Non che io sia particolarmente sopreso dalla cosa, anzi, ma magari vi interessa sapere che stanno cominciando a farsi vivi i sostenitori di Fabrizio Corona.
Non che io sia particolarmente sopreso dalla cosa, anzi, ma magari vi interessa sapere che stanno cominciando a farsi vivi i sostenitori di Fabrizio Corona.
Ad un certo punto ti ritrovi nella casella di posta una sfilza di mail di persone che conosci e che ti chiedono se sei un loro amico. Per rispondere, devi iscriverti a tale tagged. Per fortuna alcuni di loro sono blogger, e così scopri che non avevano nessuna intenzione di scriverti, trattasi invece di un servizio molto invadente, e infatti sono tutti molto imbarazzati e corrono sui loro blog a scusarsi (esagerati) e a parlar male di questo servizio (giusto). Che poi qualcuno direbbe: bene o male, purchè se ne parli, ma credo che questo teorema, applicato a quella cosa che chiamiamo web 2.0, funzioni sempre di meno.
p.s.
vedo che Cesare si bulla perchè un suo fantastico applicativo l’ha salvato dalla sfilza di cui sopra e di conseguenza dal cascarci, non so se sentirmi antico o furbo: a me m’ha salvato la mia naturale diffidenza per tutte quelle cose a cui avrei dovuto assssolutamente iscrivermi negli ultimi cinque anni.
«L’anticalabresità endogena – ha dichiarato il presidente dell’Eurispes Calabria, Raffaele Rio – si può definire come quell’ approccio socio-culturale che influenza gli orientamenti di chi ne è colpito secondo uno schema logico drammaticamente diffuso che provoca un crescente impoverimento progettuale ed intellettuale locale, produce nel tempo pigrizia istituzionale e sfiducia generalizzata a rendimenti crescenti di cui si autoalimenta nuovamente l’anticalabresità endogena. Un atteggiamento – ha concluso Raffaele Rio – che pervade interi settori dell’opinione pubblica regionale e che trova preoccupanti risvolti tra i cosiddetti decision maker, tra coloro i quali, cioè, sono direttamente coinvolti nell’universo delle decisioni che contribuiscono a creare il cammino evolutivo o involutivo dell’intero sistema calabrese».
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Passo tratto da uno studio Eurispes sugli italiani e la Calabria, dai risultati tutto sommato positivi, escludendo appunto questo discorso dell’anticalabresità endogena che mi riservo di approfondire.
Mentre facevo un giretto su Wikipedia, stimolato dalla domanda di un lettore (che mi ha definito “amministratore del forum”, ma va beh, è quella la deriva), ho scoperto una cosa che, da sedicente esperto della dance anni 90, avrei dovuto sapere: Melanie Thornton, voce dei La Bouche di Sweet Dreams e Be my lover, e dei Le Click di Tonight is the night, è scomparsa in un incidente aereo del 2001. Rimanerci male con sei anni di ritardo non è il massimo. Mi sa che dobbiamo cominciare a dare più testi di riferimento a questo nostro movimento dei nostalgici dell’altro ieri.
Sweet dreams (video)
Tonight is the night (video)

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