Akille.net

  • Achille Corea
  • Eravamo Tanto Amati
  • Info
  • Pubblicazioni
    • ROMA SENZA VIE DI MEZZO
    • SCENE COMICHE DEL CINEMA ITALIANO
  • Ueb

Un sabato italiano

26 luglio 2005 / 37 Comments

E così, in un sabato sera estivo, finisci in uno di quei posti che in un’ipotetica lista del “che si fa stasera” starebbero all’ultimo posto, anche dopo “e va beh, stiamo a casa”.
Ci finisci per motivi che non staremo qui a spiegare ma ci finisci. E, una volta dentro, ti rendi conto che è più o meno come te l’aspettavi, ma non completamente. Assomiglia un po’ a quei posti, nati intorno ad una qualche idea di esotico o di etnico, strapieni di stand, musiche, cianfrusaglie e odori, solo che qui la qualche idea di esotico o di etnico non c’è. Un posto quindi nato intorno ad una qualche idea di divertimento, e pieno quindi di tutto quello che ci si è riusciti a mettere dentro. Dal kebab alla porchetta, dal privè al cinema all’aperto, dal wine bar alla rosticceria, dalla libreria al tatuatore.
E poi gente, gente, gente.
In mezzo a questa cittadella del sabato sera la tua attenzione si ferma sul bar sponsorizzato dal noto superalcolico. Non tanto per il bar in sè. Ma per la gente che c’è.
Un insieme di persone unite, forse, solo dall’essere lì. O forse no.
Nel centro della pista improvvisata ci sono le famiglie. Ma le famiglie per intero, con la mamma che muove il sedere, il bambino che saltella, il padre che muove la testa con la mano sulla panza.
Nella stessa pista giovani single con cappellini con le scritte magliette con le scritte e pantaloni con le scritte che si muovono con lo sguardo cattivo.
Nella stessa pista un nugolo di ragazzine vestite con un quattro, cinque, anni d’anticipo.
Nella stessa pista donne in permesso dai mariti che intanto stanno allo stand della tv satellitare.
Nella stessa pista una coppia di lesbiche tatuate che si strusciano e si provocano.
Ai bordi della stessa pista, due signore di quelle che vedi nei paesi del sud, due matrone vestite con prendisole così grandi che potrebbero essere tende. Due matrone del sud, solo che una è pettinata come John Taylor e l’altra è pettinata come Simon Le Bon, e quella pettinata come Simon Le Bon ha i brillantini sulla faccia.
Sedute ai bordi della pista muovono a tempo il ventaglio e seguono la musica.
La musica è una specie di undergorund di 10 anni fa. Fa lo stesso tum tum tum, ma sopra ci hanno messo fischietti e urletti in spagnolo, come se ci fosse dietro una qualche idea di esotico o di etnico.
Un animatore grosso, muscoloso, di colore, bandana rossa, maglietta rossa, pantaloni rossi, si aggira con un microfono e lancia comandi e chiama gli slogan.
La pista risponde.
Quello è il momento in cui ti alzi e te ne vai. Con un sorriso da ebete cominci a girare tra stand e banconi, cercando motivi sociologici per la tua presenza. Consapevole che più di quello che hai visto non vedrai.
Scacci ogni moralismo dai tuoi pensieri, scacci ogni tentazione di giudicare.
Casomai sei tu, che vuoi trovare una motivazione dietro ogni cosa, che credi che sia necessaria una coerenza tra stile di vita, ideologia, modelli di divertimento. Forse sei tu che non capisci l’ironia.
Mentre ti allontani la musica continua a fare tum tum e l’animatore continua a chiamare gli slogan.
E la pista, e le famiglie, e la mamma, il bambino, i giovani, le ragazzine, le lesbiche tatuate, le nonne di johntaylor e simonlebon continuano, ritmicamente, a scandire le parole.
“e rhum e cocaina, e rhum e cocaina, e rhum e cocaina, e rhum e cocaina”…

share
Tweet
Posted in Diario degli errori, Highlights
  1. 26 luglio 2005

    cofano

    L’ho notato anch’io, non ci son più le feste dell’unità di una volta…

    Reply  
  2. 26 luglio 2005

    orsodingo

    ma le magliette con scritte tipo “narcotrafficante” o “cocaina” sono davvero così indispensabili??

    Reply  
  3. 26 luglio 2005

    Emanuela

    Credo fosse Fiesta, altro che festa dell’Unità….

    Reply  
  4. 26 luglio 2005

    Achille

    Non era nemmeno Fiesta. Fiesta al confronto è la festa di Liberazione.

    P.S. è comunque non ha importanza cosa e dove fosse. Diciamo che è un luogo metafisico.

    Reply  
  5. 26 luglio 2005

    asha

    un nonluogo, più che altro :D

    Reply  
  6. 26 luglio 2005

    miic

    il famoso Paese reale?

    Reply  
  7. 26 luglio 2005

    Achille

    Più reale di noi, a occhio.

    Reply  
  8. 26 luglio 2005

    rosalba

    capita anche a me..non ho più l’età e anche se l’avessi ” loro” sono troppo..troppo veloci troppo svegli troppo avanti..e io sono una tapina che si sente una caccola quando va al km5 o all’obelix…diciamo che non sono mai stata particolarmente attratta dalle mode e dire che in 34 anni ne ho viste passare parecchie. ma io vivo serenamente e ogni tanto piazzo un bel chissenefrega…

    Reply  
  9. 26 luglio 2005

    Effe

    tal quale le mie riunioni di condominio (manca il geometra Pannunzio in pantacollantes, ma comunque)

    Reply  
  10. 26 luglio 2005

    ray misterio

    Rosalba, su, dai, non fare così. A sentirti parlare in questo modo sembra che tu ne abbia 64 di anni. Su su, sei ancora nel fiore degli anni… :)

    Reply  
  11. 26 luglio 2005

    pierone

    un sabato italiano: postcard from hell.

    Reply  
  12. 26 luglio 2005

    rosalba

    grazie sono commossa..il mio cuoricino ha fatto uno zompo quando ho visto un messaggio tutto per me! e comunque scusa se te lo chiedo…forse ma forse non sei proprio tu ma…perchè hai litigato con eddy guerrero?

    Reply  
  13. 26 luglio 2005

    ray misterio

    purtoppo sono questioni di cui non posso parlare in pubblico. come direbbe una donna della sua età. :P

    Reply  
  14. 26 luglio 2005

    rosalba

    SUA ETA’???’ E’ UNA DICHIARAZIONE DI GUERRA??? e comunque stavamo parlando di altro…lo ammetto e mi cospargo il capo di cenere. un bacio a tutti i partecipanti e grazie ad achille di non essere intervenuto a riportarmi sulla strada giusta. e comunque non sono vecchia…è che come molte donne cerco continuamente conferme e complimenti. da voi maschietti.

    Reply  
  15. 26 luglio 2005

    Antonio

    Capannelle?

    Reply  
  16. 26 luglio 2005

    ray misterio

    era proprio quello che cercavo di dire. come diciamo noi milanesi:
    “a rosà’, sei ‘na pischella…”

    Reply  
  17. 26 luglio 2005

    Smeerch

    Secondo me poteva essere il piccolo villaggio sull’isola Tiberina. Ma lì mi sa che non c’è la pista da disco.
    Sabato sera io ci sono stato e la fauna era la stessa (a grandi linee).
    Ha ragione Miic, questo post si sarebbe potuto benissimo chiamare “Il paese reale”, dal momento che ne rappresenta un ottimo spaccato.
    Il brano “Maracaibo” non era cantato da Raffaella Carrà ma da Lu Colombo.
    Quello che fa “Rum e cocaina” invece è dei Tribal Connection, i quali hanno spudoratamente rubato la base a “Sume Sight Say” degli House Of Gypyses (vedi Masters At Work più Todd Terry).

    Reply  
  18. 26 luglio 2005

    rosalba

    non c’è più nessuno? achille? sono l’unica che oggi non ha molta voglia di lavorare? e non è neppure venerdi…e poi non so se quel pischella sia una cosa carina. aiuto…forse davvero non sono preparata per affontare questo mondo informatico. sob…

    Reply  
  19. 26 luglio 2005

    Achille

    Rosalba mia (non puoi sapere quanto questo nome sia “di famiglia”) ma questo è un blog, mica un forum!

    Smeerch, as usual, il tuo nozionismo mette ordine (e no, non era nemmeno l’Isola Tiberina ma, ripeto, non ha importanza, credo)

    Reply  
  20. 26 luglio 2005

    Monty

    Hai descritto al dettaglio certi miei sfortunati sabato sera ( e anche venerdì sera e domenica sera quando butta male).
    E grazie a te, l’agnizione. Sto giù.

    Ciao.

    Reply  
  21. 26 luglio 2005

    ugo

    va a finire che era il village.

    E Maracaibo è di Lu Colombo, chi è sta Carrà???

    Reply  
  22. 26 luglio 2005

    akiro

    “Nella stessa pista una coppia di lesbiche tatuate che si strusciano e si provocano”

    e CI provocano ;)

    Reply  
  23. 26 luglio 2005

    akiro

    a me più che la festa dell’unità ricorda l’idroscalo ed una qualsiasi delle discoteche scic

    Reply  
  24. 26 luglio 2005

    Smeerch

    Penso che siano migliaia quelli che credono che Maracaibo sia cantata da Raffaella Carrà, tant’è vero che anche (e soprattutto) nei cirtuiti P2P si trovano files con tag sbagliata.

    Reply  
  25. 27 luglio 2005

    Far

    “ragazzine vestite con un quattro, cinque, anni d’anticipo” questo pezzo di poesia ti dovrebbe ripagare del terribile sabato sera

    Reply  
  26. 27 luglio 2005

    svvv

    cos’era? il gay-village? la trattoria da zì peppino sotto casa mia??? la festa di laurea della mia amica roscia? direi quest’ultima di sicuro.

    Reply  
  27. 28 luglio 2005

    steu

    Sì, la voce di Maracaibo era di Lu Colombo ma la cosa spassosa è che il testo era di David Riondino e fu in parte censurato perché troppo filo-Cuba!

    Reply  
  28. 1 agosto 2005

    Emanuele

    Ci sono capitato per caso in questo blog e ho letto cose che non mi sono piaciute.
    Questo messaggio è solo per dire che non sopporto chi scrive facendo trasparire una certa saccenza, giudicando con chissà quali diritti per farlo. Un conto è dare un’opinione, un conto è dire le cose come se si fosse l’unico intelligente sulla faccia della terra. Dietro al mondo di cui Lei parla non sa cosa c’è. Non sa delle vite delle persone che sono li. L’importante, se è così schifato da quella “cittadella” del sabato sera come la chiama Lei, è non entrare, rimanere di sabato sera a casa a vedere qualche bella tribuna politica interessantissima. E lasci cantare “rhum e cocaina” a chi si vuole divertire davvero. Buon estate!

    Reply  
  29. 1 agosto 2005

    Achille

    Chi scrive su un blog si prende il rischio di accogliere opinioni discordanti e irridenti come questa, e chi scrive su questo blog, in particolare, si prende il rischio di sbagliarsi e di non aver capito bene lo spirito delle cose che osserva.
    Chi commenta ovviamente, si prende gli stessi rischi, ad esempio quello di sembrare uno così intelligente da ritenere che l’unica alternativa al divertimento di massa sia vedere Tribuna politica di sabato sera.
    Nel frattempo spero almeno che “chi si vuole divertire davvero” (non c’è forse in questa frase l’idea di poter discernere il divertimento vero dal falso? nel caso mi complimento per questa sua capacità) e va a cantare rhum e cocaina, poi non stia a casa il giorno dopo a compatire quelli che finiscono fuori strada per eccesso di alcool o ad appoggiare le iniziative repressive nei confronti delle droghe leggere.
    Buon estate a lei.

    Reply  
  30. 30 agosto 2005

    stefano

    dice Lu Colombo: “Maracaibo” l’abbiamo scritta io e il mio amico David Riondino. La storia era già stata concepita nel lontano 1975 e rimase nel mio cassetto per più di cinque anni durante i quali ho sempre cercato un’atmosfera musicale che potesse andare bene. Sono andata persino a Parigi per ascoltare qualcosa di salsa, visto che da noi era merce rarissima. La canzone parla di una storia vera o almeno di una storia che all’epoca si raccontava. La Zazà della canzone è una ragazza cubana, che avrebbe avuto una tresca sentimentale con Fidel Castro. Ma visto che lui era impegnato da mattina a sera “in cordigliera”, lei si lasciava consolare da altri ragazzi. Quando Fidel venne a sapere del tradimento le sparò ma la bella trafficante d’armi fuggì per mare e fu azzannata da un “pescecane”. Scampata anche a questa avventura, si costruì una seconda vita aprendo un bordello. Non ti dico per pubblicare questa canzone quanti problemi abbiamo avuto. I discografici ogni volta facevano pollice verso e siamo stati persino costretti a cambiare persino il nome Fidel in Miguel…”
    ecco svelato il mistero del Rhum e Cocaina…altro che sabati sera divertenti… un saluto…ste

    Reply  
  31. 30 agosto 2005

    akiro

    chissà per quale motivo l’unico modo per divertirsi (al sabato sera) è cantare “rhum e cocaina”…

    Reply  
  32. 23 settembre 2005

    Anonimo

    è necessario COCAINA?
    SI

    Reply  
  33. 10 novembre 2005

    GIULIA

    VAI RAY

    Reply  
  34. 10 novembre 2005

    GIULIA

    FORZA RAYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYYY

    Reply  
  35. 22 gennaio 2006

    Anonimo

    voglio il gioco di letsego

    Reply  
  36. 6 aprile 2006

    Anonimo

    ciao

    Reply  

Leave a comment

Fare clic qui per annullare la risposta.

  1. interface wow06-14-07

Commenti recenti

  • Milla su Ciao, Al
  • Akille su Ricorrenze
  • Randolph Carter su Ricorrenze
  • signora maria su Che per noi era non so cosa, forse una seconda casa
  • fede su Che per noi era non so cosa, forse una seconda casa

Articoli recenti

  • Ciao, Al
  • Segnali preoccupanti
  • Ricorrenze
  • Che per noi era non so cosa, forse una seconda casa
  • In 8 sulla linea di centrocampo
  • L’ha presa bene
  • La mossa

Tag

2.0 anni 80 anni 90 Apogeonline Barack Obama blog Calabria calcio cartoni animati cinema comici comunicazione cover cult dance dj estate facebook film Friendfeed giornali giornalismo giornalisti internet italia libri milan musica Oroscopo a casaccio politica pubblicità radio Radio Capital recensioni roma social network spot televisione tormentone dell'estate tv uomini e donne video vignette web youtube

Archivi

  • Amministrazione

Copyright © 2011 - Achille Corea - Tutti i diritti sono riservati