Altro che il peperoncino di Soverato
Leggendo i commenti al post precendente, pensavo a tutte quelle cose che sono caratteristiche di un luogo o di una zona, ma ce ne accorgiamo solo quando ci spostiamo o ne parliamo con persone provenienti da altri posti. Anche limitando il discorso al settore “cibi e bevande”, anche tralasciando quelle stranote, alle quali siamo spesso preparati psicologicamente (come il caffè all’estero, o la pizza napoletana fuori da Napoli), credo che ognuno di noi abbia avuto tristi scoperte e momenti di personalissima saudade.
Per quanto mi riguarda, ci sono tre prodotti la cui presenza davo semplicemente per scontata nell’entrare in un bar calabro, e che, a distanza di tanti anni, mi fa ancora strano trovare completamente assenti al di fuori della mia regione, o addirittura provincia.
La brasilena. Mai avvistata in un bar non-calabrese la cocacola del catanzarese. Trattasi di una bevanda al caffè in acqua oligominarale “calabria”. A dire il vero mi viene voglia di assaggiarla solo ad agosto, sulle spiagge della costa ionica. Altrove mi sembrerebbe fuoriluogo, ma tanto il problema non si pone.
Il latte di mandorla. Si lo so, è più che altro siciliano, ma d’estate in calabria, è normale ritrovarlo a fianco del tè freddo alla pesca e al limone. Perchè a Roma no? Non me farò mai una ragione, credo.
L’amaro del capo. Ecco un’assenza che pesa tantissimo. Quante facce calabresi ho visto contorcersi in una smorfia di delusione quando non lo trovavano nella lista di amari alla fine di un consistente pasto. Alla fine se ne prende atto e si ripiega su un amaro nazionale, ma è come una torta senza ciligina. In realtà io prendo la grappa, ma non ditelo in giro: è come ammettere di preferire il liscio alla tarantella.
p.s. che il peperoncino di soverato non esiste ve l’ho già detto, vero?

64 commenti a “Altro che il peperoncino di Soverato”
LucaMarja (23 ott 2006 alle 15:31)
Da buon conoscitore di calabresi e calabresità, mi permetto di osservare che verso Rroccellha la “brasilena” diventa “brasilera”, mentre l’amaro del capo troneggia al centro del tavolo di almeno tre cucine milanesi (una è la mia :).
Achille (23 ott 2006 alle 15:34)
Luca, grazie della testimonianza, ma io mi attengo alla denominazione ufficiale: http://www.brasilena.net/prodotto.htm
maddy (23 ott 2006 alle 15:38)
E vogliamo parlare dei supplì?? che al di fuori dei confini laziali, se si prova ad entrare in una pizzeria e a chiederne uno… “ma che lingua è? ma è roba che si mangia??”
Ps: cmq… letta la mail?? ;D
davide-k (23 ott 2006 alle 15:40)
è verò è vero, maddy . e ho da poco scoperto che lo stesso vale per i fiori di zucca con acciuga e mozarella fritti con la pastella! E la genovese a Napoli? ;)
Achille (23 ott 2006 alle 15:42)
Per maddy: quale mail?
maddy (23 ott 2006 alle 15:44)
te ne ho inviata una ieri pomeriggio… se vuoi ci riprovo….
cmq non credo di aver sbagliato indirizzo, perché non mi è tornato niente indietro…
(chissà a chi l’avrò mandata… mmmhhh…)
maddy (23 ott 2006 alle 15:50)
occhio alla posta… trovata?
cofano (23 ott 2006 alle 15:57)
Io, da quando sono stato in Calabria, ho solo due cosa in mente: sardella (non Luca) e pipi friuti.
miic (23 ott 2006 alle 16:08)
ti segnalo il latte di mandorla di Dagnino, a piazza della Repubblica, nella galleria accanto a Feltrinelli. Ma sono odiati siciliani
Achille (23 ott 2006 alle 16:13)
Ma io i siciliani non li odio affatto. è che non sono pratico…
lupina (23 ott 2006 alle 16:18)
Dagnino sta sotto al colonnato di piazza esedra (o della repubblica come dite voi di fuori roma) ci si arriva entrando vicino alla libreria feltrinelli.
Da Dagnino mi si materializzò davanti agli occhi il tanto temuto millenium bug, quando la mattina del capodanno 2000 andai a comprare le paste per portarle a casa di mia suocera. Sullo scontrino c’era scritto 1-1-1900. Ma i dolci erano freschissimi…
Achille (23 ott 2006 alle 16:21)
Che grandi i miei lettori. Ora sono fiducioso rispetto a pizzerie e ristoranti con l’Amaro del capo.
(la brasilena in realtà so dove trovarla, ma al negozio di specialità siciliane di via Catanzaro si trova tutto quello che può servire ad un calabrese in astinenza)
daniela (23 ott 2006 alle 16:53)
io per i primi 18 anni della mia vita ho pensato che il caffè fosse solo Guglielmo. Pensavo che gli spot della lavazza arrivassero alla mia tivu solo per eccesso di zelo dei pubblicitari.
Smeerch (23 ott 2006 alle 17:03)
Argh! Akhille stavo giusto per redarguirti sul negozio di di specialità siciliane di via Catanzaro. :D
Comunque io la Brasilena l’ho assaggiata sul posto nel 2002 e mi sembra davvero una genialata. Il motivo per cui non la si trovi in giro fuori dalla Calabria è presto detto. Difficile trovare palati avvezzi a tale sapore intenso associato alla frizzantezza (si dirà così?) dell’anidride carbonica aggiunta. Come a dire. “Brasilena. For Calabria people only”. :D
giò (23 ott 2006 alle 17:04)
boh mi viengono in mente le clavette del chin8 neri.
che se non mi sbaglio lo fanno vicino a capranica e c’è difficoltà a trovarlo pure a Roma.
Qualcuno può confermare o smentire? MI raccomando, le clavette.
Aioros (23 ott 2006 alle 17:34)
In provincia di Lecce non esiste bar senza pasticciotti, e se qualcuno mi sa dire dove trovarne a Milano gli faccio una statua di crema al limone in piazza Duomo.
Ah, e ovviamente non esiste bar o rosticceria senza rustici (che, en passant, sono molto meglio dei calzoni), e se qualcuno mi sa dire dove trovarne a Milano le statue diventano due. Con la besciamella però è più problematico.
paola (23 ott 2006 alle 17:45)
pasticciotto con caffè quarta…
Aioros (23 ott 2006 alle 18:28)
Il Quarta, giusto! E se allarghiamo un po’ il campo, anche la birra Raffo.
Silvia (23 ott 2006 alle 18:29)
mi ha fatto tornare in mente il nostro gruppo di piemontesi in trasferta semi-lavorativa a Noto. giunto il momento della colazione, alcuni (tipo me) si piegarono (con sommo godimento peraltro) alla locale consuetudine del latte di mandorle e brioche. gli irriducibili che chiesero un CAPPUCCINO (per tacer di coloro che nutrivano il vano desiderio di un MAROCCHINO) vennero fulminati sul posto da occhiate sospettose ed interrogative.
catepol (23 ott 2006 alle 18:30)
l’amaro del capo che non trovi in giro, insieme al liquorice…e ti fa rabbia quando invece trovi il cugino amaro lucano che lo spacciano come migliore…seeeeeeeee
sul latte di mandorla mi trovi concorde…è vero…cazzo vi costa fuori dai confini calabri servirlo nei bar??? Non avete idea di quanto salirebbe il vostro incasso cari baristi….
cesare (23 ott 2006 alle 18:31)
Achì, e della Giamaica che mi dici? Mai provato a chiedere “all’estero” una Giamaica con gin o Martini? A prop: ma dalle tue parti esiste la Giamaica, vero?
wfl (23 ott 2006 alle 19:03)
ti puoi sempre rifare con il chinotto neri e il caffè al vetro, poi mi sa che pure dalle parti di piazza bologna c’è un bar siciliano che fa il latte di mandorla
man0lo (23 ott 2006 alle 19:05)
il latte di mandorla l’ho visto al drugstore di piazzale clodio. vai a colpo sicuro.
wfl (23 ott 2006 alle 19:06)
io a roma esporterei anche la birra raffo, anche se è di taranto
wfl (23 ott 2006 alle 19:07)
ho trovato la pagina wikipedia dell’amaro del capo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Salli/Amaro_del_Capo
mi affascina la puntigliosa precisione
pierone (23 ott 2006 alle 19:17)
Per me che sono abruzzese doc mi sembre davvero strano non trovare gli arrosticini ( http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Arrosticini_03.jpg ) ovunque nel mondo. Sono degli spiedini di carne di pecora cotti alla brace, davvero imperdibili, da accompagnare rigorasamente con montepulciano indigeno diluito con gassosa. Abbandonare ogni speranza di digerirli entro 24 ore all’ingresso, grazie :)
Gatto Nero (23 ott 2006 alle 19:46)
wfl, quella è una sottopagina utente, ergo un WIP, ergo è chiaro che mancano tutte le informazioni, visto che è una voce che deve ancora esser finita di scrivere.
ugo (23 ott 2006 alle 20:11)
la brasilena ce l’hanno a little calabria.
c’è qualcosa che si chiama “delizie di calabria”.
lì ce l’hanno.
Achille (23 ott 2006 alle 21:01)
Cesare: giamaica?
ugo: che è little calabria? :|
Ma perchè i miei lettori ne sanno sempre più di me?
cesare (23 ott 2006 alle 21:08)
Allora è una cosa provinciale più che regionale: Giamaica è il nome con cui viene da sempre chiamato dalle mie parti il Cocktail San Pellegrino (e intrugli affini). Non chiedermi perché lo chiamiamo così però perché non lo so.
wfl (23 ott 2006 alle 22:14)
quante cose si scoprono (prenderanno freddo?)
Andrea (23 ott 2006 alle 22:22)
In provincia di Cosenza la Brasilena diventa Moka Drink nella denominazione ufficiale e Gazosa al Caffè quando la si chiede al barista.
Ho trovato alcune foto qui:
http://www.flickr.com/photos/fullo/84814053/
Il sito ufficiale dell’azienda è qui (purtroppo funziona solo questa pseudo-versione flash):
http://www.siladrink.it/flash/siladrink.swf
Nella mia esperienza personale ‘ho somministrata a toscani, emiliani, veneti e perfino a bulgari, svedesi e olandesi: è sempre piaciuta. Forse dovrei decidermi a lasciare il mio lavoro di squallido burocrate e avviare un’attività di export di questo gioiello. O anche no, ché la Gazosa al Caffè te la gusti al 100% solo alle falde del Silimangiaro.
ugo (24 ott 2006 alle 0:09)
dimentico di specificare.
little calabria è quel simpatico quartiere tra viale ippocrate, piazzale delle province e piazza bologna.
ps quanto è odioso sentirsi dire “ah, soverato, il peperoncino!”
una volta e per tutte: il peperoncino di Soverato non esiste.
è pura invenzione.
oh, adesso mi sento molto meglio.
Antonio (24 ott 2006 alle 9:46)
Mio Dio, l’amaro del Capo.
Io non lo conoscevo finchè non sono venuto qui in Toscana, ed ho formato un’associazione a delinquere con una simpatica personcina calabrese.
Da allora, ne sono diventato dipendente.
analogicourbano (24 ott 2006 alle 10:08)
da buon catanzarese a roma non posso che sottoscrivere ed intristirmi…. e vorrei aggiungere al tuo elenco di carenze da bar: LA BRIOCHES!quella tonda, con la “palla” sopra. Ottima col gelato o inzuppata nel sopracitato latte di mandorla (meglio se condorelli).
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Kekule (24 ott 2006 alle 11:01)
Ammetto vergognosamente il misfatto.
In lontani tempi universitari, sono stato sentimentalmente legato ad una taurianovese solo per interesse: le arrivavano pacchi e pacchi di Brasilene, come resistere?
Che il Signore mi fulmini.
Zot.
cybie (24 ott 2006 alle 19:46)
per pierone: gli arrosticini li servono alla pizzeria “laboratorio 3″ in via di pietralata
Walter (24 ott 2006 alle 21:22)
Mio padre ha sempre enormi scorte di gazzosa al caffè Vuono, fatta con l’acqua di Acri… non torno mai a Roma senza una “cascia” di tale bontà.
Smeerch (25 ott 2006 alle 16:42)
Diffidare delle imitazioni la Brasilena è Brasilena. Punto. :D
lucia (29 ott 2006 alle 15:18)
adoro brasilena e amaro del capo (il latte di mandorla non mi piace).
ogni volta che torno su me ne porto delle scorte e nei pacchi che mandano regolarmente i nonni non mancano mai!
ma ora ho scoperto che al pam vicino casa del mio ragazzo a milano vendono l’amaro del capo e nel bar accanto all’ufficio la brasilena. mi sono quasi commossa.
ccps (31 ott 2006 alle 0:00)
forse non è una domanda pertinente,ma qualcuno sa dove posso trovare la birra Raffo a Roma??grazie mille
subcomandante (1 nov 2006 alle 13:24)
Amaro del capo avvistato a san lorenzo, c’è un bar che fa angolo sulla via tiburtina che ne ha un’infinità in esposizione, ma non so se lo vende. A volte lo si puo trovare anche in offerta alla conad in via Appia, zona quartomiglio, quando c’è ti avviso.
La brasilena assaggiata in quel di pietragrande(soverato), dove era un must, ma mi dispiace non m’è piaciuta per niente, questo è stato l’anno della cetrata tassoni, e dell’evergreen chinotto neri.
ola
subcomandante
kendra (8 nov 2006 alle 11:20)
HELP!!!!!
qualcuno sa dove trovare l’amaro del capo a milano????
sono in astinenza!!!!
Matteo (8 nov 2006 alle 12:38)
aHEHAhEhaHAHHAHHEAHHAHEHAHEhaheaehAeh bellissima HAEhHEAHEAHAEHEAHEAH
sono un calabrese D.O.C. e anche se ho sempre saputo di nn poter trovare queste nostre 3 gioie del palato fuori dalla patria ^^ faccio costantemente figure di merda in ogni mio viaggio…
:”emmm si allora..2 latte di mandorla, un the e 3 brasilene grazie…” -”brasiche?….come?…scusi puo’ ripetere?” (solitamente il latte di mandorla credono di aver capito male e passano oltre…..( caro mio condorelli…. :°°C )
:°°°°°°°C ed è a quel punto che sento una fitta al cuore…..e gli occhi diventano lucidi…..cosa abbiamo fatto di male noi calabresi per meritarci questa tortura?? :°°(
Bassopolemico (14 nov 2006 alle 13:44)
è incredibile tutto ciò.
non sappiamo neanche pubblicizzare i prodotti fuori dalla calabria.
se solo il resto del mondo conoscesse amaro del capo, brasilena, ecc… impazzirebbe e non esisterebbero più le guerre.
per i calabro-romani: siete stati nel ristorante “al capitello” in via marsala di fianco a Termini? Campeggia un poster pubblicitario dell’amaro fantastico!
ma ci pensate che l’unico prodotto dop calabrese è la SOPRESSATA e trovarne di buone fuori dalla ns. beneamata regione è pressocchè impossibile?!
non lo so, secondo me vogliamo farci male da soli.
nabbrazzu.
http://polemicialtronia.blogspot.com/
giuseppe (28 nov 2006 alle 15:14)
….beh!se interessa a qualcuno nel supermercato dove lavoro…ed e’ abbastanza grande,in provincia di Siena usc.autostradale CHIUSI-CHIANCIANO TERME,potete trovare a supprassata calabrisi,a ‘nduja,i butirri l’amaro del capo e tante altre cose della nostra regione…..per la brasilena ci stiamo impegnando per portarla alla conoscennza nazionale!si veniti portatami nu pocu e acqua do mara e Suvaratu!
manuelcz (2 dic 2006 alle 1:10)
Brasilena: il nettare degli ddei!!!
gianluca (4 gen 2007 alle 5:00)
sto progettando di aprire 1 negozio di tutti i prodotti tipici della mia cara calabria .sopressata la rosamarina di amantea .. i fichi ricoperti di cioccolato cipolla di tropea amaro del capo .. pasta di mandorla per fare il latte di mandorla .. brasilena ecc ..ecc.. in 1 paese in prov brescia .. gente di manerbio e dintorni mi sapete dire in ante prima se queste cose vi piacciono .. sarete miei clienti ?
Rocco (15 mar 2007 alle 1:19)
L’amaro del Capo a Milano lo puoi trovare al “Carrefur” oppure al Fiordaliso a Rozzano.
christian (20 mar 2007 alle 21:32)
Sono di Soverato e ti posso garantire che il peperoncino (ahime) esiste, non lo vendono proprio a soverato ma vicino l’uscita di Soverato. Cmq esiste ed è forte come dice il comico
suyensedai (1 set 2007 alle 21:07)
Alla sottoscritta piace molto, molterrimo!La brasilena si intende.
Io vivo a Brescia dove non esiste, ma la conosco sin da piccola perchè i nonni materni vivono in un paesino in provincia di Reggio Calabria, sulla costa ionica. Quando mi capita di andare a trovarli(praticamente ogni estate) lì ne trangugio a litri e poi una miniscorta sale con me in valigia (però da qualche anno a questa parte quella che trovo in paese si chiama “azzurrina”).
Magari trovarla qua vicino a me. L’ho già detto che me gusta mucho?
patty e gli altri (26 ott 2007 alle 13:50)
X TUTTI GLI AMANTI DELLA BUONA CUCINA CALABRESE E DELL’AMARO DEL CAPO!!!!!!!
Ragazzi c’è a Milano un bel ristorante pizzeria con forno a legna a conduzione famigliare….CALABRESE!!! E’ nuovo (meno di 1 anno) e non molto pubblicizzato, ma vi assicuro che:
1) se siete buongustai
2) se amate i sapori ionico/mediterranei
3) se vi piace la cucina casereccia
4) se non volete dilapidare lo stipendio per una buona cena
“Il Peperoncino” merita veramente una visita da parte vostra!!!
Alcuni esempi?? Tagliere di salumi e formaggi tipici (la ‘Nduja regna sovrana!), polpettine di mamma Olga, melanzane ripiene, pasta fresca al sugo di capra,tagliatelle scampi e porcini, agnello al forno, pesce freschissimo (su ordinazione anche frutti di mare) fritto misto e grigliate e dolci fatti in casa!!!
….e…dulcis in fundo L’AMARO DEL CAPO”
Non si paga più di 35 a testa incluso il vinello (calabro!!)
Inoltre fanno una pizza veramente ottima. Andate e poi scrivete un commento, noi ne siamo rimasti entusiasti e adesso andiamo a trovarli ogni settimana ;D
A già! Dimenticavo l’indirizzo via Parenzo, 6 – Milano (zona navigli, piazza Negrelli)
patty e gli altri (30 ott 2007 alle 14:09)
ehm…ma questo sito è ancora vivo? :/
Achille (30 ott 2007 alle 15:06)
Sì, Patty, è ancora vivo: ma è un post di ottobre 2006, non è che tutti corrono a rispondere e commentare, soprattutto se c’è da rispondere ad una segnalazione di questo tipo.
patty e gli altri (2 nov 2007 alle 9:19)
Scusa Achille, non mi sembra di aver parlato di qualcosa di così “non pertinente” a quanto discusso nel forum fino al momento del mio ingresso…il mio voleva essere un modo come un altro per partecipare alla conversazione. Comunque, se non ho letto male, l’ultima persona ha scritto nel settembre 2007, non poi così tanto tempo fa!
Alberto (9 nov 2007 alle 16:48)
ciao raga se vi interessa http://www.fattoriadicalabria.it troverete molti prodotti tipici calabresi buonissimi si può ordinare on-line io li ho provati.
marcocrotone (15 nov 2007 alle 8:38)
da crotonese (calabria) posso assicurarvi che la brasilena e molto ma molto meglio delle imitazioni.
io ne bevo a litri….al nord se la sognano…eppure un bar puramente calabrese nelle grandi città non farebbe male…secondo me sbankerebbe!!!
viva la calabria…
salvatore (15 gen 2008 alle 8:43)
ciao ragazzi mi chiamo salvatore , sono di (botricello) provincia di catanzaro, ormai e molto tempo che manco dalla mia calbriabria e sto cercando di mantenere le pure origini e tradizioni dei buon gustai dei prodotti tipici calabresi nostrani , pensate ne svolgo attivita con propia azienda agricola a tutti gli effetti con tipologia calabrese sita in reggio emilia , allevando pecore , capre, vitelli, maiali , e chi di piu puo ce ne mette, producendo formagi, carni, le vere salsicce calabrei, cotenne, gelatine di testa di maiale , risimuglie, e quantaltro , presentandola a tutto il nord per dimostrare quanto cose buone puo fare la calabria ,perche devono imparare che anche i calabresi sono un popolo di persone sane, lavoratori,e umili . ciao salvatore
la mia mail agrisalva@yahoo.it
giuseppe (25 mar 2008 alle 19:07)
é la bibita al caffè più buona del mondo..cosa dire??che mondo sarebbe senza brasilena???
pasquale (25 mar 2008 alle 19:10)
io girifalcese sono orgoglioso di questa bibita..è fantastica e suona come il rock e roll
nerice (27 mar 2008 alle 17:45)
ca*** raga a furia e leiere sti messaggi mi vinne gulia e na brasilena nun vidu l’ura mu funu mu arrivu aru bar io vivo in un paesino in collina a meta tra lamezia e catanzaro da dove osservo i due mari forza guagliu
chris m (23 giu 2008 alle 12:30)
e’ una questione di mercati.