Dal nuovo sito di Radio Città futura, storica emittente di sinistra della capitale, già punto di riferimento per l’impegno civile e l’attenzione al sociale, apprendo che: “Radio Città Futura si rivolge ad un target ben definito: giovani e giovani adulti tra i 20 e i 45 anni, di fascia alta per quanto riguarda la scolarità, i consumi culturali, la capacità di spesa.”
Il grassetto è mio. La tristezza nel trovarla una metafora particolarmente azzeccata per la sinistra moderna, pure.
Evviva il consumismo e la libertà
20 giugno 2005
7 Comments

Alu
Tutto è pronto per il ritorno del PSI, allora. Mi sembra un prezzo un po’ alto per riavere indietro gli anni ’90!
chiaraaa
io tra l’altro mica li rivoglio indietro gli anni ’90 ..
giorgia
> Evviva il consumismo e la libertà
io sapevo “È aperto a tutti quanti, viva la libertà!” oppure anche “Viva le donne, viva il buon vino, sostegno e gloria d’umanità!”…bah. non ci sono più i librettisti di una volta, signora mia…
Achille
Ehm, io mi riferivo a Bandiera Rossa, le tue citazioni sono troppo colte per me. Ero convinto che “Viva le donne, viva il buon vino” l’avesse scritto Gianni Togni.
daniè
la gentile eclipse m’ha segnalato il tuo post, achille. che te devo dire? mi ricordo quando l’occupammo quella radio, erano solo 10 anni fa. pare un secolo.
giorgia
> Ero convinto che “Viva le donne, viva il buon vino” l’avesse scritto Gianni Togni.
pfui.
gio
direi che è meglio:E VIVA IL COMUNISMO E LA LIBERTà