Non si sa bene perchè. Ma ogni anno, quando arrivano l’estate, il caldo, la stanchezza, i discorsi sulle vacanze, la fiacca, il riciclo delle mode e delle tendenze sempre uguali, il momento di fare qualche consuntivo, lo sforzo prima della chiusura, l’aria rarefatta dei posti in cui si dice “riparliamone a settembre”, la sensazione che comunque una volta…, la nostalgia per quello che non si è mai visto, la curiosità per quello che già si conosce, insomma quando arrivano tutte queste cose qui, io mi ritrovo con in mano, per l’ennesima volta, i libri di Flaiano.

EmmeBi
Le Sacre Letture
Achille
Visto il tipo di vacanza che mi appresto a fare: “Le Sagre e Letture”.
pierone
Coraggio, il meglio è passato.
miic
e mica c’è bisogno di un perché
EmmeBi
L´ importante é stare con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole.
swam
che bella emmebi! è di flaiano?
Achille
Qui c’era un commento di Diderot che diceva “Sì è di Flaiano, come metà delle cose intelligenti che si citano. L’altra metà è di Oscar Wilde”.
Odio lo spam e odio me stesso quando mi lascio innervosire dallo spam.
vic
L’abbiamo già detto tempo fa, forse proprio su queste frequenze: i taccuini di Flaiano sono la quintessenza archetipica del blog. E’ il modello a cui tendere perché la spigolatura prenda forma di narrativa breve.
Mai addormentarsi con il Diario notturno a più di trenta centimetri dalla testa.