Nei sogni di ogni dj (o perlomeno di ogni dj abbastanza old school da conservare la venerazione per giradischi e puntine, vinili e manualità) ci deve essere stato almeno una volta qualcosa che somigliava alla Dj Grazzhoppa’s Dj Big Band. E trovarsi davanti una cosa che stava da qualche parte nei tuoi sogni non è mai una cosa da poco. Cercate di capirmi. Io sono uno che ha rovinato un bel po’ di 33 giri provando a scratchare con il giradischi di un inadeguatissimo “compatto”. Sono uno che ha passato un pomeriggio attaccato alla tv perchè a Deejay Beach davano la finale della Walky cup competition. Sono uno che ha avuto un momento di esaltazione perchè in una puntata di I ragazzi del muretto irrompeva Francesco Zappalà nella parte di se stesso. Sono uno, insomma, che ritiene uno scratch fatto bene all’altezza di un riff di chitarra o un giro di basso. Ora, non so come la pensiate voi. Ma facciamo così: io vi dico cos’è la Dj Grazzhoppa’s Dj Big Band. Voi decidete se vi interessa o no.
Intanto entrate e vedete sul palco 12 consolle. Ovvero 12 coppie di Technics 1210 con in mezzo un mixerino a due canali. Su ogni consolle un neon e una strobo puntata verso il pubblico. Basta. Ad un certo punto entrano 12 dj. E cominciano a suonare. Ecco, questo è il punto. Forse voi siete di quelli che dicono “ma il dj non suona! Mette i dischi.” Forse c’era qualcuno che la pensava così anche nel numeroso pubblico della sala Sinopoli dell’Auditorium di Roma. Solo che ad un certo punto i 12 dj si sono messi a suonare. A suonare. Forse non l’ho ancora detto: a suonare. Il tutto con i loro giradischi e i loro dischi, e le loro mani sul vinile. Bassi, cassa, percussioni, voci, urla, campioni. Tutto in diretta, tutto scratchato. Tutto magnificamente coordinato. Con tanto di assoli (segnalati al pubblico dai neon accesi sulla consolle di turno) e virtuosismi. Di tanto in tanto, quando proprio serviva, spuntavano dal nulla un sassofonista e una cantante e si inserivano su quel tappeto di suoni e rumori.
Gli applausi a scena aperta non sono riuscito a contarli. I dj si, erano 12. E suonavano, ve lo assicuro.
DJ Grazzhopa (Di questo progetto in rete c’è poco, o forse non sono stato bravo io a cercare, comunque sul sito segnalato qualche traccia audio e il filmato di un assolo.)

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