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  1. Com’è difficile stare, al mondo

    28 febbraio 2006 / 27 Comments

    Alle feste in casa si finisce per parlare degli argomenti più impensabili. All’ultima a cui sono stato, una festa di laurea, Giuseppe, conosciuto due minuti prima, ha cominciato a raccontarmi dell’irrisolvibile mistero della sigla di Lamù. Non nego che all’inizio la definizione di “irrisolvibile mistero” mi sembrasse inappropriata. In seguito mi sono accorto che era l’unica possibile.
    Per farla breve: negli ultimi anni abbiamo assistito ad un revival financo esagerato delle sigle tv anni 70/80, in particolare di quelle legate ai cartoni animati giapponesi. Un filone ricco, in cui la qualità abbondava, e c’erano vere e proprie perle musicali. Echi di questa mania sono arrivati anche al “pubblico di massa”, con qualche programma tv e un po’ di aneddoti e personaggi tornati alla luce.
    In tutto questo risplendere e luccicare è rimasta una piccola, ma incredibile, zona d’ombra. La sigla italiana del famosissimo cartone animato Lamù (per intenderci, quella che inizia con “sarà un amore strano questo qua”) non ha titolo, autore nè interprete.
    Direte voi, non l’avranno cercato bene, gli appassionati e gli addetti ai lavori lo sapranno. Qui vi sbagliate. Perchè il brano risulta senza titolo, autore e interprete anche su siti dei fans dei cartoon e di quel cartoon. E perchè ci sono orde di “maniaci” che si sono impegnati in una caccia senza quartire e, fino ad ora, senza risultati. Il disco non è mai stato trovato. Dei credits non sono mai stati trovati. Un brano con quel testo, tra quelli registrati alla Siae non è mai stato trovato. Le ricerche di contatti e informazioni presso case discografiche, case di produzione, televisioni locali, importatori di cartoni animati non hanno dato esito. In un forum dedicato c’è una discussione che va avanti da quasi tre anni, nella quale si incrociano ipotesi e piani d’azione, indizi e tesi complottiste che vanno da Telecapri ad Antenna 3, da Enrico Ruggeri a Luca Sofri, dal Trio Medusa ad Antonio Ricci, ma risultati zero. Il che se ci pensate è bizzarro: se esiste un tizio che ha la paternità del testo, della musica o dell’interpretazione di una sigla mediamente famosa, l’uscire allo scoperto potrebbe giusto procurargli un po’ di notorietà e magari del guadagno.
    Ora, cosa potrebbe esserci dietro a tutto questo? Alieni? Un tentativo di colpo di stato? Un serio professionista che ora occupa un ruolo delicato e non vuole ammettere uno scheletro nell’armadio?
    Se non c’è niente di tutto questo, beh, che qualcuno parli. L’Italia ha già troppi misteri, cronici, tragici e inesplicabili. Abbiamo il diritto di sapere almeno di chi è la sigla di Lamù.

    Il topic su Lamù nel forum SigleTv

    Posted in Generazione di fenomeni
  2. Da uno bravo, però

    28 febbraio 2006 / 23 Comments

    Certo, guardare SanRemo è da indifendibili. Non guardarlo per partito preso è sempre meno chic. E anche guardarlo per poi poterne parlarne male comincia ad essere troppo banale.

    Certo però che pure io che arrivo a casa alle 23:00 e mi metto a guardare Storace e Diliberto da Mentana, tanto bene non sto.

    Posted in Tele-visioni
  3. Instant Carnival 2

    27 febbraio 2006 / 8 Comments

    Io non mi maschero a carnevale da quando avevo 11 anni. Però ho una passione per le maschere ispirate alla stretta attualità. Infatti l’ultima volta a 11 anni mi sono vestito da Visitor, che all’epoca era molto attuale. Poi ho smesso. Ma ogni anno mi vengono delle idee, che immancabilmente evito di mettere in pratica e accantono perchè penso siano caratterizzate da un invecchiamento precoce. Invece oggi mi sono ricordato di questo post di due anni fa, e ho realizzato che quasi tutti quei costumi potrebbero tornare utili anche per questo carnevale, giusto con qualche piccola modifica. Ad esempio il costume da “faccendiere” dovrebbe diventare un costume da “immobiliarista”.

    Ve ne aggiungo qui altri tre, che invece ritengo ad alta deperibilità e vi consiglio di sfruttare subito, se non l’avete già fatto.

    Er mutanda: sotto una normale giacca alla moda indossare una maglietta di quelle che riproducono un torace muscoloso (a meno che non siate già forniti, ovvio). Sopra un paio di jeans di marca indossate un’immacolata mutanda bianca. Rivolgetevi a chiunque urlando “Mai più! Hai capito? Mai più!”

    Orlando Portento: Capelli arricciati, vestito da venditore di tappeti in tv, scarpe spaiate, valigetta misteriosa. Ripetere continuamente triccheballacche cammellate e la juve e moggi con forte accento genovese e con tanto dell’ormai noto gesto. A richiesta di maggiori spiegazioni rispondere in maniera vaga e andare a mangiare due spaghetti.

    Giocatori di curling: maschera collettiva per almeno tre persone. Vestitevi come vi pare, basta che uno spinga una teiera con le rotelle. E che due lo precedano ramazzando furiosamente con uno spazzolone. Successo assicurato con il pubblico femminile.

    N.B. evitate di spendere troppo per questi travestimenti, e comunque riciclate tutto. Già tra qualche mese, riguardandovi in foto, vi chiederete da cosa diavolo vi eravate mascherati.

    Posted in Appunti
  4. Dubbi della domenica sera

    26 febbraio 2006 / 26 Comments

    Io non so quali siano le convinzioni e le opinioni in fatto di diritti civili, riconoscimento delle coppie di fatto, accettazione delle persone e della cultura omosessuale di tutte quelle signore, quelle ragazzine e quelle famigliole che si sgolano per inneggiare a Platinette e si sbracciano per applaudire le sue opinioni nei programmi ai quali partecipa, ma ho il vago sospetto che in quanto a coerenza stiamo dalle parti di quei tifosi che fanno il verso della scimmia ai giocatori di colore, ma solo a quelli che indossano la maglietta di un’altra squadra.

    Posted in Tele-visioni
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