Il dito, la luna, e tutte quella cose lì
Dalle intercettazioni emerge uno squallido quadretto di corruzione, malcostume, irregolarità riuscite o tentate.
E loro pensano subito a ridurre l’utilizzo delle intercettazioni.
Dalle riprese televisive si notano banchi vuoti in parlamento e deputati che votano per sè e per altri tre.
E loro pensano subito a limitare le inquadrature televisive.
Gruppi di imbecilli e ragazzini criminali compiono atti di bullismo e di violenza e, siccome per fortuna non sono dei geni, si immortalano con cellulari e videocamere e finiscono sul web, mostrandoci reati e bravate che altrimenti rimarrebbero nascoste e impunite.
E loro pensano subito a limitare i contenuti pubblicabili su internet.
Niente da fare. Noi ci proviamo proprio gusto a farci governare da gente che se sente il cane abbaiare insistentemente perchè stanno entrando i ladri in casa, decide saggiamente di sparare al cane.

18 commenti a “Il dito, la luna, e tutte quella cose lì”
Kekule (1 dic 2006 alle 0:58)
È proprio questo che ad un certo punto ti apre gli occhi: non è uno Stato, è una telepromozione. Se non vende il prodotto, si raddoppia il monte pubblicitario giornaliero.
È una telepromozione.
Maxime (1 dic 2006 alle 1:04)
Osservazioni tristemente vere (anche quella di Kekule). D’altronde per vendere più cd e dvd hanno inventato la Legge Urbani e criminalizzato i bambini che scaricano mp3…
davide-k (1 dic 2006 alle 2:41)
io l’avevo detto… annamo tutti in Canada!
Antar (1 dic 2006 alle 9:26)
Del resto decidere di sparare al ladro [o scendere e affrontarlo, o anche solo chiamare le forze dell'ordine] richiederebbe un’assunzone di responsabilità che questo sedicente governo [e pure gli altri, ma questo mi pare di più] non ha la statura per assumersi.
Basta ricordarsi come si sono sempre affrontate le emergenze.
Poi, il Governo… L’italia [minuscolo voluto] è il paese in cui si è sempre addossata la responsabilità degli stupri al fatto che le donne indossassero le minigonne, non ce lo scordiamo.
Sw4n (1 dic 2006 alle 9:37)
Guarda che il ministro in quella foto è agghiacciante. E sono solo le 9 e 38 del mattino.
Antar (1 dic 2006 alle 9:41)
p.s. non avevo aperto il link [lo so, grave errore. Ma l'inizio giornata in ufficio, il sonno...]
Ora l’ho fatto, ha aborrito e ti ho citato.
mikebongiorno (1 dic 2006 alle 11:29)
però in fondo in fondo è un bell’uomo, dai.
Angel (1 dic 2006 alle 11:36)
E ti sei dimenticato delle Iene che fanno il servizio sui parlamentari che si drogano e che vengono indagati per atti contro la privacy (stessa cosa fatta in discoteca anni prima non suscitò la ben che minima reazione…).
Più vado avanti più questo paese non lo sopporto. Mi ci sento stretta e mi fanno sentire stupida perché non approvo questo modo di fare…
Al solito si finisce a taralucci e vino.
chamberlain (1 dic 2006 alle 12:44)
qui è peggio.
si rischia che al cane lo si lasci vivo
ma gli si taglino le corde vocali
per vivere è vivo
ma almeno non rompe più le palle
giuy (1 dic 2006 alle 13:26)
A me fa incazzare che i media parlano di questi atti di “bullismo” come se non ci fossero mai stati prima. Sembra che c’è un boom di questi “cattivi ragazzi di oggi “(che cmq tanto santi non sono). Alle superiori(sto parlando di meno di 10 anni fa, visto che ho 25anni), tra l’altro in una scuola di fighetti, c’era un gruppetto di sfigati che si divertiva a dare botte sulla testa (pugni e ceffoni)al piccoletto di turno…facevano a gara a chi durante la giornate gliene dava di più (e vi ggiuro che erano pure forti come botte). Più volte il tipo fu trovato in lacrime dai prof. e dal preside, ma nulla fu fatto. Per non parlare di quella volta che tirarono un petardo-magnum dalla finestra ai prof di sotto che stavano fumando(non successe nulla per fortuna, ma fu l’unica nota che si beccarono), un banco alla prof di religione o la penna in un occhio a quella di ragioneria. Il problema vero è che allora non c’era Youtube e quindi sti episodi sgradevoli rimanevano nella 4 mura della scuola e i ragazzacci di turno senza nemmeno una bella lavata di capo.
antigirl (1 dic 2006 alle 15:18)
parafrasando un titolo di un filmetto di una paio di anni fa l’hai “detto con parole mie”.
anzi sono io che lo dirò con parole tue.
sob.
alesstar (1 dic 2006 alle 15:26)
a me alle elementari mi picchiavano in faccia con le manine di gelatina puzzolente che si allungavano, quelle che erano nelle patatine, unica colpa quella di essere cicciottella.
alle superiori varie violenze psicologiche, fino ad arrivare a pingere in una piazza in gita di 4 gg di fronte alla prof di religione che non disse nulla…
miic (1 dic 2006 alle 16:18)
ecco, quello che deve occuparsi dei ggggiovani e su internet porta degli occhiali così.
alessandra (1 dic 2006 alle 17:05)
Spero che qualcuno faccia notare al ministro la seguente bella figura fatta durante l’intervista:
«Una Costituzione per Internet è positiva, ma troppo complessa [...]».
Quando, qualche riga sopra, aveva appena declamato:
«Dire che è complicato suona come una scusa [...]».
E poi tutti a farsi belli millantando attenzione per i ragazzini. Basta, basta, basta.
Ciao akì, ti leggo silente da un po’… vai così!