Il pubblico non è ancora pronto
Ieri sera Erlend Oye, voce dei Kings of Convenience ed artista parecchio eclettico, nel corso del suo bizzarro dj set diviso tra elettronica e pop anni 80, ad un certo punto (forse perchè si è ricordato che era San Valentino) ha messo Take my Breath Away di Berlin, aderendo inconsapevolmente ad una campagna lanciata da queste parti un po’ di tempo fa.
La gente per lo più ha riso, ha cantato, ha in qualche caso applaudito, ma non ho visto molte coppiette stringersi nè timidi ma efficaci approcci vecchia maniera. Come da titolo del post, insomma.

14 commenti a “Il pubblico non è ancora pronto”
Smeerch (15 feb 2006 alle 12:52)
Tre rapidi appunti.
1. Sarà che il pubblico non è ancora pronto ma qui da queste parti mi dicono che in “zona bar” molti si sono fatti un ballo della mattonella con sbaciucchìo annesso durante il brano dei Berlin.
2. Lasciatelo dire da uno che dietro alla consolle un po’ di notti le ha passate… molti rookie-dj o first-level selectors (io compreso) pagherebbero per avere la possibilità di mettere qualsiasi cosa gli passi per la testa senza il timore (e la certezza) che la pista li mandi a cagare. :D
3. Da sotto la consolle apprezzeri il ritorno del lento in pista, soprattutto se in zona c’è del bel ‘materiale limonabile’. Da sopra preferirei invece soprassedere.
Giulia (15 feb 2006 alle 14:10)
E dove cazzo era Erlend Oye, ieri sera?
E soprattutto, perché io non c’ero? :(
#6 (15 feb 2006 alle 14:21)
Ribadisco Giulia, non ne sapevo una cippa.
#6 (15 feb 2006 alle 14:23)
E poi domani sera Castanets o Offlaga Disco Pax?
Manu (15 feb 2006 alle 14:33)
Era annunciato anche sull’inserto di Repubblica…
Achille (15 feb 2006 alle 14:36)
Io prima o poi lo devo dire: gli Offlaga Disco Pax li trovo noiosissimi.
Domiziano Galia (15 feb 2006 alle 15:12)
Io mi spingo ancora oltre. Rivoglio i pianobar e l’atmosfera dei ’60
phoebe (15 feb 2006 alle 15:19)
Come alle feste delle medie. :)
Smeerch (15 feb 2006 alle 15:40)
Mah… gli Offlaga Disco Pax non sono male. Anzi diciamo che tecnicamente spaccano. Potrebbero con tutta tranquillità produrre (artisticamente) musica elettronica un po’ per tutti e non avrebbero nulla di invidiare agli inglesi, agli americani, ai tedeschi, agli scandinavi, ecc. Ciò che lascia un po’ perplessi è sia la scelta di quella voce monocorde e abbastanza fastidiosa che il fatto di montare sulle basi dei racconti parlati, piuttosto che delle vere e proprie canzoni. Il loro successo, diciamolo senza remore, è dovuto al fatto che risultano molto simpatici ad una larga fetta di sinistrorsi finto-rivoluzionari. Ricevono consensi da tutti quei giovinastri che sfogano in maniera differita, attraverso la loro musica, tutto la propria frustrazione politico-cultural-esistenziale… Sono quasi sicuro che se i brani di “Socialismo tascabile” fossero stati strumentali, o se fossero stati cantati da una anonima, seppur bella, voce femminile (magari in idioma inglese) la stessa frangia che ora apprezza questoi album avrebbe snobbato lo stesso disco, relegandolo al rango di “rumore per fighetti”.
Gli ODP, insomma, hanno fatto questa bella ruffianata, peraltro riuscitissima. Però, dopo questo primo album, cos’altro potranno inventarsi?
Io comunque a sentirli ci andrei. Chi si aggrega? :D
ermagister (15 feb 2006 alle 17:36)
dov’è che suonano gli offlaga disco pax?
smeerch, se vai parliamo della larga fetta di sinistrorsi finto-rivoluzionari: mi riconosci facilmente, sono quello con eskimo e chiave inglese :-)
#6 (15 feb 2006 alle 18:28)
Gli ODP allo Zoobar, a Testaccio.
I Castanets al Circolo degli Artisti.
giorgia (15 feb 2006 alle 23:27)
Achi’, questa me la lego al dito – vai a Testaccio per vedere il secco occhialuto dei KoC, ma mai ‘na mezza volta che ti sia fatto vivo alle prove cialtrone del quartetto operistico, sempre a Testaccio.
‘N’teceparloppiù.
Smeerch (16 feb 2006 alle 13:23)
Contro-post sulla serata all’Akab di martedì’ scorso.
http://smeerch.splinder.com/1140091892#7185459