Va beh che c’è la crisi (ma c’è la crisi?) e tutto… ma a me che riviste come Vogue e Vanity Fair abbiano un sito internet in due fa una certa impressione.
Va beh che c’è la crisi (ma c’è la crisi?) e tutto… ma a me che riviste come Vogue e Vanity Fair abbiano un sito internet in due fa una certa impressione.

Enrico
A me fa più impressione che la repubblica e il corriere abbiano due siti distinti ; )
Antar
Distinti poi…
In duplice copia.
Valentina
in realtà è Vogue che non ha un proprio sito, mentre Vanity Fair sì (www.vanityfair.co.uk/). vuol dire che Vogue ha bisogno di appoggiarsi alla pubblicità dell’altro, boh… mi sfugge.
Io ogni tanto sfoglio Vanity perché mi arriva grazie alla vincita di un concorso fotografico della Mercedes Benz (bel regalino, veh?) ma ne faccio volentieri a meno.
E poi sì, c’è grossa crisi e l’unione fa lo sforzo!
Achille
Beh, quello è il sito di Vanity inglese, però è vero che Vogue sembra non avere un sito suo nemmeno all’estero, si appoggia ad esempio a http://www.style.com.
Mah..
gdm
Beh, neanche Prada ha un sito, tanto per dire… Marchi talmente snob da non volere neanche essere sul web? Che poi Vogue Italia è perlopiù nota (anche all’estero) per i servizi fotografici, non credo che la si compri per leggere gli articoli. In effetti non avrebbe senso mettere questi contenuti sul web, se non in minima parte. Mi sembra che il presentarsi sul web con contenuti diversi rispetto alla versione cartacea, magari a scopo pubblicitario in gemellaggio con una rivista dello stesso gruppo per attirare un diverso tipo di lettori che non comprano la rivista cartacea, abbia un suo perché, nonostante tutto.