Tu sei lì che ti chiedi quale sarà il tormentone dell’estate, il pezzo dell’estate, la trashata dell’estate, poi arriva sempre qualcuno che fa game-set-match. In questo caso arriva Kalief, autore di un pezzo dal titolo “Corona non perdona” (per un attimo, solo per un attimo, ho sperato in un B-movie in cui si raccontava la vendetta di una famosa cantante dance anni 90, e invece). Poco da dire, andatevelo a sentire (o a vedere) su Myspace o su Youtube. Innazitutto è un’operazione significativa e interessante per i teorici del “bene o male purchè se ne parli”, infatti può far schifo o piacere, ma “buca”. E poi è consigliata a chi parla di “paese reale” senza avere idea di cosa sia, e a chi vuole dare un’occhiata ad un certo mondo in tre minuti, e meglio di come potrebbe fare leggendosi trattati di sociologia.
Il Kalief inanella una serie di rime che esprimono appieno l’idea di molta gente: Corona è stato arrestato a causa dell’invidia della gente esclusa da certi giri (“vorresti farti anche te, un giro by night con Fabri e con me, lui prende la Bentley io il cabrio coupè, ci trovi facilmente nel privè, è l’invidia che ti rode quando vedi lì me”), Corona è un mito che ha “scardinato l’Italia del vizio” (altro che Rizzo e Stella o Saviano), e se il paese sta così (“dove tutto ha un prezzo come D&G”) non è colpa certo di Corona “e le morti dopo l’indulto ne sono solo la prova” (questa frase, vi giuro, sono due giorni che cerco di capire cosa diavolo c’entri).
Ripeto, giro consigliato, anche storcendo il naso. Il pezzo è trash nell’accezione labranchiana del termine, ovvero è l’emulazione di un modello alto, quello dei gangsta rappers americani. Il testo è sociologicamente interessante. Il codazzo di gente che concorda e applaude è significativo. La risposta ad una vecchia domanda che mi ero fatto tempo fa rimane ancora in sospeso. E in più ora ho questo pezzo in testa e non mi esce. Me lo canticchio continuamente, anche il titolo di questo post è una citazione, che avevate capito?
Il pezzo su MySpace
Il video su Youtube
più vergognoso, più vergognoso, più più più vergognoso
7 luglio 2007
9 Comments

tengi
No no, via via…
quella roba ti si attacca addosso come la peste…
sto ascoltando Mozart, fai te.
antigirl
io avrei fatto a meno di parlarne, poi è un’opinione eh.
lapardaflora
a me, l’utima roba che si è attaccata, è I’m Gonna be (500 miles) dei The Proclaimers (2002, credo)…fa un po’ tu!(o si dirà de The Proclaimers? mah… speremm).
sc
.. stonano pure nel ritornello!
aiuto.
24frames
No, no e no! Non è possibile…non può essere vero. Non bastavano i talkshow, adesso pure uno pseudo-rap ci dobbiamo sorbire!
davide-k
reppano meglio i flaminio maphia.
Achille
Il che è molto significativo.
EmmeBi
Akì, che lettori moralisti che ti sei fatto!
orsodingo
Tecnicamente direi che è una cagata pazzesca.
Rappata da schifo, con un testo assurdo, di cattivo gusto, si distingue però per l’ermetico ed impercettibile accenno all’amore di un noto calciatore per il gentil sesso.
Come stiamo messi…