Prossimamente, una fiction sui tagli alla scuola

Probabilmente lo sapete: Lino Banfi ha fatto una fiction (in onda ieri sera) in cui interpreta un padre (pugliese e tradizionalista) che scopre l’omosessualità della figlia, che vive in Spagna e si è sposata con la sua compagna (scusate la rima). Proteste da associazioni cattoliche assortite, solita noia. Tra l’altro Lino Banfi aveva già fatto qualcosa di simile: in una fiction di qualche anno fa, sempre in Rai, interpretava un anziano conservatore che si riappacificava con il fratello gay, interpretato dal povero (e grande) Nino Manfredi. Solita noia, si direbbe. Comprese le solite inutili dichiarazioni dei politici. Ma, tra queste, ne ho trovata una meravigliosa, di Paola Binetti, senatrice della Margherita. Se al Corriere non se la sono inventata (in quel caso complimenti) recita cosi: “È altamente inopportuna una trasmissione che tocca un problema su cui ancora non si è discusso adeguatamente e che comunque non fa parte del programma di governo”.
Qualcuno saprebbe spiegarmi il senso di questa frase?

P.s. alla fine, tra tutte queste posizioni e dichiarazioni ed esternazioni nei confronti del problema dell’integrazione degli omosessuali nella società e nella vita pubblica, la più genuina, sintetica, comprensibile, è dello stesso Lino Banfi. E risale, pensate un po’, al 1981.

21 Responses to Prossimamente, una fiction sui tagli alla scuola
  1. Antar Rispondi

    [credo di averlo già detto, ma] Te sei un genio :)

  2. EmmeBi Rispondi

    A pensarci bene la notizia non è così assurda. In fondo Padoa Schioppa è andato a presentare la finazniaria da Fabio Fazio tra Paolo ROssi e la Litizzetto.
    Trattasi di “società dello spettacolo”.

  3. Paolo Rispondi

    Tutto ciò che dirai potrà essere usato contro di te… non è che ci sono trasmissioni che quindi possiamo levarci dalle palle per lo stesso motivo, tipo, che sò, distretto di Polizia?

  4. davide-k Rispondi

    Comunque consentimi di dire che questo è un colpo basso al “compagno” Lino, che, tutto sommato, porta avanti idee più moderne della “sinistra di oggi” e che, grazie al suo intervento, ha reso una puntata di Porta a Porta una trasmissione che informava sui dei fatti reali. Stupendo il momento in cui Grillini, criticando Buttiglione che citava leggi inesistenti gli dice “Buttiglione, ma che dici? dici le bugie?! Guarda che ti devi confessare, se dici le bugie…”. Faccio presente anche che la fiction in questione è appoggiata dall’Arcigay, per una volta, e non dal vaticano. già solo questo, mi fa tirare un sospiro di sollievo. W Lino Banfi!!!!

  5. achille Rispondi

    (aspettate, che uso il tono da blogger) Ma, caro Davide, qui si è sempre appoggiato il compagno Banfi (che poi, non è bello pensare che le tre fiction “pro-gay” della Rai le abbiano fatte lui e Lando Buzzanca?)

  6. orsodingo Rispondi

    che e’ colpa mia se c’abbiamo il fijo frocio?
    ehhhhhhhhhh frocio! Bisex, moderno, ecco. Moderno!
    Moderno? Moderno un par di palle!

    (dotta citazione da…..)

  7. Paolo Rispondi

    Vacanze di natale, il primo.
    E ricordatevi che Cerezo a capodanno và a dormire presto perché è un professionista serio…

  8. Kekule Rispondi

    Un mio amico, il quale (come dire) sente molto il problema di certe ghettizzazioni, ha toscanamente risposto alla Binetti:
    …ma che, che ora ce lo si potrà scambià di culo solo pe’ dehreto legge, costì?

    Io non aggiungerei altro.

  9. miic Rispondi

    alla fine, devo ammetterlo, quella fiction era rivoluzionaria. fosse stata anche vedibile (ma non si può avere tutto)

  10. Smeerch Rispondi

    Citazione che merita rispetto. :)

  11. tackutoha Rispondi

    Ho appena letto la dichiarazione in corsivo a colui che mi siede di fianco, che mi ha detto:
    non sarà mica quella lecca-tonache della B.?
    Colpito e affondato. :-)

  12. antigirl Rispondi

    >>fosse stata anche vedibile

    dai miic non essere polemico a tutti i costi, a me ha fatto abbastanza ridere, vero che c’è di meglio ma definirla invedibile…

  13. Noantri Rispondi

    Non mi stancherò mai di dirlo:
    A MORTE NONNO FELICE! LO ODIO! CHE GLI PRENDA UNA PARESI!
    IO RIVOGLIO LINO BANFI CHE PALPAVA IL CULO ALLA FENECH!
    Cazzo.
    [Ste]

  14. achille Rispondi

    A Ste, che te devo dì, comprati una macchina del tempo…

  15. Antonio Rispondi

    Posso dichiarare per l’ennesima volta il fastidio per aver votato una coalizione che ha tra i suoi pregiati esponenti Madama Binetti?
    Ecco, l’ho fatto.

  16. chamberlain Rispondi

    ma l’avete vista in faccia la signora binetti?

  17. Achille Rispondi

    Io l’ho sempre saputo: moriremo lombrosiani.

  18. chamberlain Rispondi

    moriremo lombrosiani perché lombroso ci prendeva.

  19. Noantri Rispondi

    Akille,
    Perché una macchina del tempo?
    Banfi è forse morto? No, diamine! E’ vivo, vivissimo!
    Ma qualcuno gli ha detto che era meglio se si metteva a fare queste fiction frantuma-coglioni e lui ora non ne esce più. Aiutiamolo!
    Altro che macchina del tempo.
    Sottoponiamogli un copione come si deve, facciamolo tornare ORONZO CANA’ una volta per tutte.
    [Ste]

  20. Achille Rispondi

    Ste, niente, t’hanno già fregato:

    http://www.goal.com/it/Articolo.aspx?ContenutoId=168902

  21. Disorder Rispondi

    La frase della Binetti è un ossimoro fantastico: non se ne discute adeguatamente, comunque non se ne deve discutere perchè non è nel programma di governo (…)

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