La scoperta dell’acqua calda

Questa mi è sembrata troppo bella per tenermela nelle mail, quindi… da Davide, riceviamo e pubblichiamo:

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scopertatouch5.jpgAnno domini 1860. Piove, quattro uomini picconano dentro una profonda buca. Il fango, ormai ovunque, si appiccica ai vestiti sudati, in un mix dalla puzza micidiale. Gli attrezzi non sono dei migliori per scavare in quelle condizioni, ma d’altronde, i “ricercatori” della fine dell’800 non conoscono altri mezzi e vanno avanti, quando… “SDONG!”. Un suono semi metallico fa risuonare il piccone a mo’ di diapason, c’è qualcosa, “c’è qualcosa!” si urla soddisfatti. Messo da parte l’appuntito e pericoloso arnese, lo scavo procede con le soffici dita tra la melmosa e umida terra. Ed ecco prendervi forma, come una scultura in fase embrionale, un oggetto misterioso, diviso in due parti, ma unito da una cordicella arrotolata su stessa a mo’ di vortice, come un bruco lunghissimo che si rigira su stesso. “Mai visto nulla di simile”, qualcuno bisbiglia. Il pezzo più piccolo somiglia ad un corno, con le punte smussate pesantemente e dei forellini alla base, a disegnare un cerchio. Il pezzo più grande ricorda una semisfera, un curioso disco vi è poggiato sopra e, lungo due terzi del perimetro, vi sono dei fori circolari, se ne contano 10. Scostando la terra si leggono chiaramente i numeri arabi, dall’uno al nove e poi lo zero. Qualche periodo più tardi conosceremo quel marchingegno col nome di: Telefono!
Ecco, è così che ho immaginato la scena, la prima volta che la mia professoressa di Storia e Filosofia confuse “invenzione” con “scoperta” parlando del telefono. Così come la immaginai poi con il cinema, l’aereo, la dinamite, il computer e così per un lungo elenco di altre famose invenzioni.
Così come l’ho immaginata stamattina, leggendo su Repubblica.it la storia di Han, un trentenne che ha “scoperto” il multi touch screen.

11 Responses to La scoperta dell’acqua calda
  1. egine Rispondi

    dire che il link non mi porta all’articolo è sicuramente una scoperta o una mia invenzione ?

  2. Achille Rispondi

    è un mio dubbio atroce: è meglio linkare l’home page così almeno i primi che arrivano vedono il disinvolto utilizzo del termine scoperta che ha originato questo post o linkare direttamente l’articolo così si capisce di cosa si parla (e si capirà anche domani) ma non si vede l’abbaglio?

  3. Achille Rispondi

    Alla fine ho risolto così: link alla pagina e fotina del boxino incriminato.

  4. Smeerch Rispondi

    Hai sempre un modo speciale per tirar fuori magagne che abbiamo più volte pensato e mai esposto in questi termini.

  5. Antar Rispondi

    Però se tu fossi stato meno malizioso avresti preso la notizia nel suo vero senso, come ho fatto io: Il piccolo Han stava levando con l’unghia dell’indice una minuscola incrostazione di caffè dallo schermo [come facciamo tutti] quando ecco che un nuovo meraviglioso mondo si è dischiuso ai suoi occhi!

    [piuttosto: chi è il Chan di cui si parla all'inizio del terzo paragrafo? - "L'idea di Chan somiglia a queste, ma pare molto più strutturata. "]

  6. Antar Rispondi

    e inoltre:

  7. Antar Rispondi

    credevo prendessi le tags….
    http://img443.imageshack.us/img443/1294/maddonnna5ka.jpg

  8. Achille Rispondi

    Smeerch, grazie per le belle parole, ma non è mio il post (che non si capisce?)

  9. fooosco Rispondi

    anche l’articolo non è da meno, comunque, sembra la trama di un film americano strappalacrime: lui che nasce in una famiglia di poveracci e cresce “trattenendo la rabbia”. Il padre è malato ma il figlio, genio precoce, raggiunge il successo e finalmente lo fa curare. E tutti felici e contenti con il multi touch. Ma qualcosa lo turba. Qualcosa di minacciosamente grande…

  10. Smeerch Rispondi

    Pardon. La mia fu lettura distratta.

  11. [...] Akille.net - La scoperta dell’acqua calda ancora una bellissima minchiata del peggior quotidiano del p... salgalaluna.com/?p=138

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