Lo so, lo so, dovremmo smettere di esaltarci per delle cover, di elogiare rifacimenti in varie salse di varie cose. Lo so, lo so, è un segno tangibile della fine della creatività, della morte della musica, del barile, del fondo, eccetera. Ma sapete che c’è? Dopo l’amore per Sagi Rei e il supporto a Caraturo, ci sto cascando di nuovo. Il fatto è che tu sei lì che ti prepari per uscire, la mattina, e l’umore e quello che è, e la guardia è abbassata, e dalla radio (diavolo di un Fabio Volo) parte il piano di Clocks dei Coldplay, e tu alzi perchè è un gran bel pezzo. E improvvisamente quel giro di piano si spezza, e si trasforma in un ritmo latino. Il tempo di chiederti cosa sia, e ci sei già dentro con tutte le scarpe. Rhythms del mundo è un nuovo progetto del Buena vista social club, che ripropone in versione afro-cubana alcuni pezzi rock e pop, anche molto famosi. Ci sono i Colplay, c’è il nostro amico Jack Johnson, ci sono gruppi giovani e insospettabili come i Franz Ferdinand, gli Arctic Monkeys, i Kaiser Chiefs. L’effetto a volte è straniante ma gradevole, a volte ipnotico, a volte semplicemente divertente. One step to far di Dido a me sembra decisamente meglio in questa versione, con I still haven’t found what i’am looking for degli U2 rifatta da Coco Freeman è subito festa, i Maroon Five acquistano tutta un’altra luce, High and dry melodica e latina sembra un sacrilegio finchè non l’hai sentita, mentre per Killing me softly ricantata da Omara Portoundo c’è solo da fare un countdown, fino al momento in cui verrà inserita nella colonna sonora di qualche film indipendente ma di successo. Insomma, tra pezzi rock e superclassici, è bastato un veloce ascolto per far scattare, se non l’amore, almeno l’innamoramento.
Ah, dimenticavo: il disco nasce dal progetto Artists Project Earth, che raccoglie fondi per le vittime dei disastri ambientali e cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei cambiamenti climatici. Così c’è anche una motivazione seria all’acquisto oltre che all’ascolto.
Sito ufficiale di Rhythms del mundo Cuba

GG
sul genere “cover stravolte” hai mai provato Richard Cheese?!?
te lo consiglio…
Dblk
Clocks così è davvero ipnotizzante. A proposito di esperimenti del genere, un Frankestein inquietante è quello chiamato Q-Unit, un mix di canzoni dei Queen unite a quelle di 50 cent. E anche la copertina del cd fa paura. Ciao, Dblk
analogicourbano
Bella dritta Akille! Ciao
achille
GG:
celoce l’hoDblk: mi manca
Smeerch
A me di Richard Cheese piace molto “Smack My Bitch Up”, la cover di un brano preso dall’album “The Fat Of The Land” dei Prodigy.
OFF TOPIC: Quesito ‘camionario’ per Akille e Tony Siino > http://smeerch.splinder.com/post/9914927/Esperti+del+quartierino
SuperBimba
io mi faccio del male con Emmerson Nogueira.
GG
di Richard Cheese adoro Welcome To The Jungle e Chop Suey…
Luci
Ho appena sentito per radio “Clocks”, stupenda fatta così! Non pensavo.
Achille
SB: no, non fare così…
Luci: a, va beh, non fidiamoci allora…
Luci
Se non sento non credo!
Sara e Andrea
Bene… tutto ciò che hai scritto è proprio ciò che è realmente..
Ovvero: siamo qui in ufficio (ok, il capo permette, specie quando se ne esce!) ed in sottofondo sta suonando “She will be loved”. Pura poesia per le orecchie!
Sarà, ma a noi le cover, se fatte proprio, ma proprio bene, piacciono moltissimo. Sagi Rey, scoperto per caso un pomeriggio a “Tropical Pizza”, ci ha subito affascinati e Clocks… beh, già di suo è una canzone che ti prende il cuore (come quasi tutte le canzoni dei Coldplay), se poi la unisci al calore del ritmo latino, diventa l’apoteosi di uno scombussolamento interiore che ti trascina ad una festa in spiaggia, Mojito in mano e falò scoppiettanti oppure sotto ad una palma, Pina Colada ghiacciata ed onde oceaniche che accompagnano l’orchestrina sotto al gazebo… Un album che merita tutto il successo possibile, CONSIGLIAMO DI ACQUISTARLO anche perchè inciso per una buonisssssima causa. Non piratatelo… Merita tutto il nostro appoggio!!!
BUON ASCOLTO
Sara e Andrea
Adrian
Ic CD arriverà appena il 25 sotto l’albero di Natale
intanto mi “faccio” di trailers dal sito ufficiale
Marco
Ciao A tutti , appena comperato il cd , dal sito della sony , coldplay fantastici …
Ale ti amo BY topo 82
un buon rhum deve essere sopratutto CUBANO,CON STAGIONATURA ALMENO 6 ANNI,CHE COSTA ALMENO 30$ A BOTTIGLIA E SICCURAMENTE CHE SIA IL MATUSALEM!!!in 15 anni che faccio il sommelier non ho mai provato nulla di più buono…un bacio ad ale…Gabry 1982.