Una domanda che può mettere in crisi un bambino. Oddio, meglio questa che quell’altra: “vuoi più bene alla mamma o al papà?” Comunque, io a questa domanda non ho mai saputo bene come rispondere. Balbettavo qualcosa. Ripetevo parole sentite dagli altri bambini: medico, giornalista, avvocato, camionista.
Ma mentivo.
Io lo sapevo cosa volevo fare da grande. Ma non potevo dirlo. Non mi avrebbero capito. Si sarebbero spaventati. Avrebbero cercato di farmi cambiare idea. E io non potevo permetterlo. Io sapevo che quella era la risposta. Lo so tutt’ora. Il progetto è ancora valido. La risposta è sempre quella.
Io da grande voglio fare il vecchietto del Muppets Show.
E tu, cosa vuoi fare da grande?
24 marzo 2005
21 Comments

raccoss
A me quelle domande non le hanno mai fatte. Sarà per questo che adesso che sono grande ancora non so che fare?
Io comunque mi divertivo di più coi vecchietti, ma preferivo “essere” Kermit
gomitolo
“mamma mia che stress ma che imbarazzo,
come si fa a non capire che è una domanda
del…deleteria”
Daniele Silvestri – “Sì, no (comunque ci penso)”
Gabriele
Per essere un bambino avevi un grado di consapevolezza notevole.
Silvio
Il Vecchietto dei Muppets? Io vorrei fare, l’altro
Manu
Allora hai solo un posto disponibile, un vecchietto è già occupato da Scalfaro (uguale)…
Achille
Mai viso Scalfato fare battute sarcastiche e poi partire con quella risatina “hihihihihi”.
Il posto occupato è uno solo: il mio. Però ne cerco un altro per far coppia. Si accettano candidature via commento e mail.
miic
guarda che ci hanno già scritturato per delle serate.
Paolo
c’era qualcuno che batteva i pezzi a miss piggy? Se c’era allora è decisamente il mio personaggio!
PlacidaSignora
Agli adulti che chiedono a un bambino “Vuoi più bene al papà o alla mamma?” il bambino dovrebbe prima rispondere “A tutti e due, in compenso tu mi stai sulle palline” e dopo tirar loro un calcetto sugli stinchi.
Riguardo al “cosa vuoi fare da grande” invece io per ora non l’ho ancora deciso.
Ho sempre amato molto i vecchietti del Muppet Show ;-*
davide-k
Il bariere (che poi era il barista) di siviglia. e lo dicevo convinto.
Giuse
Mi candido ad affiancare Achille.
Sulla motivazione [il tono e' puntualmente incalzante e stridulo, mentre la mano va ad far da cassa armonica all'orecchio, che come parabola punta ora al compare] «non ho sentito la domanda, che dici?! … ma che mi frega se non hai le mutande!!!?»
Ciao,
Giuse
Nancy
I miei mi hanno fatto il lavaggio del cervello fin da piccola..e così alla domanda “Cosa vuoi fare da grande?” io, invece di rispondere la ballerina o l’infermiera..ho sempre risposto tutta fiera..l’ingegnere!!Che tristezza!!
Achille
E non hai mai chiamato il telefono azzurro?
GG
n annetto fa mi sognai di stare nella tipica base di un tipico cartone giapponese di robot, ed il tipico scienziato coi baffi mi chiedeva
huh.gif “ma non eri tu quello tanto convinto che i bambini tendono ad aver ragione, ed è la società che li rende prima ipocriti con gli altri, e poi tanto ipocriti con se stessi da perdere non solo la loro spontaneità, ma anche la capacità di valutazione?”
e io, ovviamente
blink.gif “beh, sì certo! lo credo ancora infatti”
mad.gif “e allora perchè hai tradito il tuo sogno da bambino?”
unsure.gif “quale sogno scusa…”
sleep.gif “beh da bambino che cosa volevi fare tu da grande?”
unsure.gif “mah, niente…. sono sempre stato uno che non si poneva molte mete… ecco, vabbè… sì, ok volevo fare il pilota di robot, ma…”
angry.gif “… MA COSA?!?!?! mi pare che quello che tu stai studiando non c’entri praticamente niente con quello che volevi fare, O NO!?!?”
wacko.gif “…oddìo… è vero, kakkio…. perchè sto studiando ‘sta roba?”
dry.gif “perchè sotto sotto sei come tutti gli altri che tanto critichi, parli parli ma alla fine anche tu hai sacrificato i tuoi sogni”
….
Al che, mi spiegò come nonostante i passi avanti della tecnica da allora, i grandi eroi che vedevo alla televisione quando ero piccolo, ormai sono sulla quarantina, e che non c’è ricambio, e che c’è bisogno di giovani come me, che la paga era MOLTO ALTA (e ti credo! la salvezza del mondo dipende da me!), l’addestramento duro ma gratificante ed adatto a me (altrimenti non l’avrei desiderato fare da bambino), lo status sociale molto ambito (dài che Hiroshi era considerato un gran “figo” anche se si vestiva da sfigato…), si conoscevano tante belle ragazze (nei cartoni non mancavan mai d’altronde) c’era la possibilità di andar subito fuori di casa senza + pesare per i miei…
Il rischio della vita non era un problema, per me. In effetti non sono mai stato uno che evita le cose per paura del dolore o della propria vita. Lo trovavo (e lo troverei) un rischio più che accettabile
.
L’unico appunto che mi sentivo di fare era riguardo ad una disciplina “militare” che con me non avrebbe mai funzionato (conoscendo il mio carattere ribelle).
Ma lo scienziato coi baffi stupito si chiedeva che cosa avessi visto io da bambino, se gli eroi non fossero degli “anarchici solitari” tipo me, anche loro ribelli, ma capaci di servire meglio di tutti i fresconi inquadrato dell’esercito (che in genere finivano distrutti al primo attacco del mostro di sorta)…
Vi giuro che ci credevo!!!!! era uno di quei sogni TOTALMENTE REALISTICI, nei quali ragioni in modo coerente, e le cose intorno a te sembrano assolutamente VERE!
avevo svoltato la vita, ed era COSI’ FACILE, perchè non ci avevo pensato prima?!?
perchè mi ero fatto distogliere dai miei desideri di ragazzino in modo così simile da tutti gli amici che criticavo?!?
Ero ancora in tempo: dove dovevo firmare?
…poi mia madre mi ha svegliato….
vi giuro. Io credo da quel giorno di odiarla un po’ più di prima… (vabbè: di volerle un po’ meno bene di prima…)…
sigh
GG
(ops le emoticons si son sputtanate, vabbè…)
.G
Ecco, io Piggy. Ma mai nessuno che mi capisse, e guarda che lavoro del piffero che faccio.
Domiziano Galia
Io ho dovuto sorbire una versiona più drammatica del “vuoi più bene a mamma o papà”: “se il mondo stesse per finire e tu potessi salvare solo un’altra persona portandola via su un’astronave, chi porteresti?”
Giuro che è vero.
Il che ci spiega molte cose di me.
isntitapity
A sei anni volevo fare il dio greco, per la precisione Artemide, altrimenti la musa Urania. Per esercitarmi tiravo rametti (frecce / giavellotti) contro la mia sorella maggiore. Poi ho fatto carriera e sono diventata asociale.
Dei Muppets mi affascinava il Meraviglioso Assistente.
yoh88
ke dire, vorrei soltanto rispondere con sicurezza a questa domanda ke riguarda il mio futuro, però mi fa paura…ho paura di fare qualcosa ke in realtà non mi piace o… di nn esserne capace…AIUTO!!!!!!!!!!!!!
eleonora
10 anni “cosa voui fare da grande?” “non lo so”
11 anni “cosa voui fare da grande?” “non lo so: sono troppo piccola”
12 anni “cosa voui fare da grande?” “non lo so sono ancora in seconda media”
e così via fino ai 16 anni… adesso ne ho 17 l’anno prossimo ho gli esami e poi l’università e… ANCORA NN SO CS DEVO FARE DA GRANDE!!!!!!!!!!!!!!
ilaria
proprio oggi ho fatto un tema su questo argomento..oddio,speriamo bene !!!! :
Cmq io vorrei tanto diventare una dentista,speriamo bene..
quest’anno gli esami e poi viaaaaa all’università..!!!!
baci a tutti