Quello che le donne non scrivono
Desperate housewife, serie tv che ci mostra il lato oscuro della società americana attraverso gli occhi e le vicissitudini di alcune casalinghe apparentemente comuni, l’ha scritta un uomo.
Sex and the city, serie tv in cui milioni di donne si sono ritrovate e immedesimate e della quale hanno fatto culto e bandiera, l’ha scritta un uomo.
Stavo lì a pensare a quanto sono avanti gli americani e se fosse possibilie ipotizzare qualcosa del genere in Italia quando mi sono ricordato che, nel nostro piccolo, abbiamo una canzone che viene usata e abusata quando bisogna parlare di donne e di cosa pensano e di come vivono e di cosa nascondono.
E l’ha scritta un uomo.

57 commenti a “Quello che le donne non scrivono”
CLAUDIA (25 mar 2005 alle 10:57)
… e noi che li infamiamo sempre….
iacopo (25 mar 2005 alle 11:08)
ma credo che la maggioranza delle canzoni “femminili” le abbiano scritte uomini, così a memoria mi vengono in mente “sei bellissima” e “Sally”
EmmeBi (25 mar 2005 alle 11:27)
It’s a man man’s world!
Nancy (25 mar 2005 alle 13:07)
Sarà anche “a man man’s world”..ma alla fine il vostro mondo ruota sempre attorno a noi..
EmmeBi (25 mar 2005 alle 13:09)
…E ci mancherebbe altro..
Achille (25 mar 2005 alle 13:16)
Nancy, chiuccio gira intorno a te…
dandyna (25 mar 2005 alle 13:36)
sia la serie tv che la canzone non rispecchiano minimamente l’essenza della donna
Achille (25 mar 2005 alle 13:57)
Ah, ecco, questo volevo sentire :)
Via col dibattito pasquale…
Anonimo (25 mar 2005 alle 14:50)
Morirò senza aver mai capito cos’è “l’essenza” delle donne. Povero me
roberta82 (25 mar 2005 alle 16:01)
Un uomo senza una donna è perso…. una donna senza un uomo è…..?
la pizia (25 mar 2005 alle 16:03)
sex and the city – la serie – sarà pure stato scritto da un uomo ma è stata tratta da un libro scritto da una donna
Lucia (25 mar 2005 alle 16:47)
Sex & the city e’ stata ideata da un uomo ma scritta da una schiera di donne (vd. puntata – backstage di addio nell’ultima serie) che asserivano di raccontare soprattutto quel che capitava a loro…
Lucia (25 mar 2005 alle 16:53)
E poi forse le donne non amano tanto crogiolarsi nel proprio… e quello che fanno quando soffrono non amano magari tanto descriverlo e farci su una cantatina… cosi’ ci pensano gli uomini… ammirati…
kirjava (25 mar 2005 alle 17:16)
partitina a briscola chiamata?
K.
Achille (25 mar 2005 alle 17:25)
Non posso. Sto scrivendo un blog al femminile.
dandyna (25 mar 2005 alle 17:42)
i libri di sex and the city infatti fanno pena, saranno donne, ma ci rappresentano male
marcusdaly (25 mar 2005 alle 18:28)
Non vorrei smontare il tuo teorema: è vero che Darren Starr e Marc Cherry hanno ideato Sex e Desperate, ma i singoli episodi sono scritti quasi tutti da donne…
Achille (25 mar 2005 alle 18:40)
Nel caso, mi rimane solo Enrico Ruggeri.
Comunque sia chiaro, è una cosa che notavo, mica la guardo con orgoglio.
ilcaoscresce (25 mar 2005 alle 21:06)
la verità è che voi uomini ci capite benissimo,siamo noi che, attrici consumate, vi facciamo credere il contrario… e vedervi quell’espressione smarrita dipinta sul volto, davanti all’ennesimo inspiegabile capriccio, davvero non ha prezzo.
Giulia (25 mar 2005 alle 21:31)
Sì, il problema è proprio quello. Che le scrivono gli uomini e poi ci credono.
Credono anche che le casalinghe siano come Eva Longoria.
Non siamo così dolcemente complicate sempre più emozionate delicate ma potrai trovarci ancora qui.
Mentre tu te ne vai in giro, noi ci facciamo i cazzi nostri, e quando te ne torni con le rose e nuove cose, più che un altro sì trovi un “Torno subito”.
Le donne non esistono solo come proiezione dei desideri e delle aspettative degli uomini. E sicuramente non sono come nelle loro canzoni. O nei loro film. Comunque non tutte.
Sex and the City, in ogni caso, è basata sulla rubrica di Candace Bushnell. Che è l’equivalente di Carrie Bradshaw e non è un uomo.
sylla (25 mar 2005 alle 21:42)
le sceneggiatrici di Sex&the city sono una schiera tra i quali anche uomini ma il romanzo è solo esclusivamente di una tipa: candace bushnell -donna-. questo nn toglie nulla alla capacità degli uonmini di dedicare a donne (vedi canzoni e quant’altro)ma nn confondiamo col parlare DI donne!
io invece dico che qcosa delle tipe di sex&C.ce l’abbiamo tutte. in un telefilm è solo è colorito, esasperato e chiaramente new-yorkeuse. capire l’essenza della donna è dunque impossibile, siamo una e un milione in ognuna!
papessa (27 mar 2005 alle 15:01)
A me Quello che le donne non dicono ha fatto sempre un po’ schifo. Direi che nella mia hate parade se la gioca con Teorema.
Svaroschi (27 mar 2005 alle 15:49)
Ma gli uomini in questione, cioè gli autori delle serie tv in questione, non sono gay?
Almeno l’autore di Desperate Housewives, credo…il che spiegherebbe già qualcosa…
Stefano (27 mar 2005 alle 17:52)
Le donne non lo scrivono, perché le donne non *lo possono* scrivere. Quella canzone è arte. E non ho mai sentito nulla di artistico che fosse anche donna. A meno che *sbattere le porte* possa essere considerata un’arte (ho detto le porte).
[Ste]
isntitapity (27 mar 2005 alle 17:57)
Ma Flaubert?
Neanche una parola?
Giulia (28 mar 2005 alle 9:18)
E arrivò quello che va in giro a dare delle cozze alle sconosciute e disse che tutte le donne sono incapaci. Perché lui ovviamente si è letto Simone De Beauvoir, Anais Nin, Sylvia Plath, Jane Austen, le sorelle Bronte, per citare solo le classiche. E ha deciso che sono tutte incapaci. L’ha detto lui, eh. Andiamo tutte a casa a fare la calza. Forza! Via dalle tastiere! Ho detto via!
mal (28 mar 2005 alle 12:03)
Cmq, i creatori di Desperate e Sex and the City sono delle checche che metà basta. Non che ci sia niente di male.
pm10 (28 mar 2005 alle 12:08)
non gli conviene che noi si faccia tutte la calza – cosa che io faccio, ma io faccio anche un lavoro da uomo e ho bisogno di compensare – dicevo… che se tutte facessimo la caza avremmo delle belle coppie di ferri appuntiti di vari diametri pronti da infilargli in ogni dove rendendolo un novello san sebastiano :)
Stefano (28 mar 2005 alle 12:57)
Forse le donne sono artiste (Bronte, Austen e Plath proprio no, per piacere); di sicuro hanno perduto il senso dell’umorismo con la prima mestruazione.
[Ste]
francesca (28 mar 2005 alle 19:40)
Solo per rimanere in Italia:
– uno dei più bei libri sul dolore, l’amore e le donne, “I giorni dell’abbandono”, l’ha scritto Elena Ferrante;
– uno dei più bei film su come crescono gli uomini e le donne, “Mignon è partita”, l’ha diretto Francesca Archibugi;
– forse l’unica canzone sulla scoperta del sesso delle donne, “America”, l’ha scritta Gianna Nannini.
Volendo, possiamo continuare…
Giulia (28 mar 2005 alle 20:56)
Ste, dillo a Camilla Cederna, Carol Lay, Erma Bombeck, Donata Kalliany, Franca Valeri. Per dirne solo quattro che si mangiano il tuo sessismo idiota in quattro bocconi. Oddio, che aspettarsi da uno che liquida alcune fra le più grandi romanziere di tutti i tempi come “non sono artiste”? Ma chi sei, Stefano Zecchi? O solo uno che ha bisogno di tornare a scuola alla svelta?
akiro (28 mar 2005 alle 22:38)
donne…
edi (29 mar 2005 alle 10:30)
per rispondere a ste: parecchi uomini si meriterebbero le mestruazioni.
pm10 (29 mar 2005 alle 10:56)
mi pare che parecchi uomini abbiano il ciclo… ;)
Stefano (30 mar 2005 alle 19:39)
Non solo parecchi uomini si meriterebbero le mestruazioni, ma indubitabilmente parecchie donne si meriterebbero il cervello.
[Ste]
edi (30 mar 2005 alle 21:14)
…sperando che lo utilizzi, messere, in modo un anche solo * un po’ * più proficuo del vostro.
edi (30 mar 2005 alle 21:16)
dislessia. Si vede che ho il ciclo :-D
…sperando che lo utilizzino, messere, in modo un po’ più proficuo del vostro.
Senza rancore: certe battute si tirano via con le tenaglie :-)
Mark (31 mar 2005 alle 11:51)
Donne, Uomini
Persone entrambi, mammiferi entrambi,
bisogni fondamentali praticamente gli stessi (cibo, affetto, …)
differenze fondamentali: apparato genitale, cardiovascolare e struttura cerebrale
1) apparato genitale: necessario per la riproduzione nella donna prevede il cosiddetto “ciclo”, piuttosto fastidioso per molte donne, in alcuni casi può costringerle a letto anche per qualche giorno… spiega anche il cambiamento d’umore ciclico delle donne, in certi periodi sono pittosto nevrotiche … beh … vorrei vedere chiunque a star male per una settimana di fila al mese (si lo so … il tempo è diverso da donna a donna… abbiate pazienza per le imprecisioni personali e prendiamo il concetto ..)
2) cardiovascolare: il cuore deve pompare anche per l’eventuale feto
3) Struttura cerebrale: Si, il cervello è diverso … non migliore o peggiore ma DIVERSO.
Ci sono differenze principalmente per la gestione della procreazione, deve cercare il maschio con cui riprodursi e la logica naturale di ricerca prevede la ricerca del “migliore esemplare” (di costituzione sana, robusto, protettivo fisicamente), questo per fare in modo che il bambino abbia le migliori possibilità di vita sia a livello genetico che di protezione fisica del periodo di gestazione oltre che poi di crescita fino a che il bambino non sia autonomo. Questo speiga anche perchè la donna è facilmente competitiva (si mette in competizione con le altre donne, confronta la propria situazione) mentre il maschio è più facilmente collaborativo tra i componenti dello stesso sesso (entrate a lavorare in un ufficio/classe di sole donne e poi fate la stessa cosa in un ufficio/classe di maggioranza maschile e provate a dirmi che dove sono in maggioranza donne l’aria si taglia con il coltello tra falsi sorrisi ed abbracci)
La donna prevede meccanismi chimici (perdonate la mia ignoranza tecnica, se chiedete ad un medico vi saprà definire meglio questi aspetti) per favorire la procreazione. Inizialmente nel perioodo fecondo la donna ha un forte desiderio di avere un bambino, desiderio fortemente accentuato “casualmente” nei giorni di fertilità. Questo è dato da alcune sostanze prodotte dal suo corpo nei periodi giusti. Partorire è dolorosissimo, la donna ha quindi un meccanismo chimico che dona lentamente “oblio” del trauma del parto. Tale secrezione è paragonabile ad una droga prodotta autonomamente dal corpo della donna pochi giorni (se non altro se ne sentono gli effetti dopo pochi giorni) dopo il parto, il risultato è l’annebbiamento dell’entità del dolore sopportato durante il parto, a lungo termine permette alla donna di aver voglia di fare un secondo fglio, che altrimenti se ne guarderebbe bene.
RICORDIAMO CHE: la donna partorisce oggi ma che partoriva anche 4.000 anni fa e oltre….. e che non c’erano le sale operatorie, si partoriva ovunque e si moriva facilmente….
L’UOMO QUINDI E’ SOSTANZIALMENTE UGUALE ALLA DONNA PER GLI ASPETTI DI VITALE IMPORTANZA E BISOGNI MATERIALI E AFFETTIVI PER LA SUSSISTENZA.
L’UOMO E’ SOSTANZIALMENTE DIFFERENTE DALLA DONNA PER TUTTO CIO’ CHE CONCERNE LA PROCREAZIONE
Mark (31 mar 2005 alle 12:04)
Aggiungo per quanto riguarda Sex&C.
Canzoni, celebrazioni, serial, sono tutte esaltazioni di fattori particolari … non la verità. In sex&C. ad esempio non esiste tra le interpreti neppura una bruttina, una grassoccia … sono tutte “strafighe” e giovani oltre che libere (nel senso che nessuna ha un rapporto stabile) e tra loro non ce n’e’ una che non abbia problemi sessuali fino ad arrivare alla ninfomane e a quella che si tiene nel cassetto il vibrtatore …
LE DONNE NON SONO COSI’ SFIGATE come ci fanno vedere in SEX&C. , certo … in giro ce ne sono sicuramente … ma quella non è l’essenza delle donne, ma al limite e FORSE solo di alcune.
La donna e l’uomo sono sicuramente complementari fra di loro, e per esserlo devono essere diversi. Lo sono fisicamente, lo sono intimamente. Le necessità sono per molti aspetti diverse per i due sessi, e allo stesso tempo per altri aspetti sono le stesse.
Achille (31 mar 2005 alle 13:26)
“In sex&C. ad esempio non esiste tra le interpreti neppura una bruttina”
a parte che questa osservazione mi sembra opinabile, in sex and the city c’è una che sta lì proprio ad interpretare il ruolo della bruttina, direi che la discussione mi è un po’ sfuggita di mano, quindi rinuncio ad intervenirci.
Stefano (31 mar 2005 alle 15:02)
Ma devo mettere un tag particolare prima e dopo il commento per far capire che scherzo oppure fate lo sforzo da sole?
Tipo .
Oppure uno di quei decerebrati sorrisini alla fine ;-)
[Ste]
edi (31 mar 2005 alle 17:09)
omnia decerebrata decerebratis! :D
Mettilo il sorriso, che poi non è così orribile :D
kirjava (1 apr 2005 alle 11:32)
la situazione è degenerata vedo.
te lo dicevo io che era meglio una partitina a briscola…
ciao Achille
K.
darkripper (3 apr 2005 alle 18:15)
Sto cercando di pensare ad una canzone sull donne scritta da una donna ma l”unica che mi viene in mente é “Siamo Donne”, quella cantata da Jo Squillo (!!).
Sempre sulle donne notevole anche Skizzi-Nosa dei Gemboy.
Ah, sto leggendo un bel libro (anche) sulle donne. L’ha scritto, guardacaso, un uomo: Michael Faber.
alessandra (6 apr 2005 alle 11:59)
Una canzone sulle donne scritta dalle donne….Uhm si può considerare come appartenente alla categoria “Natural Woman” di Carol King? o anche “Le ragazze di Gaugin” della asfittica Grazie Di Michele?
Vanno (7 apr 2005 alle 16:28)
…approdo qua alla ricerca di commenti ed opinioni su Sex and The City , in seguito ad un’accesa discussione con amiche
chiaramente dipendenti dal suddetto serial e nel quale ho sostenuto impopolarmente, che il ritratto della donna che ne emerge, a mio avviso risulta piuttosto avvilente e superficiale (tralasciando l’inevitabile coloritura) , e che attraverso l’apparente svilimento dell’uomo nelle sue “certezze androgene”, il comportamento di quel gruppo di donne tende a scimmiottare in modo poco naturale molti atteggiamenti propri del maschio animale,come a dover rivendicare un pari diritto tra i sessi , alla stessa stregua di una donna soldato piuttosto che donna manager, tale da renderne una visione profondamente maschilistica e aberrante, oltrechè inaspettatamente sessista.
…che mi dite? mi sbaglio? siete veramente così? …..fatemi sapere son curioso.
Vanno
edi (8 apr 2005 alle 12:32)
senti, sempre meglio Sex and the City di Ally McBeal. Quella si che è una tragedia :D
Vale (26 apr 2005 alle 9:58)
Questa cosa dello scimmiottare gli atteggiamenti maschili sinceramente non la vedo, anzi tutte e quattro mantengono un look impeccabilmente femminile ( c’è ancora da capire con quali soldi….), sono emotive e talvolta insicure nelle decisioni d’amore, e poi ci pensa Charlotte a bilanciare l’eccessiva aggressività delle altre tre che rappresentano solo una parte delle donne, e non la donna attuale. Quindi se una donna che ottiene successo nel lavoro ed è al contempo disinibita sessualmente sta imitando l’uomo…..beh, chi lo dice è un insicuro…
DEIOPA (5 lug 2005 alle 12:58)
sarà che le donne siamo un libro aperto…non come gli uomini che dite A, fate B, e pensate C …. :-D
francesco (10 lug 2005 alle 2:26)
chi e’ che parlava della kalliany?
wdonmilani (6 dic 2005 alle 17:56)
Fabrizio de Andrè, secondo me il più grande scrittore di canzoni italiano, unanimemente considerato il migliore almeno per quanto riguarda i testi, ha scritto meravigliose canzoni che parlano di donne. E non penso solo a Bocca di Rosa o alla Canzone di Marinella, provate a legeere i testi della Buona Novella. Piccolo estratto: “… sai che fra un’ora forse piangerai poi la tua mano nasconderà un sorriso, gioia e dolore hanno il confine incerto nella stagione che illumina il viso…”
pane (15 gen 2006 alle 0:38)
le donne non esistono
frà (3 lug 2006 alle 12:15)
un appunto….giusto per precisare…..sex and the city (la serie tv) più che essere scritta da un uomo o una schiera di donne come ho letto sopra è stata scritta da una schiera di gay ed è da ipocrite dire che nn rappresenti perfettamente la realtà femminile del nuovo millenio….da parlare ce ne sarebbe e come..l’anno scorso mi sono laureata con una tesi di laurea proprio su sex and the city….bei ricordi!
cmq…..le donne gireranno intorno agli uomini….gli uomini intorno a tutto ciò che possono penetrare….i gay conoscono alla perfezione entrambi gli emisferi…..che dire….il mondo è sesso!
dali (4 lug 2006 alle 13:01)
mi sembra che vi stiate dimenticando di un dettaglio fondamentale… sex and the city, desperate housewives sono telefilm, fiction, opere di immaginazione, inventate, da uomini o donne non ha importanza.
Che gli autori delle serie o dei singoli episodi siano di sesso maschile o femminile o gay (che dai vostri post sembra il nuovo “terzo sesso” nel mezzo tra gli altri due e che conoscono perfettamente i due mondi… questa me la devo tenere a mente perché mi è nuova) resta il fatto che come un romanzo, un film o qualsiasi altra opera di fantasia non deve rispecchiare l’autore… cioè, io sarò anche donna, giovane, bianca, di cultura “occidentale”, eterosessuale, atea, ma questo non significa che posso parlare per tutta la vita solo di donne, giovani, bianche, occidentali, eterosessuali, atee. Si chiama immaginazione, fantasia, ed è quella che porta – non da sola, sia chiaro, all’arte. Grazie a dio, grandi autori uomini hanno saputo rappresentare il mondo femminile, e viceversa. Il testo in cui mi rispecchio di più è scritto da Faulkner, un uomo. E il fatto che sia uomo non lo toglie dall’essere uno dei più grandi scrittori. E se è vero che uomini e donne possono avere modi diversi di vedere e rappresentare il mondo… non si capisce perché non si possa riuscire a vederlo e rappresentarlo come l’altro sesso. Almeno ci si può provare, con risultati a volte migliori a volte peggiori.
Che poi desperate housewives e sex and the city rispecchino davvero il mondo femminile… è una questione da provare. Io non mi sento rispecchiate minimamente, mi divertono, magari li guardo anche, ma non mi sento né la casalinga sexy, né la giornalista frustrata. E così come non mi verrebbe in mente di guardare friends per scovarci i veri valori dell’amicizia, non guardo desperate housewives per trovarci l’essenza femminile.
cinzia (30 apr 2007 alle 15:10)
a frà volevo dire ke anke io stò scrivendo una tesi su sex and the city.M piacerebbe saxe da ke punto di vista l’hai analizzato..quali materiali hai usato…ke bello sarebbe se m dessi una mano..o leggessi qst messaggio!!!!!!!!:))))
cinzia (30 apr 2007 alle 15:11)
sono sempre cinzia x frà–….scrivo il mio indirizzo e mail…nn si sa mai! cinziacelest@hotmail.it