Nella mia confusissima agenda, il primo weekend di giugno era solo il weekend di Dissonanze. E nonostante un periodo cruciale dal punto di vista lavorativo, pregustavo questa due giorni come un momento di sfogo fisico e svago mentale. Invece il destino a volte gioca anche con le parole, e il weekend di Dissonanze è diventato un weekend di distorsione. Intesa come quella che mi sono procurato alla caviglia, cadendo dal motorino. E così, forse per festeggiare il quarto compleanno di questo blog, i prossimi giorni li passerò su internet, tra parecchio lavoro e tentativi di ammazzare il tempo. Se qualcuno di voi avesse un “bastone canadese” da prestarmi, potrei trovarlo utile e contemporaneamente puntare sul fascino del Dr House.

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