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Nell’epoca di internet

6 ottobre 2006 / 23 Comments

Torni a casa e trovi l’avviso di una raccomandata. Che sarà? Vai alla posta, fai la fila e ritiri una busta. Dentro c’è scritto che è una multa. Di quando? Di quanto? Dove l’hai presa? Come si paga? Mistero. Per saperlo devi andare al comando dei vigili, aperto alcune ore dal lunedì al venerdì e ritirare un verbale con il quale, forse, potrai tornare alla posta, rifare la fila, pagarla. Oppure ritirare una mappa con la quale cercare la palma di fronte ad un monte a forma di teschio orbo e scavare otto passi a nordovest.

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Posted in Appunti
  1. 6 ottobre 2006

    mikebongiorno

    una cosa che si chiama “raccomandata” non può che essere irritante e fastidiosa.

    Reply  
  2. 6 ottobre 2006

    Paolo

    Se non altro hai trovato un buon soggetto per un film.

    Reply  
  3. 6 ottobre 2006

    analogicourbano

    commento che esula dal contesto. Complimenti per il blog e grazie a Macchianera per avermelo fatto scoprire. Ciao e presto.

    Reply  
  4. 6 ottobre 2006

    antigirl

    hai provato a leggerla nelle notti di luna dopo aver acceso 4 candele ai 4 punti cardinali?

    Reply  
  5. 6 ottobre 2006

    ivo

    e devi ancora cercare di capire perchè ti hanno multato… e se davvero quella maledetta “succhiapunti” te la sei meritata!

    Reply  
  6. 6 ottobre 2006

    andreaco

    Meglio della fila alle segreterie universitarie di lettere o filosofia.

    Reply  
  7. 6 ottobre 2006

    Bisax

    Le multe sono un prodotto del demonio.
    Prova a leggerla tre volte al contrario tenendo in mano 6 monete da 5 centesimi.

    Avrai perso un sacco di tempo.

    Reply  
  8. 6 ottobre 2006

    seralf

    e augurati che non se la siano inventata: a giudicare dalle storie che sento in giro i casi sono due: o il corpo dei vigili ha subito una drastica riduzione complessiva di diottrie :-) oppure ci marciano un po’ troppo, specie a fronte di uno scenario in cui non solo la contestazione (e già sarebbe sbagliato) ma persino il volersene legittimamente informare costa fatica immani.

    in bocca al lupo, e ti consiglio la visione de “le 12 fatiche di Asterix” ;-)

    Reply  
  9. 6 ottobre 2006

    Achille

    A che piano per il modulo 7 barra bis? (spero di non essere sacrilego consigliando l’accoppiata 12 fatiche di Asterix-Brazil)

    Reply  
  10. 6 ottobre 2006

    marco

    ma la cosa più irritante, non è il fatto che sull’avviso non ci sta scritto nieeeente di cosa è? manco un aiutino? che ti prende un sottile timore… ma che cosa sarà? qualcosa da pagare? punti che se ne vanno? oddio cos’èèè???
    sarebbe così facile, un codicino e un sitino internet. pluck. inserisci il codicillo e sai se devi correre alla posta o puoi aspettare un paio di giorni. ma allora saremmo cittadini, e non sudditi.
    troppo comodo no?

    Reply  
  11. 6 ottobre 2006

    Gencerio

    Ho uno stimolo irresistibile ad inviare un commento.
    Tutto il mio appoggio per questo post, e quoto tutto quello che ha scritto marco.
    Compili tu un modulo e devi scrivere tremila volte le stesse cose,negli spazi, con la penna nera.
    Se sbagli paghi. A casa ti arrivano favolosi indovinelli con annessa caccia al tesoro che sarebbero anche divertenti se non fossero tragicamente realtà.

    Reply  
  12. 7 ottobre 2006

    Smeerch

    Tana per “I Goonies”.

    Reply  
  13. 7 ottobre 2006

    Matteo Pedrosi

    Ah quanto adoro quella suspence Marco…

    Reply  
  14. 7 ottobre 2006

    Si ride ma non si scherza

    Achille,
    guarda però che se riesci a compiere i suddetti giri a zoppogallo la multa è ridotta del 30%.

    Reply  
  15. 9 ottobre 2006

    Sw4n

    E mentre scavi devi urlare ripetutamente “per mille balene bianche!”…

    Reply  
  16. 9 ottobre 2006

    vic

    Ma attento a come parcheggi, piuttosto.

    (a volte qualcuno deve fare l’avvocato del diavolo :-) )

    Reply  
  17. 9 ottobre 2006

    Achille

    Ah, quindi tu già sai che era un parcheggio? E se fosse un senso vietato?

    Reply  
  18. 9 ottobre 2006

    leetah

    Be’, la tizia di The ring ce l’ha fatta.
    Anche quelli di Ris e Csi ce la farebbero: a loro basta digitare l’elenco degli indizi su Gùgol e il primo risultato che esce è il nome del colpevole.

    Reply  
  19. 9 ottobre 2006

    Limo

    Visto che sei di Roma, Achille, mi puoi spiegare perché qui a Bergamo (succederà di certo anche altrove, ma io qui vivo, “altrove” non so neppure dove si trova) arrivano molte multe di persone che a Roma non ci sono mai state? Il mio non vuol essere un discorso “leghista”, sia chiaro, però la domanda mi sorge spontanea visto che conosco almeno 5/6 persone che si sono viste recapitare una multa (di quelle frivole tipo sosta vietata e simili) dal Comune in questione.

    La cosa più divertente (o irritante) è che arriva la notifica con il numero di targa del veicolo. E questo è ovvio, visto che arriva al titolare del libretto. Ma, certi che si tratti di un errore, quando si telefona per chiedere qual era il modello dell’auto, pam! … il vuoto assoluto. Chissà perché non è obbligatorio segnarlo sulla contravvenzione; andrebbe bene anche “a spanne”. Io ho una Punto verde e la multa è per la targa xxyy (che è quella per la quale la multa arriva a me, ma che il vigile ha erroneamente sbagliato a leggere) di una non precisata BMW gialla. Finito. Caso risolto. Invece non si può. O si fa ricorso al giudice di pace portando prove che quel giorno si era altrove (come se fosse possibile come in CSI (Ris ho sempre evitato accuratamente di guardalo)!) oppure si paga senza fiatare. E così si è costretti a fare…

    Reply  
  20. 9 ottobre 2006

    Achille

    Beh, questa non è una denuncia di poco conto. Prima cosa che mi viene in mente: che sbaglino a segnare la targa ? Ma il modello dell’auto perchè non segnarlo? Ci sono esperti in materia di passaggio?

    Reply  
  21. 9 ottobre 2006

    Limo

    Anch’io penso che, in buona fede, sbaglino a segnare la targa. Può capitare. Eppure è capitato, come dicevo, ad alcuni amici, e solo con contravvenzioni provenienti da Roma (inteso come ente che ha elevato le multe, non come ogano centrale che le spedisce al malcapitato di turno).

    Reply  
  22. 9 ottobre 2006

    giò

    mah non so achì.
    a me ha bussato il maledetto postino sabato mattina (dico sabato mattina. ma che è na trappola?)
    il comune di anzio segna anche il modello, maledetti.

    Reply  
  23. 9 ottobre 2006

    Paolo

    Limo,il vizio del Comune di Roma di mandare multe sbagliate è ahimé purtroppo molto democraticamente diffuso. Se mi posso permettere sani cinque minuti di populismo becero, credo che l’incuria nel segnare i numeri sbagliati sia dovuta alla scarsa attenzione con cui gli esattor… volevo dire, i vigili fanno il loro (ehm…) lavoro. D’altronde lavorare stanca.

    Reply  

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