Ricanta che ti passa

Che ormai le cover siano un genere a parte non è una novità. Rivisitazioni, remaster, riletture, remix, pezzi hard che diventano soft, pezzi soft che diventano dance. Per tutti i gusti. Io ad esempio preferisco le cover che reinventano il pezzo, portandolo fuori dal suo genere originale. Che poi sia diventato anche quello un giochino un po’ usurato è un’altra questione. Le cose che preferisco nascono così. Non per puntando a fare meglio dell’originale, ma aggiungendoci qualcosa, anche solo un punto di vista o un po’ di ironia. Per questo vi ho consigliato Rhythms del mundo: Cuba. E per questo mi è venuta voglia di dirvi, sulle cover che girano in questo periodo, giusto 4 cose.

1
Questo nuovo disco della Pausini non mi convince granchè. Lo ammetto, non è che sia questo suo gran estimatore. Ma ne avevo sentito parlare bene e l’ho ascoltato. Ci sono sicuramente delle buone idee (come rifare Scrivimi, o Stella gemella, o Non me lo so spiegare, oppure ricantare Anima fragile per ricordarci che Vasco Rossi come autore non è poi così male) ma anche una serie di pezzi che francamente non aggiungono niente. Nella migliore delle ipotesi sono gradevoli ma perdono il confronto con l’originale, nel caso di La mia banda suona il rock mi chiedo perchè nessuno le abbia fatto notare che sembra un karaoke. Fatto da una che ha una gran voce. Ma sempre un karaoke.
Occasione sprecata.

2
Devo ancora capire se la cover di Bongo Bong di Manu Chau fatta da Robbie Williams mi è rimasta in testa perchè ne sentivo il bisogno o perchè è l’unico pezzo che ha colpito di un disco che mi aspettavo molto meglio. Resta il fatto che sentire cover di canzoni dell’altro ieri mi impressiona sempre un po’. Classe di ferro 1974. Questo è il punto.
3
Invece c’è questo nuovo disco dei Montefiori Cocktail. A me sono sempre piaciuti, e mi sono rassegnato al fatto che li conoscano in pochi. Certo, ora quando li nomimi puoi dire “sono quelli della sigla di Affari tuoi” ed è già qualcosa. Loro hanno sempre fatto cover, in chiave lounge per lo più. E lo continuano a fare, anche ora che la lounge non è più di moda. Nel loro ultimo disco hanno avuto due veri colpi di genio. Una versione di Love generation di Bob Sinclair in stile easy listening, e soprattutto una Hung up di Madonna rifatta come se fosse una marcetta da sagra paesana. Notevole. E divertente.

4
Alla fine però la cover che ascolto di più in questo periodo è un’altra. Mettiamo che voi abbiate amato The blower’s daughter di Damien Rice (video) e la consideriate potenzialmente uno dei classici di questo decennio. Vi serve una scusa per ricominciare ad ascoltarla, ovvero una cover che ve ne restituisca la melodia e l’atmosfera, senza rovinarvela. Beh, c’è questa nuova versione (che ho sentito per la prima volta un po’ di tempo fa grazie ad alcuni amici devoti al Brasile, ma ora la mandano anche in Italia) ricantata da Seu Jorge e Ana Carolina (video su Youtube). Per tornare al discorso di cover che reinterpretano e che aggiungono qualcosa all’originale: Seu Jorge è quel tizio che, nella colonna sonora del film Le avventure acquatiche di Steve Zissou, reinterpretava alcune canzoni di David Bowie, come Life on mars o Starman, in versione acustica e in portoghese. Scusate se è poco, si diceva una volta.

23 Responses to Ricanta che ti passa
  1. xlthlx Rispondi

    uuuuuuuh un album nuovo dei Montefiori! Grandioso :D

  2. benty Rispondi

    della canzone di damien rice c’è anche una disgustosa versione greca cantata dal Ricky Martin dell’Ellade, Sakis Rouvas, qui il video http://www.keithm.utvinternet.ie/videos/Sakisrice.wmv

  3. Smeerch Rispondi

    Il punto 3 avrei potuto benissimo scriverlo io. Mi hai rubato i penZieri. :)

  4. Smeerch Rispondi

    Dimenticavo. Il nuovo singolo di Robbie Williams (il secondo estratto da questo album, credo) è anche meno bello del primo. Di “Rudebox”, invece, cosiglio veramente a tutti la versione dei Chicken Lips. Da ballare e da batterci il piedino.
    Il bello del nuovo album dei Montefiori Cocktail (‘Montefiori Appetizer – volume 1′. 15,90 Euro) è che, essendo i gemelli del lounge romagnolo passati dalla gloriosa Irma Records alla major EMI, hanno ottenuto con molta più semplicità l’autorizzazione per coverizzare artisti delolo stesso gruppo. Vedi K.T. Tunstall per “Black Horse and The Cherry Tree” e Vasco Rossi per “Rewind”. Per non dire poi che alla formazione (sia live che in studio) si è aggiunto un bassista – Marco Battistini – e che alla drum machine hanno sostituito Luciano Vincenzi, finalmente un batterista vero, reale. Umano. E scusate se è poco.

  5. alesstar Rispondi

    ti dirò, a me la versione di “crazy” dei gnarz barkley ( o come diavolo si scrive) cantata da nelly furtado ha piacevolmente stupito…quando l’ho ascoltata prima volta ci ho messo un po’ a riconoscerla, ma devo dire che è pregevole, degna di nota e interessante…così come lo era l’originale prima che radio tv e spot ce ne ammorbassero

  6. Disorder Rispondi

    Grazie per la dritta sulla sigla di Affari Tuoi, che riciclerò per spacciare una competenza che non ho nel campo lounge. Lo ignoravo ;)
    Però Hung Up paesana l’ho sentita, è molto divertente.

  7. Sw4n Rispondi

    In preda a deliri carampanici ho scaricato l’album della Pausini. Ti diro che non mi dispiace, dopotutto è molto gradevole. Concordo con “la mia banda suona il rock”… Ci mancava solo che la cantasse con la base Midi. Il risultato da te espresso a riguardo sarebbe arrivato a compimento in maniera addirittura migliore.

  8. giò Rispondi

    akille.net, che eroe! :P

  9. wiseacre Rispondi

    Life on Mars di Seu Jorge e’ uno dei miei ricostituenti preferiti.

  10. achille Rispondi

    Giò, e peccchè?

  11. giò Rispondi

    ma come… te sei sorbito un ciddì de laura pausini e uno de robbie williams, sei ancora vivo per scriverne… e chiedi perché!
    se te li sei sparati in un giorno solo sei un supereroe!

  12. leetah Rispondi

    Io sono ancora scioccata dal fatto che Baglioni abbia riesumato dai miei ricordi dei viaggi in macchina con i miei “cinque minuti e poi”.

  13. Smeerch Rispondi

    Piccolo momento spot: tre dei brani contenuti nel nuovo album dei Montefiori Cocktail li trovate nelle registrzaioni delle ultime due puntate di SmeercHouse, la mia trasmissione radiofonica che va in onda ogni giovedì sera dalle 19 alle 21 su RadioNation. Il podcast QUI e QUI.

    Aleestar, grazie per la segnalazione del brano di Gnarls Brakley nella versione acustica cantata da Nelly Furtado. E’ davvero carino. Giovedì prossimo lo suonerò nel mio programma. ;)

  14. bet Rispondi

    mi ritengo una persona fortunata ad aver scoperto il tuo blog.. lo adoro

  15. alesstar Rispondi

    beh, prego :)

  16. ciccio Rispondi

    Album della Pausini: anche il singolo estratto “Io Canto” (orig. Riccardo Cocciante) sembra urlato dal palco di una festa paesana da quelle vocalist di gruppi improvvisati che fanno sganasciare dalle risate soprattutto i turisti americani, quando cantano in inglese! Precisazione su Montefiori Cocktail: la sigla di “Affari tuoi” all’origine faceva parte della colonna sonora de “L’ultimo bacio”. Peccato che di questo film non si ricordi nulla dei pezzi di Paolo Buonvino e degli altri autori, ma si esalti solo quella cagata di Carmen Consoli…

  17. achille Rispondi

    I Montefiori nella colonna sonora dell’Ultimo bacio? Oddio che lacuna… e in che scena stava? Corro a rivederlo (insomma, corro, si fa per dire)

  18. maxcar Rispondi

    e poi c’è anche il genere cripto-cover: per dire io ancora non ho capito se il nuovo singolo dei Pooh è una cover dei Led Zeppelin

  19. alesstar Rispondi

    no, scusate, riuscite a vedere l’ultimo bacio riuscendo ad arrivare a metà primo tempo senza morire di noia???
    perchè il motivo per cui si ricorda la canzone della cansoli è che è uscito come singolo, c’era il video ecc ecc, mica perchè qulacuno lo ha sentito durante il film, visto che l’assenza di ritmo lo rende nauseante!!!

  20. Zio Burp Rispondi

    Sul tema cover, il premio Nobel per la diffusione di materiale nuovo/strano/inedito/chiccoso va a Brian Ibbott di Coverville.com
    Anzi mi sa che ti devo proprio scrivere una mail a parte su questo santuomo che qui non se lo fila ancora quasi nessuno e a me mi ha donato un sacco di perle.
    Provvedo appena posso, ciao

  21. ciccio Rispondi

    Rispondo in ritardo causa incidente hardware al quesito di akille al 17. La scena con in sottofondo i Montefiori Cocktail è quando il protagonista (Stefano Accorsi) litiga con la convivente, scappa da Martina Stella e passa la notte con lei. Il momento preciso è quando loro trombano a ritmo di hu ha, a circa 82 minuti dell’inizio del film. Può bastare??? Per alesstar: tu che sai come non morire di noia che film guardi? E poi la canzone della Consoli non stava nel film ma era la sigla finale!

  22. [...] di brani dance di Sagi Rei, o per le cover rock dei Buena vista social club. O ancora delle segnalazioni... akille.net/2009/07/22/ancienne-vogue
  23. PERUFFO Rispondi

    Io SONO PERUFFO COLO CIUFFO…E SONO CONTENTO!!

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