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  1. Cocktail bar ai confini della blogosfera

    30 luglio 2007 / 13 Comments

    C’è che ultimamente mi sento un po’ defilato rispetto alla “comunità dei blogger” (ma come, proprio adesso che abbiamo un candidato alle primarie? Vai, facci sognare!). Potrebbe essere (per far contenti quelli che dicono che il blog è un’attività da perdigiorno) perchè ho lavorato parecchio, ma potrebbe anche essere (per far contenti quelli che dicono che il blog è un’attività da sfigati senza amici) perchè non sono stato quasi mai a casa la sera. O ancora potrebbe essere (per far contenti quelli che dicono che è sempre un insieme di cose) per un insieme di cose.
    A parer mio, incide anche molto il fatto che ho abbandonato un sistema di feed senza passare ad un altro, quindi leggo pochi blog, che controllo con il sistema che si usava ai vecchi tempi, cioè digitando a mano la url (la mia sezione link giace inutile e abbandonata, prometto che la sistemerò a settembre, quando andrò a correre tutte le mattine e smetterò di bere lontano dai pasti), e così leggo poco e distrattamente.
    Anche per questo non vorrei sbilanciarmi troppo, dicendo che non comprendo i giochini tipo “lascia un commento e ti regalo un link al tuo blog” (perchè di solito ve lo fate pagare?), e che non riesco a stare appresso a tutte le discussioni, le iniziative, le varie catene.
    Anche se ad una so già che non resisterò, per cui (ma solo se faccio in tempo, che qui è già partito il countdown) cederò all’invito di 30marlboro e compilerò la mia inutile lista di pezzi con cui spiegare all’alieno scoreggione (ma dimmi, tu, alla mia età) cosa sono stati gli anni 80.
    Anzi, se volete darmi una mano fate pure. Non si vince niente, al massimo se mai vi inconterò vi regalerò una bandierina da mettere nella fetta di limone del vostro cocktail.

    Posted in Vita da blogger
  2. Contro il logorio della coppia moderna

    24 luglio 2007 / 12 Comments

    In questo video, il marito ideale per tutte quelle donne che “non mi stupisci più, non mi fai più una sorpresa”.

    Posted in Appunti
  3. Giocano bene questi

    24 luglio 2007 / 8 Comments

    La 7 sta ritrasmettendo le partite del Mondiale dell’anno scorso, ma con la telecronaca di Bruno Pizzul.
    Vedere le immagini di quel mondiale  sofferto ma vittorioso, e sentire la voce che nell’immaginario collettivo degli italiani è legata soprattutto a grandi illusioni sfumate per un soffio o all’ultimo momento, crea un effetto che è insieme surreale e tenerissimo.
    Io comunque, a scanso di equivoci, i rigori di Italia-Francia con la voce di Pizzul non li guardo. Ho troppa paura di finire in una distorsione spazio temporale capace di proiettarmi in un universo parallelo in cui tutto è uguale a qui, se non per il piccolo particolare che Trezeguet la butta dentro, e Grosso prende in pieno la traversa.

    Posted in Bar sport, Tele-visioni
  4. Maghetti tua

    21 luglio 2007 / 27 Comments

    Io non sono un grande appassionato di Harry Potter, anzi lo conosco abbastanza superficialmente. Ho visto giusto un paio di film in televisione e non ho letto nessuno dei libri. Ma penso che i fan del maghetto meritino rispetto, se non altro perchè ho un’amica, una serissima laureata in giurisprudenza, che ha preso un aereo per Londra appositamente per mettersi in fila vestita da Hermione e comprare la sua copia in inglese. E quindi mi chiedo: perchè se vado sull’home page di Repubblica.it ci deve essere un titolone che mi dice come finisce questo diavolo di nuovo libro di Harry Potter? Ma che si fa così, con gli altri libri e gli altri film? Ma che senso ha dire chi è l’assassino, se lui torna da lei, chi è Kaiser Soze, cos’è Matrix, a chi non vedrà il film e non leggerà una riga? Per quale motivo bisogna diffondere questa nozione fondamentale? Per poter sostenere una conversazione alla mensa aziendale? O per poter comprare il libro ai propri figli in tranquillità, sapendo se finisce bene o se ci sono delle morti cruente che potrebbero indurre i pargoli lettori a diventare adoratori di satana?
    Ancora più inspiegabile è poi il motivo per cui bisognerebbe comunicare il finale a chi il libro lo leggerà, visto che magari vorrebbe scoprirlo da solo.
    Io me lo chiedo sinceramente, che senso abbia svelare il finale di un libro molto atteso sull’home page di un giornale molto letto (almeno sul Corriere se vuoi sapere il finale devi cliccare sulla scritta “se proprio vuoi sapere il finale”).
    Capisco invece perfettamente la ragione che spinge lo stesso quotidiano on line a pubblicare questo articolo senza firma: è per evitare che i fan inviperiti comincino a pedinare l’autore, per poi pararglisi davanti ogni volta che sta per comprare un libro, entrare in un cinema o affittare un dvd, per dirgli “comunque muore”, “alla fine sposa la mamma”, “lui in realtà è morto!”, “lui e il fratello sono la stessa persona!”

    Posted in Appunti
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