E io l’ho sempre detto. Avere un blog è come avere un programma nella radio privatasfigata di provincia o del quartiere. Anche se non ti pagano ci vai tutte le volte che ci devi andare e arrivi prima e ci metti cura e ti porti i dischi da casa e tutte quelle cose lì. Chiaro che se poi hai cose più importanti da fare o urgenze particolari non ci vai, che non è il tuo lavoro. Ma ti senti un po’ in colpa.
Anche perchè di solito se non ci vai parte la musicasenzainterruzioni. Che adesso sta in un hard disk che gira pilotato da un apposito software, ma una volta c’era la bobina. Un nastrone di ore e ore e ore preparato da pazzi che ci passavano le giornate a farlo e lo tenevano li pronto per emergenze.
Ecco, forse la differenza è questa: quando manchi dal blog non hai la bobina, e nemmeno un suo corrispondente. Forse dovrei prepararmi una raffica di post buoni per tutte le occasioni? Forse un po’ di musica d’intrattenimento? Forse dovrei dare le password ad un amico? Non lo so, quindi mi affanno e cerco di ritrovare presto tempo e voglia per un post.
Oppure ne scrivo uno sul fatto che non ho niente da scrivere.
Funziona sempre.
P.s. e però a volte ci si mettono anche gli altri: ad esempio volevo scrivere le mie impressioni dopo Batman Begins, ma ho scoperto che le mie impressioni le ha già scritte Marquant.
E poi volevo, da un po’ a dire il vero, dirvi qualcosa su una certa deriva che coinvolge le radio, anche quelle tradizionalmente più innovative e vive, ma in parte lo ha già detto Daniela, nella parte centrale di questo suo post.

Bisax
Puoi sempre buttarla sul tempo, e che caldo che fa, etc. etc.
marquant
E pensa che so già cosa penserai de La guerra dei mondi!
Achille
Batman Begins alla fine è una visione piacevole (e io lo ammetto, all’uscita volevo lanciarmi in volo tra i palazzi di Piazza Esedra) peccato per due tre difettucci abbastanza grossolani, ecco.
Effe
Pelide, lei è blogger di lungo corso, è morto e risorto che nemmeno in una telenovela, ne ha visti nascere e morire a diecine, di blog.
Ormai lo sa, dunque: tutto è stato già scritto; si tratta solo di riscriverlo in bella copia una volta ancora.
E poi, chi sarà mai codesto Marquant?
(folle di camerlenghi m’inseguono, ma venderò cara la pelle, peraltro già da un pezzo ipotecata)
One hour photo
Abbastanza inquietante però la pubblicità del film a Termini, non vorrei immaginare cosa faranno per “la guida galattica per gli autostoppisti”