Due piccioni

Ieri, mentre voi guardavate Prodi contro Berlusconi, io sono andato a vedere il Caimano. Così stamattina sono libero di non parlare di nessuna delle due cose. Olè.

p.s. e però almeno una nota: del film sapevo tutto prima di vederlo. Del duello so tutto senza averlo visto. Che tempi.

30 Responses to Due piccioni
  1. piero Rispondi

    che brillante tattico!

  2. diderot Rispondi

    “Un film orrendo meticolosamente preparato e osannato dalla sinistra”.

  3. MARTA Rispondi

    non vantarti tanto di non aver visto il duello,non sei il solo,io ad esempio mi son fatta una bella dormita.E dire che sono un’insonne cronica

  4. Achille Rispondi

    Gradirei però che i mie affezionati lettori cogliessero la citazione comunistissima del finale del post. (del post, non del post scriptum)

  5. tuttoapostrofo Rispondi

    w subliminal-zapatero!

  6. ciccio formaggio Rispondi

    “che tempi signora mia”, please. è importante dire “signora mia”, dà quel tocco d’antan(i) che noi sinistr-droidi vagheggiamo DI QUESTI TEMPI.

  7. Achille Rispondi

    No va beh, chiarisco. La citazione comunista è nel finale del post, prima del post scriptum che ho aggiunto dopo. E non c’entra niente zapatero.

    Quanto mi piacciono i giochini senza premi sul blog :D

  8. diderot Rispondi

    “Alè”, sarebbe.

  9. MARTA Rispondi

    dai akille,dicci la tua sul film, mi fido di te

  10. Achille Rispondi

    Cavolo diderot, che fesso: mi sa che la citazione comunista l’ho sbagliata. So proprio un terzista. é “Alé” :|

  11. tuttoapostrofo Rispondi

    io faccio ricorso…

  12. Emmebi Rispondi

    Anche non avendo visto il duello, e’ impossibile non sapere cosa si sono detti o come si sono mossi.
    Tv e giornali oggi non riportano altro!

  13. miic Rispondi

    ti candidi per una conduzione nella Rai comunistizzata?

  14. LimohetfielD Rispondi

    Il duello (meno “Il Caimano”) andava visto, almeno come dovere civico. Almeno per denigrare uno dei due candidati (o entrambi). Almeno per avere qualcosa di cui discutere il giorno dopo.

    Ti sei perso:
    - Prodi che dà a Berlusconi dell’ubriaco.
    - Berlusconi che dà a Berlusconi dell’”utile idiota”.
    - Berlusconi che disegna un quadretto del futuro Conisglio dei Ministri: Luxuria che regala gli spinelli, Diliberto con la bandiera cubana, la Bonino con la maglietta “Aboliamo il Concordato” et alii…
    - Prodi che dice a Berlusconi: “Oh! La finiamo con questa storiache voi siete stati al Governo? Oh! Oh!”
    - Berlusconi che piazza la stoccata finale dell’abolizione dell’ICI con tanto di dito indicante la telecamera dicendo: “Sì, avete capito bene. Aboliremo l’ICI”.

  15. Enrico Rispondi

    A tratti mi si aprivano squarci di memoria sulle litigate alle elementari – ma le prime classi.
    Quelle che finivano con uno dei due che diceva “io sempre uno più di te!!!”. Ma nessuno però si sognava mai di governare un paese con tali argomentazioni.

  16. Achille Rispondi

    Beh, però a guardare le home page di Repubblica e del Corriere (ma son giornali comunisti, si sa) sembrerebbe che il vero argomento forte Silvio se lo sia tenuto per il giorno dopo. Alè.

  17. clara Rispondi

    non ci posso credere! anch’io sono andata a vedere il Caimano… sala non piena, ma alla fine tutti in silenzio e nessuno si alzava per andarsene…

    confesso che io , con le fiamme in lontananza, la musica che saliva e il caimano che mi guardava con occhi di lucida pazzia… ho avuto paura.

    forse anche gli altri. forse per questo nessuno se ne andava via.

  18. Enrico Rispondi

    A’ Clà, non mi dire che hai appena descritto la scena finale del film.

  19. LimohetfielD Rispondi

    Proprio per il giorno dopo se l’è tenuta!
    Chiamatemi pure coxxione… anzi, visto che il Presidente del Consiglio (mica l’ultimo dei fessi) ha sdoganato il termine, chiamatemi pure coglione.

  20. clara Rispondi

    Enrì, ma che vvai a pensà??

  21. Achille Rispondi

    http://repubblicaradio.repubblica.it/player.php?mode=focus&ref=2454

    Ecco il video. Va beh, alle prossime elezioni si candidassero Sgarbi e Dagostino, ci divertiamo di più.

  22. clara Rispondi

    enrì, e mica sono come quelli che ti dicono subito che il caimano è…

  23. antigirl Rispondi

    anche io! sono andata anche io!

  24. diderot Rispondi

    moderiamo i toni, porcatroia!

  25. Federico aka gontilla Rispondi

    anche il sottoscritto ha fatto la stessa cosa. al posto di vedere il grande confronto mi sono guardato un film. certamente si accumula più cultura guardando un film (seppur fosse di Fantozzi) che sentendo due politici.

  26. pinux Rispondi

    ‘Sti coglioni, neh

  27. enzo Rispondi

    Achille, poi dicono il conformismo dei bloggers: anch’io qui a Bologna sono andato al cinema ieri sera con la stessa idea.
    (e dopo le file per strada della settimana scorsa, in sala eravamo in cinque)

  28. Enrico Rispondi

    A ventiquattr’ore di distanza, ammetto che le uniche due cose che mi ricordo della tv di ieri sono due frasi di Berlusconi. La prima, innocua, quella sull’abolizione dell’ici. Un colpo di teatro, e vabbé.

    La seconda, una frase all’inizio di un suo ragionamento: “L’Italia è un’azienda complicata”. Minchia. E io che mi pensavo di vivere in una repubblica democratica fondata sul lavoro e tutte quelle cose là. Questa storia dell’Italiazienda la trovo agghiacciante, molto più di Biagi, Santoro, gli oppositori di Mussolini in vacanza al confino, le corna alle foto di gruppo, il kapò dato a Schulz, i coglioni che votano a sinistra, le avances alla presidente finlandese, ecc. ecc.
    Perché è una concezione alla base del programma di governo nel quale – che piaccia o no – si riconosce metà di questo paese, al quale piace di più essere considerata dipendente che cittadina. Bah.

  29. Disorder Rispondi

    A me sembra anche di ricordare un’altra frase di B., qualcosa tipo “la sinistra vuole che il figlio del professionista sia uguale al figlio dell’operaio”…

  30. wdonmilani Rispondi

    Il messaggio finale del caimano (quello vero) m’è sembrato talmente finto, artificiale, recitato, quasi caricaturale, un vecchio spot venuto a noia, da farmi tirare un sospiro di sollievo. Ho pensato: gli italiani non possono essere così coglioni da votarlo! Oggi ho scoperto che il coglione sono io…
    Se rivince tocca stringergli la mano: altro che leggi, s’è fatto l’Italia ad personam. Due minuti di sguardo fisso in telecamera a sparare cazzate e tutti ai suoi piedi. Chapeau (o come si scrive).

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