Akille.net

  • Achille Corea
  • Eravamo Tanto Amati
  • Info
  • Pubblicazioni
    • ROMA SENZA VIE DI MEZZO
    • SCENE COMICHE DEL CINEMA ITALIANO
  • Ueb
  1. Christmas with the yours

    22 dicembre 2006 / 32 Comments

    Questo blog è chiuso per Natale ma riapre a capodanno (o comunque subito dopo). Un abbraccio e un augurio a tutti quelli che passano da qui. Amici, conoscenti, blogger, commmentatori abituali e occasionali, semplici lettori. Che sia un anno migliore. Nel modo che preferite.

    A presto.

    Achille

    Posted in Vita da blogger
  2. L’ultimo bicchiere, e me ne andrò

    21 dicembre 2006 / 9 Comments

    Prendetelo come un regalo di Natale, o amici e fratelli cresciuti come me negli indecifrabili anni 90. Ce lo fanno quelli del TrioMedusa, ce lo segnala Colas. Dagli studi di Radio Deejay, Nikki ci regala una versione unplugged ed emozionante del pezzo L’ultimo bicchiere. Pietra miliare dell’armamentario pop anni 90, caposaldo di quel revival degli idoli e della monnezza della nostra adolescenza che prima o poi anche una generazione sfigata come la nostra riuscirà a mettere in piedi.
    Ecco il video dell’agognata performance.

    Posted in Generazione di fenomeni, I love my radio
  3. Natale proporzionale

    21 dicembre 2006 / 11 Comments

    Il tempo è sempre meno, il terreno viene sondato sempre più disperatamente, fioccano domande apparentemente disinteressate, ci si scruta negli occhi cercando di capire cosa e se. Insomma, gli italiani sono presi da un solo dilemma: regali sì, regali no o solo pensierini? Per orientarsi, può essere utile il consueto giro delle dichiarazioni?
    Proviamo un po’.
    Secondo il presidente del Consiglio, Romano Prodi, è il momento di fare grandi regali, e chi non li fa è un folle, e anche un pensierino va bene, che tanto i regali degli anni precedenti erano disatrosi. Critica la reazione di Bonaiuti, secondo il quale Prodi offende gli italiani e i regali degli anni scorsi, e deve andare a casa. Polemico anche Cicchitto, che stigmatiza l’uso politico dei regali, arbitrariamente guarniti di nastri rossi e bolscevichi. Per il leader di Alleanza Nazionale il premier dovrebbe prendere atto del fatto che due milioni di manifestanti sono arrivati a Roma per comprare due milioni di regali, mentre gli attivisti di sinistra le vetrine le hanno solo guardate, e solo per prendere la mira prima di sfasciarle. Dura anche la Lega, secondo il portavoce del carroccio il Natale infatti è una festa del nord, l’albero non è una palma, babbo natale vien minga dal Congo e gli extracomunitari dovrebbero fare Natale con i loro, ovvero a casa loro. In disaccordo Fassino, che però rispetta natale perchè è sempre stato credente, fervente, praticante, e comunque sulle questioni spirituali non è il caso di intervenire a cuor leggero, per cui meglio se ci si rivede con l’anno nuovo, tutti riposati, che magari si comincia a governare sul serio.
    Netta invece la condanna di Diliberto, anche se non ricorda bene riguardo a cosa. Dal canto suo Capezzone ha una dichiarazione stupenda sulle feste, ma l’ha già promessa a Chiambretti per Markette, quindi niente. Infine Pecoraro Scanio invita a non sperperare regali, affidandosi alla pratica del riciclaggio. Pratica esecrata da Di Pietro, che punzecchia Mastella. Che però non rilascia dichiarazioni e lancia un misterioso appuntamento per il ventiquattro a mezzanotte. “Mi troverete al centro, contornato da personaggi di grande rilievo, riuniti sotto una buona stella” queste le sue uniche parole.

    Tanti auguri.

    Posted in Appunti
  4. Di questo passo dove andremo a finire?

    20 dicembre 2006 / 17 Comments

    Siete seduti? Siete tranquilli? Avete un appiglio solido al quale aggrapparvi, potete reggervi forte? Guardate, io vi avviso, questa è grossa, è una cosa alla quale non siete (non siamo) abituati, potreste cascare dalla sedia, preparatevi psicologicamente. Siete pronti? Sicuri? Vado? Ok, vado.

    Dunque, un Ministro della Repubblica ha espresso un suo parere relativamente alla rete nota come internet (no, aspettate, non entrate in tensione, rilassatevi, state calmi), lo ha fatto tramite il suo blog e ha detto alcune cose semplici, di buon senso e largamente condivisibili. Una cosa normale, direi. Solo che l’ha fatta un politico, per di più con un ruolo che ci azzecca qualcosa con il web.
    Da non crederci, vero?

    Capisco l’allarme sociale creato dalla presenza nella rete di contenuti violenti, illegali, pericolosi per i minori. Ma non capisco come questo allarme possa tradursi nella tentazione di “controllare” o “filtrare” la rete…
    Paolo Gentiloni, Ministro delle Comunicazioni

    Posted in Ueb
1234»

Commenti recenti

  • Milla su Ciao, Al
  • Akille su Ricorrenze
  • Randolph Carter su Ricorrenze
  • signora maria su Che per noi era non so cosa, forse una seconda casa
  • fede su Che per noi era non so cosa, forse una seconda casa

Articoli recenti

  • Ciao, Al
  • Segnali preoccupanti
  • Ricorrenze
  • Che per noi era non so cosa, forse una seconda casa
  • In 8 sulla linea di centrocampo
  • L’ha presa bene
  • La mossa

Tag

2.0 anni 80 anni 90 Apogeonline Barack Obama blog Calabria calcio cartoni animati cinema comici comunicazione cover cult dance dj estate facebook film Friendfeed giornali giornalismo giornalisti internet italia libri milan musica Oroscopo a casaccio politica pubblicità radio Radio Capital recensioni roma social network spot televisione tormentone dell'estate tv uomini e donne video vignette web youtube

Archivi

  • Amministrazione

Copyright © 2011 - Achille Corea - Tutti i diritti sono riservati