Italie

C’è un’Italia che guarda le serie tv su Sky e una che le guarda due anni dopo sulla Rai, e un’altra ancora che se le scarica da internet il giorno successivo alla prima programmazione sulle tv americane. C’è un’Italia che legge il Giornale e pensa che la sinistra sia una banda di ladri e c’è un’Italia che legge Repubblica e pensa che la destra sia una banda di ladri. C’è un’Italia che pensa che su internet ci si perda tempo e si incontrino persone malate che potrebbero ucciderti e un’Italia che per internet ha quasi abbandonato giornali, radio e tv.

C’è un’Italia che dibatte, si schiera, s’indigna, si esalta, si arrabbia per il nuovo film di Nanni Moretti e un’Italia, che si informa guardando il Tg 2, il Tg 5, Tg4 e Studio Aperto, che non sa nemmeno che questo film è uscito.

Lascio a voi decidere quale Italia preferite, se ce ne è una buona e una cattiva. Io comincio a preoccuparmi per il giorno in cui tutte queste Italie smetteranno definitivamente di parlarsi.

35 Responses to Italie
  1. Squonk Rispondi

    Mi spiace risvegliarla dal suo torpore, ma ho il dovere di informarla che le due Italie hanno da tempo smesso di comunicare. Quando lo fanno, si mandano affanculo.

  2. gparker Rispondi

    Non credo molto in questa divisione, credo più che altro che riguardo ogni cosa, non solo il berlusconismo, chi vuole sapere sa e chi non vuole vedere non vede.
    Da sempre cioè c’è chi preferisce (e davvero penso lo “preferisca”) avere un parere semplice e manicheo (su internet ci sono solo malati e sfigati sfruttati dagli abili imprenditori) piuttosto che farsene uno proprio (procedura sempre faticosa).
    E non credo che queste due tipologie di persone non comunichino o si insultino. Convivono da millenni.

  3. TalloneDaKiller Rispondi

    svegliato dal torpore mi accorgo senza stupore che le due italie non e’ che si mandino a fannculo, piuttosto una manda a dar via i ciap l’altra ammoriammazzato.
    Amen

  4. Maxime Rispondi

    Quoto quanto scritto da Squonk, ed aggiungo che se il problema è la par condicio allora Nanni Moretti (che a me personalmente sta profondamente sui coglioni e quindi oltre ad ignorare i suoi film ignoro la sua stessa esistenza) sa bene chi deve ringraziare per questa situazione. Ché se non fosse stata un’operazione politica ed elettorale poteva benissimo farlo uscire tra due/tre settimane il film, no?

  5. amlo Rispondi

    achille bello. il problema è tutto lì, nel parlarsi. sono abbastanza vecchio per ricordarmi che coi fascisti parlare non serve. anzi, che a lavare la capa al ciuccio si arrifonde acqua e sapone.

  6. Achille Rispondi

    Squonk, io tendo a fidarmi. Ma comincio a temere che siano addiruttura più di due.

    Gparker: io credo di no, non credo che scelgano. Alcuni non ne hanno proprio la possibilità. Altri la voglia. Qualcuno viene semplicemente raggirato (in tutte le Italie)

    Tallone: ancora roma-milan? che palle

    Maxime: poteva, sì. Ma veramente il problema è la par condicio? Veramente non se ne poteva parlare nemmeno come film e basta, senza coinvolgere le reazioni dei politici?

  7. diderot Rispondi

    siamo in ferie d’agosto tutto l’anno?

  8. Achille Rispondi

    Amlo: beato te. Fossero solo quelli il problema.

    Diderot: ci ho messo un po’ a capirla. La risposta è “Sì, ma meno polarizzato e più frastagliato”.

  9. ugo Rispondi

    completamente fuori argomento
    ma ho bisogno di saperlo

    Akille, ma a te piacciono i film di quel regista?

  10. fede Rispondi

    achille scusa se mi inserisco ma mi domando e dico… ma chi se ne frega che a maxime nannimoretti stia sui coglioni (non che a me sia particolarmente simpatico ma stiamo, al limite, giudicando lui o i/il suo/suoi film?). cioè mi può anche interessare a titolo personale ma la notazione che il fare uscire questo film adesso sia solo propaganda elettorale non è che sia falsa ma è del tutto irrilevante. anche perchè il film non parla di queste elezioni. non è un pamphlet nè un instant movie. e qua torno al fatto che son del tutto d’accordo con te mnel temere che le italie che si mandino affanculo invece di parlarsi siano di certo più di due. e soprattutto a sinistra. ciao

  11. Achille Rispondi

    Ugo: sì, di solito sì. Alcuni di più, diciamo.

    Fede: ecco, almeno non sono solo ;)

  12. michele gallo Rispondi

    sono d’accordo con te, quando queste due italie smetteranno di parlarsi inizieranno i problema.

    il punto, secondo me, è che “noi” siamo una piccolissima minoranza e quanto più ci isolereo tanto più a tutti gli altri non gliene fregherà nulla

  13. Angel Rispondi

    Aggiungo che c’è anche un’Italia che guarda reality, uomini&donne e tutti gli amici di Maria e l’altra che neanche sotto tortura (o solo per prender per il culo chi lo fa).
    C’è un’Italia che odia il calcio di oggi e un’altra no. C’è un’italia che sul cellulare ha il duce e l’altra Italia ha il Che.

    …e io mi chiedo ancora se sono italiana…

    Angel “italian do it better?”

  14. lamela Rispondi

    avete considerato che era neccessario e d’obbligo parlare di Moretti per il semplice fatto che è un regista di valore e che il suo ultimo “la stanza del figlio” ho preso diversi premi?
    solo per questo meritava una menzione ovunque.
    almeno nella pagina di costume e società per vedere i vip presenti e invitarli a rispondere alla domanda
    ” la tua prima volta cosa hai provato?”
    io credo che ci sia però una gran fetta di popolo che lavora troppo e ha troppi casini per avere la forza di preoccuparsi di questi temi
    non saprei mai farlo ma un poco li comprendo.
    Per quanto mi riguarda non smetto di stimolare gli altri al ragionare di testa propria.

  15. p.ette Rispondi

    schierarsi irrigidisce.
    non schierarsi confonde.
    le italie non sono solo due e noi siamo in mezzo a tutto, nostro malgrado.
    più che preoccupati, direi che siamo stanchi, fsicamente stanchi a furia di seguire la fiumana.
    morale: moretti si deve vedere, anche solo per criticarlo.

    ciao
    p.ette

  16. egine Rispondi

    mi domando se sia cosi necessario dialogare,
    vorremmo anche noi, come ferrara o d’arcais
    usare la parole come grucce dove appendere
    le nostre incertezze, solo una onesta pratica quotidiana fatta di tutte le cose di cui è
    provvista la vita ci regala la barca dell’ironia
    con cui possiamo attraversare tutto, reality,
    calcio no forse il calcio no meglio il rugby,
    preferisco lasciare “il dialogo” ai professionisti
    che ho citato prima, e si vede con quali risultati
    amen
    per gentile concessione di achille

  17. Antonio Rispondi

    Non parlare del film di Moretti è una scelta dell’editore o dei referenti politici di quelle testate. Rapprensentano in questo un sentire comune di una parte della popolazione? Secondo me sì e no, nel senso che sicuramente c’è una diffusa abitudine a dividersi sui temi più disparati di questi tempi, ma non credo che a livello di opinione pubblica si manifesti come omissione, o rimozione totale di una notizia.

    Quindi non mi sembra un buon esempio su cui misurare la divisione del paese.

    Ma più in generale penso che se gli animi sono effettivamente divisi, non lo sono nei termini rappresentati dai media.

    Più che non parlarsi tra ‘settori’ e ‘parti’ opposte secondo me c’è un non parlare gran ché tout court. Un’afonia, un rimuovere il confronto. Che non è necessariamente più tranquillizzante, ma comunque diverso dalla divisione su convinzione nette e solide.

  18. miic Rispondi

    mi viene in mente solo adesso – prima di vederlo – che ilCaimano parla di uno che vuole fare un film su Berlusconi e tutti, con una motivazione o l’altra, gli rispondono che no, non è il caso, non è opportuno, il pubblico non lo vuole, è controproducente, ecc.

    ora il film è uscito e tutta la destra e buona parte della sinistra sostiene (senza averlo visto) che no, non era il caso, non era opportuno, il pubblico non lo vuole, sarà controproducente, ecc.

    non c’è che dire, Moretti è un dinosauro ideologico che non capisce più nulla del paese dove vive.

  19. Antonio Rispondi

    Achille: sul tema di questo post, deprecando come te questa divisione sorda, ne parla… Moretti:

    http://multimedia.repubblica.it/home/171228

  20. apelle Rispondi

    Oggi il Corsera gli ha dedicato 3 (tre) paginate…credo sia un record.

    Ma, normalmente, tutti i film in uscita hanno questa copertura?

  21. Achille Rispondi

    No. Ma niente è normale in questa vicenda. Normalmente i film importanti (e moretti è un regista importante) non sono oggetto di decisioni di 4 dei 6 maggiori telegiornali nazionali che decidono di non parlarne.

    p.s. voglio però credere che la tua, apelle, fosse una domanda provocatoria. Ieri sera a 8 e mezzo, dove di solito non si parla di cinema, gente come Giuliano Ferrare o Buttafuoco hanno passato un’ora a parlare di un film. Normalmente non lo fanno.

    p.p.s. Miic, sei sempre il mio blogger preferito.

  22. pierone Rispondi

    apdeit della faccenda dei tg: il tg5 ci ha appena fatto un servizio, e se ne parlerà a ‘matrix’, così almeno ha detto Sposini.

  23. Disorder Rispondi

    A 8e1/2 comunque è normale che si dedichino puntate a film ultrapubblicizzate e/o che scatenano polemiche (a mia memoria: Ricordati Di Me, quelli di Benigni, la Mala Education…).

  24. Disorder Rispondi

    (ultrapubblicizzatI)

  25. wdonmilani Rispondi

    Moretti è il regista italiano più famoso nel mondo, certamente uno dei più importanti in Italia. Ve lo immaginate se in Francia o negli States i 3/4 dei tg non parlassero dell’ultimo film del loro regista più famoso, e per ragioni politiche!!?? Ma che stiamo scherzando? L’informazione da noi è penosamente asservita (a parte la terza rete, lasciata in vita per poter imperversare su tutto il resto dell’informazione televisiva dicendo in continuazione “rai3 è comunista!”), l’Italia è in emergenza democratica.

    Achille, scusa, ma mettere sullo stesso piano il Giornale (giornale di famiglia del nostro rispettabilissimo premier) e Repubblica mi sembra un tantinello eccessivo: chi legge il primo non so… ma chi legge il secondo sarà anche di sinistra, ma cerca di ragionare. E poi la qualità delle due testate è infinitamente diversa (la differente tiratura ne è una conseguenza).

    P.S. La “banda di ladri” punta proprio sul concetto “siamo tutti uguali”, “la mia idea contro la tua”, sull’aizzamento ideologico, utile a nascondere malgoverno e malefatte, macerie economiche e democratiche, prepotenza e menzogna sistematica. Conosco gente di destra che non ha niente a che spartire con la “banda” e non si sogna di votarli (vedi Montanelli).

  26. Gabriele Rispondi

    Hai ragione. e comunque Il Caimano è un grande film. (l’ho visto)

  27. LimohetfielD Rispondi

    Le due Italie non si parlano, ma nemmeno noi ci proviamo. Abbiamo amici che seguono la nostra corrente di pensiero, oppure, con gli altri, cambiamo discorso.

    Non perché ci stiano sui maroni, ma soltanto perché è difficle far comprendere il perché si è fatta un tipo di scelta.

    Prodi è andato alla Confindustria e, a domanda, ha risposto: “No, l’IRAP non possiamo toglierla, rende 10 miliardi di euro all’anno e non potremmo sostituirla con altro”. Scusate il francesismo, ma… Cazzo! E poi si parla di un Prodi che dice di sì a tutti? Questo significa avere coraggio! Eppure nessuno ha sottolineato con forza questo punto: più facile insultare Berlusconi (è effettivamente più divertente e meno complicato) che aprire gli occhi su una grande prova di forza di questo tipo da parte della Sinistra.

  28. Carlo Rispondi

    Purtroppo nn siamo noi a decidere verso dove deve andare l’Italia.. Ma i politici (tutti), che, tra le 2 italie, scelgono quella dell’ ignoranza e della debolezza..

  29. Asended Rispondi

    Siamo ormai gia’ a un pezzo all’incomunicabilità.. anche tra laziali e romanisti c’e’ piu’ dialogo, purtroppo.

    P.s. ieri sera ho visto “Il Caimano”, e sarebbe ora di farla finita: non e’ un film su Berlusconi. Semmai e’ un film su Moretti. Che da quello che vedo ha altrettanti simpatizzanti/detrattori del nostro premier.

  30. Butterfly Rispondi

    Ciao!
    Grazie per la visitina…ma leggo che ora Upside Down è nel tuo lettore Cd. Così potrai sentirla quante volte vuoi.

    In merito alle due italie, beh…anche se comunicassero sarebbe uno scontro di opinioni che non si smusseranno mai a favore del paese…siamo condannati! ooooottttttiooooooo noooooooooo…
    Adesso vado a ingurgitare una fetta di dolce al cioccolato…vediamo se la depressione pre-primaverile mi passa. ;)

  31. morgan Rispondi

    E c’è poi un’Italia che questo neppure lo pensa perché tale e tanto è il lavoro che domani bisogna già pensare a lunedì che sarà un altro inferno!
    Morgan

  32. Luciano Rispondi

    E’ anche importante sottolineare che queste Italie che hai ben descritto non sono tutte associative. C’e’ chi guarda Lost dopo due anni, per dire, ma usa internet per informarsi. Ci sono molte diverse combinazioni, non il Bene da una parte della descrizione e il Male dall’altra.

  33. ME NE FREGO! Rispondi

    Io so solo na cosa l’italia deve essere un paese libero senza dittature ma deve essere ITALIANA senza avere questi extracomunitari attorno STI BASTARDI!……A CHI L’ITALIA?? A NOI!!!!!!!!!!!

  34. Achille Rispondi

    Beh, hai proprio capito il senso della vita.

  35. mikebongiorno Rispondi

    chi ci da la luce? il duce! o era l’Enel? boh…

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