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Core de sta città

25 aprile 2007 / 28 Comments

Visto che i lettori di questo blog si sono discretamente appassionati a notevoli querelle come quella sul significato esatto del verbo “rosicare” o sulla differenza sociogeografica tra dire la metro o il metrò, volevo segnalare questa interessante dissertazione di Borgognoni sul corretto utilizzo di due termini spesso confusi. La spiegazione, al termine di una sapida esegesi, viene così sintetizzata:
“Sticazzi = Chissenefrega, non me ne importa nulla.
Me cojoni = Nooo, mi prendi in giro!, Non ci credo! Incredibile!”

La differenza tra questi due modi di dire che spesso si sovrappongono (fuori dal Raccordo) è un tema del resto molto sentito, ed era già stato affrontato da Zoro nella prima videocronaca del Grande Fratello e richiamato nell’ultima (che forse è l’unico motivo per cui rimpiangiamo la fine di questo reality).
Insomma, la romanità è di moda. Ma non s’improvvisa, bisogna studiare. E ve lo dice un calabrese che sta qui da undici anni e ancora ogni tanto ne scopre una nuova.
Aggiornamento: non vorrei avere aperto una specie di vaso di Pandora (anzi, de Pandora), ma la letteratura a riguardo comincia a rivelarsi più vasta di quella relativa alle regole per avere successo nel lavoro e nella vita. Luca Sofri (pisano, n.d.b.) ne aveva già parlato in un Re:no subject del settembre 2006.
Pandora. Effetto Pandora. Giovani Tromboni aveva sfruculiato Gianluca Neri su questa cosa già nel 2003. Siamo già al blog-revival.

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Posted in Appunti
  1. 25 aprile 2007

    Smeerch

    Confermo. Io ho sempre inteso così.
    E sticazzi! = E chi se ne frega!
    Me cojoni! = Caspita! Accipicchia! Da non confondere con “me stai a cojonà” che significa “mi stai prendendo in giro”.

    Reply  
  2. 25 aprile 2007

    brassy

    Da romana da una generazione confermo.
    Anche se ogni tanto ne scopro una anche io, tipo mancoalicani , che quando l’ho visto scritto così (e non così: manco-a-li-cani) da un mio amico veneto gli ho domandato anche il significato.
    Va beh, ‘sti cazzi.

    Reply  
  3. 25 aprile 2007

    Achille

    No. fermi tutti: manculicani è calabrese! O comunque meridionale. Non facciamo come quelli che pensano che minchia sia un termine tipicamente milanese.

    Reply  
  4. 25 aprile 2007

    laPitta

    mi permetto, il “me cojoni” non è sempre inteso solo per esprimere stupore e meraviglia. il più delle volte viene utilizzato con sarcasmo :-) tu ad esempio mi racconti le tue prodezze, professionali, sessuali, sportive, e io ti rispondo con un bel “me cojoni”.
    consiglio a tutti la scuola di lingue per italiani di greg e lillo a 610, su radio2. questa settimana la perla è stata “stay beef” :-) )))

    Reply  
  5. 25 aprile 2007

    Tetterifatte

    Akì, t’assicuro che mancalicani e proprio romano. Manculicani sarà il corrispettivo calabro. La palma d’oro va a “vammoriammazzato”. Come lo diciamo noi, non lo dice nessuno.

    Reply  
  6. 25 aprile 2007

    Achille

    Lapitta: vero.

    Tetterifatte: oddio, ho una lettrice con questo nome?

    Reply  
  7. 25 aprile 2007

    alesstar

    mmm in effetti anche il “sticazzi” ha diverse intonazioni che gli danno diverse sfumature, però. non so se dipende dal fatto che son cresciuta fuori il raccordo con nonna calabrese XD

    Reply  
  8. 25 aprile 2007

    Tetterifatte

    Non fare il superfiaciale, “nomina sunt consequentia rerum”. Però mi sa che ora sono molto offesa.

    Reply  
  9. 25 aprile 2007

    laspostata

    Invece piu’ a nord “sticazzi” si usa sia al posto di mecojoni (“eppero’, pensa te”), sia nell’accezione “e che ci vorra’ mai”.
    Per la seconda opzione e’ consigliabile, per non essere fraintesi, premettere “anche un po’”:
    “si’, ma anche un po’ sticazzi” = “vabbe’, dimmi una cosa che non so/ cosi’ son buoni tutti” eccetera.

    Pero’ l’accezione romana sta prendendo piede ovunque.

    Reply  
  10. 26 aprile 2007

    DJ Peach Pit

    Lo sai (anzi: ‘ce’ lo sai) che io a queste ‘provocazioni’ non resisto.
    “(e) ‘Sticaxxi ” vuol dire: non me ne importa nulla.
    “Me’ cojoni” vuole dire: accipicchia (anche usato in senso ironico)
    Chi dice: “al nord si usa in quest’altro modo” mi fa venire l’orticaria.
    “Minchia”, che è termine siculo e che è stato introdotto dagli emigranti prima a Torino (“Minchia Sabri..”) poi a Milano, non viene certo usato in maniera differente dal suo significato originario. Non è una questione di ‘accezione’. E’ questione di espressione dialettale.
    Quindi: ‘sticaxxi = chissene.
    Dateve ‘na regolata, altrimenti je lo dico a Uolly ;)

    Quanto a
    “Insomma, la romanità è di moda. Ma non s’improvvisa, bisogna studiare. E ve lo dice un calabrese che sta qui da undici anni“, vorrei ricordare a tutti quelli che non lo conoscono personalmente che il tenutario di questo blog ha superato con il massimo dei voti (e bacio accademico di “Betto e Meri”) l’esame di “Romano 10″. Conosco gente che è qui da anni e si è fermata alla terza annualità.
    Rispetto.

    Reply  
  11. 26 aprile 2007

    Morris

    Comunque è vero: qui, giù nel nord, ‘sti cazzi è inteso come ‘caspita’, ‘però’.
    La prossima volta, voi che siete del posto, fate girare qualche circolare ministeriale sull’uso del dialetto; ho passato una vita a dire ‘non me ne importa nulla’ con faccia stupita.

    Reply  
  12. 26 aprile 2007

    tengi

    grazie. mi si è aperto un mondo.

    Reply  
  13. 26 aprile 2007

    vic

    Fate la fila, please:
    http://www.fozzdances.com/blog/2003_02_01_archivio.html#89720874
    http://www.macchianera.net/2003/04/29/e_sticazzi.html

    Reply  
  14. 26 aprile 2007

    Paolo

    sticazzi rende molto bene anche con il prefisso ma –> masticazzi. Suona più rotondo…

    Reply  
  15. 26 aprile 2007

    giò

    mah… gente strana quelli del nord…
    su sto di equivochi romani mo’ verifico na cosa e se è come penso mi permetterò di suggerirti un post..
    si posso.

    Reply  
  16. 26 aprile 2007

    giò

    manca “tema” tra “sto” e “di”.
    comunque sticazzi, se capiva

    Reply  
  17. 26 aprile 2007

    miic

    che figura, io sono andato a rimorchio del rimorchio del rimorchio. ma vabbè, sticazzi.

    Reply  
  18. 26 aprile 2007

    garbaland

    Se ne era parlato due anni fa anche da me (http://garbaland.belfagor.net/archives/105-Annotazione-confusa.html#c1339). Comunque, a laspostata del commento #9: dici che sta prendendo piede l’accezione romana. Io al contrario ho invece trovato qualche romano che inizia ad usare sticazzi anche alla milanese, cioè come espressione di stupore.

    Reply  
  19. 26 aprile 2007

    vic

    Paolo, “masticazzi” lo trovi pure nelle tavole delle declinazioni, congiuntivo, condizionale, una roba di quelle. Io mastico, tu masticasti, che io masticazzi.
    E’ parente del “che io fotti” di fantozziana memoria.

    Miic: ormai hai adottato l’approccio cinese, riesci a produrre dei post virtualmente indistinguibili dagli originali. Attento che prima o poi ti ci passo sopra con un rullo compressore.

    Reply  
  20. 26 aprile 2007

    Achille

    Booni, booni. Che state a litità nei commenti mia?

    Piuttosto, siate gentili con tetterifatte, che se l’è presa, e ha cominciato a parlare lingue morte.

    Reply  
  21. 26 aprile 2007

    Antar

    Mi posso mettere in fila pure io?
    Ne avevo parlato a giugno 2005 [ http://cornersoul.splinder.com/post/5053860/misuriamo+le+parole ] e c’era pure una storiellina esemplificativa che secondo me chiarisce molto…

    Reply  
  22. 26 aprile 2007

    miic

    non ho capito se l’approccio cinese è un complimento o un insulto sanguinoso…(ma la minaccia del rullo mi fa temere la seconda che ho detto)

    Reply  
  23. 27 aprile 2007

    vic

    Tranquillo Miche’, trattavasi di conseguenza del combinato disposto del tuo recente viaggio e della mia lettura di cose come queste:
    http://www.edmunds.com/insideline/do/News/articleId=117145
    che mi ha causato una momentanea deriva alla Louis Vuitton, presto rientrata.

    Con immutata stima e ammilazione.

    Reply  
  24. 27 aprile 2007

    miic

    tanto tra un po sti cinesi ce fanno er culo a tutti (per aggiungere un altro tocco di qualunquismo romaneggiante)

    Reply  
  25. 27 aprile 2007

    laspostata

    @garbaland: i romani che conosco io, prima di fare qualsiasi cosa “alla milanese” si scuoierebbero vivi passandosi nel tritarifiuti.

    Reply  
  26. 27 aprile 2007

    garbaland

    @laspostata: ovviamente queste persone non lo sanno che stanno parlando “alla milanese”, altrimenti ci starebbero più attente. E io non mi azzardo a dirglielo

    Reply  
  27. 6 maggio 2008

    Clodiclo

    No c’è differenza tra “Me cojoni” e “Me stai a cojona’” se non il fatto che la prima è al presente indicativo e la secondo al gerundio. “Me cojoni” significa esattamente “mi coglioni”, “mi prendi in giro” dal verbo “cojonare” ossia trattare come un “cojone”. Infatti “me cojoni” si usa esattamente con questo significato e si dice quando qualcuno ci dice qualcosa che ci suona non vera, esagerata. Un amico dice: “Mi sono comperato una Ferrari”, e l’altro risponde “me cojoni?!?!” ossia “mi coglioni, mi prendi in giro, ma davvero?!?!”. I non romani pensano che forse significhi letteralmente “i miei coglioni” (in linea con “‘sti cazzi” che significa invece “non me ne importa nulla”) ma non è così poiché in romano si direbbe allora “i mi cojoni” o “mi cojoni” e non “me”. Baci da Clodico romano da innumerevoli generazioni.

    Reply  
  28. 12 giugno 2008

    Giovanni

    Anfatti “me cojoni” se po’ pure di’ in italiano “me canzoni” cioè “me stai a canzona’”, “me stai a prenne in giro”, “me stai a pija’ per c..o”

    Reply  

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