Vi prego, non la fate diventare un’ossessione, una mania, una di quelle storie che vanno per le lunghe: già una vita fa ci siamo chiesti, con un minimo di indignazione, perchè Ricucci avesse un lampeggiante sulla sua auto, di quelli che pensavamo contrassegnassero solo le auto delle cariche pubbliche, oppure quelle di chi (ma questa era forse una nostra ingenuità) per il suo ruolo istituzionale ha il diritto di chiedere la precedenza nel traffico. Dopo mesi, ci siamo ritrovati con Bruno Vespa che non solo sfoggia il lampeggiante, ma parla tranquillamente di un lungo elenco di privati che lo usano, senza spiegarci bene perchè lui ce l’abbia. Oggi me ne cade addosso un altro, grazie ad una segnalazione (che uno non può leggere proprio tutto): secondo un articolo de Il Romanista, il presidente dell’Inter Massimo Moratti, sarebbe arrivato ad un incontro con Rossella Sensi, “con tanto di autista e lampeggiante sul tetto”. E qui scatta la solita domanda che ormai sta diventando retorica. Perchè un privato cittadino, imprenditore e presidente di una squadra di calcio, dovrebbe avere il lampeggiante sul tetto dell’auto? Per arrivare prima a fare la sua offerta per Chivu? E io, tifoso milanista, dovrei dargli la precedenza così fa più in fretta in un’operazione di pubblica utilità come il miglioramento della difesa dell’inter?
Basta, sentite, facciamo una cosa: questo è un piccolo blog e una modesta piazzetta su internet. Ma se proprio la lista di questi simpaticoni con il lampeggiante non ce la vogliono dare, facciamocela da soli: segnaliamoci e segnalateci privati cittadini sirenemuniti e lampeggiantedotati, e continuiamo a chiederci perchè loro sì e noi no. Magari prima o poi qualcuno risponde.

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