo alcuni sono già stramazzati a terra per motivi vari, spesso per l’emozione. Altri si sono chiesti: ma chi è questo Massimo Marino?
Potremmo anche passare oltre, potremmo accontentarci di aver fornito una chicca al primo gruppo e non insistere con gli altri, potremmo sommariamente spiegare che Massimo Marino è uno che fa un programma su delle tv locali. Ma non sarebbe giusto. Non sarebbe onesto.
E allora cerchiamo di spiegarlo chi è questo Massimo Marino, a chi non lo sa. Partendo dal contesto.
Roma, per quanto grande, ha in sè tutte le caratteristiche di una qualsiasi provincia italiana. In quanto tale non le manca nè un popoloso sottobosco di locali e localini tra lo squallido e l’alternativo, il volutamente e il fintamente trasgressivo, nè uno dei prodotti più tipici delle televisioni locali della provincia italiana: i programmi tv sulla vita notturna.
Questi programmi, dal patinato Matchmusic degli anni 90 in giù, si basano su clichè che si ripetono da anni, le inquadrature alle cubiste e alle gnocche in pista, l’intervista al gestore, il saluto del dj, la domanda a qualche vip trovato per caso. Più di questo non si sa (o non si vuole) fare. A meno che non intervenga l’arte, ma per fare dell’arte ci vuole un artista.
Massimo Marino è un artista. Ma non sto qui a spiegarvelo o a cercare di convincervi di questo.
Se volete vi rimando a quello che scrivevano di lui sull’Unità già tre anni fa, o a quanto diceva di lui Giallo Divino nel 2003.
Lì è tutto spiegato, tutto ricostruito, tutto fissato.
Io preferisco che andiate a vederlo Marino, sul suo sito. Che vi guardiate i promo del suo programma. Ma soprattutto che, grazie a quelli di Ironico.it, vediate alcuni pezzi delle sue incursioni.
Magari riderete vedendo quella in cui dice al suo cameramen di non perdere tempo a inquadrare le scarpe, che la gente a casa “vuole vedere le chiappe”, oppure quando l’intervistato spiega che nel suo locale “ci sono persone clienti e soci che incontrano altri soci nella massima libertà sessuale” e Marino puntualizza “insomma, parlamo come magnamo: se scopa qua!”. Oppure nelle tante volte in cui definisce il suo programma “ignobile” e i posti in cui sta “squallidi”. E non scherza.
Ma vedetevelo questo Massimo Marino, non fatevelo spiegare. E soprattutto vedete la gente che porta in video, i posti che mostra, i modi in cui li tratta. Un mondo assurdo. Che però esiste, e lui non lo costruisce, lo svela.
Ad un certo punto vi ritroverete a chiedervi se ci fa o ci è. E forse, ma solo se sarete pronti a saltare nel primo gruppo di cui si parlava prima, vi renderete conto che non ha nessuna importanza.

p.s. E non storcete il naso davanti alla sua candidatura, vi lamentate sempre che i politici parlano parlano e poi non hanno mai il programma. Lui il programma ce l’ha eccome. E solo non quello televisivo. Avete mai letto la scheda d’adesione alla sua Associazione libertari e libertini?

13 Responses to Il candidato porrrcino
  1. davide-k Rispondi

    non è un caso che ora a roma ci siano milioni di emuli in tv (locali e non) del suo stile. ma c’è da dire una cosa, sarà volgare, sarà banale, sarà gretto ma sprizza genuinità da ogni poro. reagisce alle cose come tutti noi nel profondo vorremmo e non facciamo mai. perchè RAO, è RAO.

  2. GG Rispondi

    ti prego di prendere nota anche delle sue aspirazioni di una vita.
    http://www.massimomarino.it/scheda.asp
    …e se zitto zitto stesse per coronare il suo sogno!?!?

  3. miic Rispondi

    C’è da aggiungere il dettaglio straziante: MM è appena uscito da una brutta malattia. Affrontata con grande dignità (e col cappellino in testa per mascherare la calvizie da chemio)

  4. neal Rispondi

    dov’è il sondaggio?

  5. Achille Rispondi

    Quale sondaggio?

  6. colas Rispondi

    se si presenta con Marrazzo è fatta!

    Ps: sono sicuro che il mitico ha scelto di supportare il candidato del centrosinistra perchè mettendo un apostrofo diventa così:
    M’arrazzo!

    a frappè

  7. Giuse Rispondi

    Non discuto le qualità umane ed artistiche del lavoratore.

    Ora, posto che ambire alla carica di Assessore allo Spettacolo è lecito, che poter votare chi ce lo metterebbe è legittimo… farlo sarebbe da pazzi: mutuando Pratt: “Tra Marino e la cultura c’è la stessa differenza che c’è tra un rutto ed un sospiro”. Senza che Marino si offenda, non ce l’ho con lui. La cosa vale anche per me.

    Oh, se però serve a portar via voti all’avversario…

  8. alessandro Rispondi

    fa quello che vuole e fa vedere quello che la gente vuol vedere.
    la differenza tra un reality e la realtà, sicuramente + interessante di un prime time delle tv nazionali pubbliche e non.
    sicuramente non lo voterò, ma ha più idee utili lui di 15 candidati messi insieme.

  9. akiro Rispondi

    non lo conosco, ma sinceramente non m’ispira.

  10. dibbor Rispondi

    …ma alla fine è stato eletto?

  11. Gianandrea Rispondi

    Parrebbe di no. Ha preso 1777 voti.
    Tuttavia, sue testuali parole, “afrappe x le comunali del 2006″.

  12. movidaweb Rispondi

    lo sapete quanti voti ha preso quest’anno??? poco più di 200 … ancora si lecca le ferite!!!

  13. massimo marino Rispondi

    Caro Movidaweb ( o chi per lui …) io le palle per mettermi in discussione le ho… tu invece sei , come sempre , ai margini….

Lascia un Commento

Your email address will not be published. Please enter your name, email and a comment.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>