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Il dibattito sì. Ma dopo, cribbio

26 marzo 2006 / 28 Comments

Caro Nanni Moretti, c/o Sacher Film

Ho letto (e sentito) che sei convinto che il cinema deve stupire. Per questo, hai spiegato, hai blindato il set e costretto gli attori e tutta la troupe a non rivelare nulla prima dell’uscita del film. Perchè, dici, vuoi permettere agli spettatori dei tuoi film di stupirsi per qualcosa che avviene sullo schermo, di vivere il film con gli occhi di bambino.
Ma, caro Nanni, non so se te ne sei reso conto, tu con questa tattica hai protetto solo gli eletti, gli invitati alla prima di di giovedì scorso. Solo loro (giornalisti, amici, addetti ai lavori) hanno avuto il privilegio di stupirsi, di scoprire, di essere spiazzati. E per ringraziare di questo privilegio che hanno fatto? Si sono precipitati nelle sedi dei loro giornali, hanno telefonato alle loro radio, si sono accomodati nelle poltrone dei loro studi televisivi, e hanno cominciato a raccontarci tutto. Tutto.
La mattina in cui il tuo film usciva nelle sale ne conoscevamo già il finale, i punti di svolta, l’incipit, le più svariate interpretazioni. Il giorno dopo sapevamo tutte le canzoni, le scene salienti, le battute, i dialoghi, le inquadrature e il contenuto del cestino del catering.
Caro Nanni, sia chiaro, non voglio accusarti. Sarebbe troppo facile polemizzare, dire che è tipico di questa sinistra che ha perso i propri punti di riferimento coccolare l’elite e dimenticare di difendere il popolino. Non lo farò.
Andrò a vedere il film. Poi (è poco lo so, ma non ho molto altro da offrirti) mi asterrò dallo scriverne su questo blog. Mi rimarrà l’amarezza per questa negazione del mio stupore. Capirai, per cosa potrei stupirmi? Giusto una possibilità, scegliendo qualche sala periferica e qualche orario sfigato, quella di imbattermi in un attempato signore, circondato da guardie del corpo, munito di un vistoso rinfoltimento dei capelli e di un forte accento milanese, che ride di gusto nella sala semideserta.

Posted in Carissimo amico...
  1. 26 marzo 2006

    Asended

    Suonerebbe banale prendersela anche un po’ con i giornalisti, vero?

    Reply  
  2. 26 marzo 2006

    emma bois

    caspita, hai ragione! e io che ho raccontato tutta la trama del film… che errore! (quasi quasi cancello il post)

    Reply  
  3. 26 marzo 2006

    lamela

    a parte la colpa dei giornalisti…
    potevi trattenerti dal leggere…
    dovevi resistere e invece curioso non hai saputo farlo e ora ne paghi le conseguenze.
    colpa tua che sei vizioso e che non hai ancora abbastanza conoscenze altolocate che ti avrebbero permesso di accedere all’anteprima di giovedì.

    Reply  
  4. 26 marzo 2006

    pas

    io per questo venerdì mattina ho saltato tutti gli articoli a riguardo, e sono andato nel pomeriggio. ieri avrò letto una ventina di recensioni…

    ha ragione la mela, sei troppo curioso!

    Reply  
  5. 26 marzo 2006

    Achille

    Avete ragione. é colpa mia che, ingenuo e vizioso, ho sfogliato le pagine del quotidiano che avevo acquistato, senza avere l’accortezza di coprire con una mano quell’enorme titolone che recitava “E alla fine il Caimano lo fa Moretti!”

    Reply  
  6. 26 marzo 2006

    Asended

    achille, che cavolo di quotidiani leggi!?!

    Reply  
  7. 26 marzo 2006

    antofu

    anch’io mi astengo dalle recensioni e dai commenti sui quotidiani, ma come sfuggire all’implacabile telefonata della mia amica girotondina? andrò a vedere il film martedi sera e temo agguati da un momento all’altro, stacco il cell?

    Reply  
  8. 26 marzo 2006

    alu

    Solidarietà ad Achille. Chi scrive dovrebbe trattenere l’eccitazione bambinesca di essere andato a vedere il film per primo e ricordarsi che scrive per il lettore, che vorrebbe un’impressione, non tutta la storia, virgole comprese. Chi spoilera avvelena la tua serata al cinema: digli di smettere.

    Reply  
  9. 26 marzo 2006

    danix

    tu hai ragione, ho la fortuna di scrivere per il cinema e di essere stata una di quelle elette ma anche una delle poche che non ha svelato nulla anche se naturalmente non essendo nè tizia nè caia mi hanno letto in otto, anyway i cosiddetti colleghi se la sono cavata così non era un thriller quindi si poteva raccontare la fine, libera scelta certo ma discutibile. ciao. danix

    Reply  
  10. 26 marzo 2006

    gparker

    Non hai capito (perchè non hai visto il film) che lo stupore non è in Moretti che fa il Caimano o nel sapere o meno che Berlusconi c’è e quanto c’è.
    Ma lo stupore sta nel creare l’evento, l’andarlo a vedere e scoprire che non è come ti aspettavi, e non lo può essere perchè benchè ci siano stati pochi giorni di rivelazione della trama ci sono stati mesi di illazioni necessariamente fasulle.
    Lo stupore sta nel vedere come Moretti (almeno nella prima parte) sia tornato alla commedia delle sue orgini e poi abbia deciso di cambiare, sta nel vedere che il film parla di lui (Moretti) nonostante lui non ci sia ecc. ecc. ecc.

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  11. 26 marzo 2006

    Kekule

    Era davvero così importante? Come andarsi a leggere la soluzione del quesito della Susy nella settimana enigmistica?
    No, ma davvero: era così importante, il sapere certe cose ha davvero fatto saltare tutto il piacere di un film?

    Mi ricorda una ragaza che mi chiese:”Mi riassumi Akira, che non l’ho mai visto? Però in pochissime parole eh!”.
    Io, perplesso:”Mmmm…lui ama lei, lei ama lui, lui diventa un buco nero”.
    E lei, infine:”Grazie! Però ormai so com’è il film, vediamoci l’ultimo di Miyazaki, ti va?”.

    Reply  
  12. 26 marzo 2006

    Mae*

    Eppure eppure. Eppure sapevo tutto e sapevo di moretti alla fine, ma la scena mi è piaciuta lo stesso e ha avuto lo stesso il suo grandissimo impatto. Sapere non è come vedere.

    Reply  
  13. 26 marzo 2006

    Roberto Bernabo'

    Ovviamente non sono d’accordo. Moretti ha disertato le conferenze stampa più gremite.
    Ha fatto quello che ha potuto rispettando le leggi del cinema.
    Poco è trapelato prima.
    In ogni caso il film è importante nell’Italia delle tante persone che come te criticano contro quelle che fanno.
    Aspetta almeno di vedere il film prima di cirticarlo.
    Con stima.

    Rob.

    Reply  
  14. 27 marzo 2006

    Achille

    “Le persone che come te criticano contro quelle che fanno”
    Mi ricorda qualcosa… vediamo un po’…
    Ah, sì
    “L’Italia del fare contro l’Italia dell’odio”, mi pare.
    Con stima.

    Reply  
  15. 27 marzo 2006

    Achille

    Ah, un’altra cosa (scusate ma ad ore tarde divento un po’ cacacazzi) Se per favore Roberto, che mi sembra molto attento, mi segnala in quale parte del post ho criticato il film.
    Ciao

    Per Mae: io spero di essere nella tua condizione, davvero.

    Reply  
  16. 27 marzo 2006

    Smeerch

    AKì. Ma quando vai a vedere il film? Questa volta riusciamo ad organizzarci? Famo Miercules?
    (Giovedì tu sai quali altri impegni ti attendono) :D

    Reply  
  17. 27 marzo 2006

    LimohetfielD

    Il film è uscito nel momento sbagliato, ovviamente secondo me e non per le leggi del marketing. Ci sono molti documentari (molti esteri, ma che ve lo dico a fare?) che descrivono i lati oscuri di Berlusconi: ascesa economica, collusioni misteriose, amicizie politiche, etc…

    Sappiamo tutti quanto sia difficile trovare dei finanziamenti per produrre un lungometraggio, quindi mi spiace che Moretti abbia “buttato” un’opera cinematografica per sostenere la sua ideologia (chiariamo: che è anche la mia).

    Il film non l’ho visto. Lo farò dopo le elezioni e mente fredda e gustandomi un (si spera) bel film “impegnato” sì, ma non strumentale.

    Reply  
  18. 27 marzo 2006

    ank

    post più o meno condivisibile.
    Noretti con la sua statura riconosciuta, non più che generare hype in Italia soprattutto perchè sono pochi gli intellettuale che osano creare qualcosa di NON trash.
    Giuro che la smetto con le sigle, ma non è buona cosa leggersi troppe recensioni prima di vedre un film.
    A pelle anche i film brutti di grandi registi (kubrick, trier, godard…) sono film ‘da vedere’ un po’ come per i libri.
    Il film di Moretti lo andrò a vedere aspettando l’alba ‘alla maniera’ dei fenomeni di ecce bombo…

    Reply  
  19. 27 marzo 2006

    menevado

    Si vabbè quante storie, ma andare a vedere un film pur sapendo come finisce non è mai stato un problema, soprattutto perchè qui non si tratta di scoprire chi è l’assassino! e poi, se moretti non avesse protetto la cosa, pensate che i giornalisti non le avrebbero dette già un anno fa le soprese del film? dunque cambia solo che invece di saperlo e non poter vedere il film, ora lo sappiamo ma possiamo vederlo!

    Reply  
  20. 27 marzo 2006

    Achille

    Oh, comunque io ci sto mettendo tutta la buona volontà, ma niente. Ieri ho tentato in tre sale, e alla fine ho dovuto ripiegare su un altro film, per mancanza di biglietti.

    Reply  
  21. 27 marzo 2006

    paola

    se anzi stare tutto il giorno su internet ti guardavi un sano tg2 non avevi questi problemi… so scelte

    Reply  
  22. 27 marzo 2006

    Kekule

    Sì, anche io ho dovuto comprare il biglietto il giorno prima. Se qualcuno necessita di un commento da chi l’ha visto, io ne ho parlato da me, nel mio piccolo. Avrei anche voluto aggregare quel post, ma il Journal, non so perché, rifiuta ogni mio input…

    Reply  
  23. 27 marzo 2006

    Champion

    Off Topic. L’ho visto ieri e mi è piaciuto. Ho deciso di scriverne sul mio blog.

    Topic. Non so se concordo con la tua critica. Nel senso che da un lato hai certamente ragione (tutto questo mi sa di pubblicità: creo l’evento perchè aumenti il numero di persone che lo vanno a vedere), ma contemporaneamente non credo che il senso del film (di qualunque film, compreso “Mocassini assassini”) sia nella sua trama. E in fondo i giornali più che della trama o degli interpreti non hanno potuto parlare.

    Goditelo e scrivine. Credo che ai lettori di un blog interessi sapere cosa ne pensa l’autore del blog che frequentano. Altrimenti perchè venirti a leggere?

    Reply  
  24. 28 marzo 2006

    luz

    E’ quel che ho pensato, lui vuole ‘tenere’ la sorpresa e in realta’ ottiene il contrario. che e’ poi cio’ che vuole…bisognerebbe gli facessi arrivare sul serio questa tua.
    io sto attuando una tattica: faccio orecchie da mercante, salto a pie’ pari gli articoli e cambio canale durante i servizi televisivi… aspetto le elezioni… e poi, gabbato lu santo, me lo vado a vedere con calma, sola soletta, un pomeriggio…

    Reply  
  25. 29 marzo 2006

    Serena

    Per me è stata veramente una geniale operazione di marketing. Hanno speso pochissimo ed hanno creato un polverone mediatico impressionate. E permettimi di dire che secondo me la colpa, se si può parlare di colpa, è in chi abbocca.

    Reply  
  26. 30 marzo 2006

    abboriggeno

    A me Akille sembri un po’ esagerato. Verissimo che bisognava fare un bel dribbling per evitare di scoprire tutto sui giornali, ma io che li leggo molto e leggo la Rete stando un minimo attento sono riuscito a non sapere niente nei 3 giorni passati prima che vedessi il film. Non mi è parsa una cosa impossibile. Ma forse leggiamo cose diverse….
    L’effetto sorpresa in effetti devo dire è notevole, ed è bello viverlo, ma non credo pregiudichi totalmente un film.

    Reply  
  27. 6 aprile 2006

    mah...

    :) :-) ;-( :(

    Reply  

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  1. inkiostro03-29-06

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