Magnocavallo che il pagerank cresce

“Non è che abbiamo scongiurato imbrogli e trucchetti”, spiega Magnocavallo: “c’è chi crea templates per blog che contengono un codice che rimanda al loro; c’è chi organizza Barcamp perché i partecipanti lo linkino, c’è chi organizza concorsi allo stesso fine”.

Esercitazione: si esprima il blogger sul perchè questa dichiarazione riportata in un articolo di Luca Sofri crea meno scompiglio di concetti apparentemente molto simili espressi nel recente articolo sui blog del Magazine del Corriere.
Perchè la dice un blogger? Perchè la riporta un blogger? Perchè Nova lo legge presumibilmente meno gente? Perchè non ci sono le foto? Perchè non ci sono i nomi e così si può sempre pensare che stia parlando di qualcun altro?

16 Responses to Magnocavallo che il pagerank cresce
  1. daniela l. Rispondi

    ti ho letto da twitter – è banale forse ma secondo perché non è carta stampata perché se non sei stampato *non* esisti dato che la carta in qualche modo consolida e rende tutto più vero ps su twitter puoi postare solo i titoli poi magari scatta un flirt, magari

  2. Achille Rispondi

    Ehm, daniela, ma Nova è stampato, è un inserto del sole 24 (e mannaggia a te, m’hai fatto sgamare, ora tutti sapranno che sto “testando” sto benedetto twitter.

  3. daniela l. Rispondi

    metti i twit privati o cancella pure il mio commento (te lo dice con grande empatia una sociopaticahttp://twitter.com/daniela_elle/statuses/108822962 ) ignoravo che nova fosse anche roba stampata allora ti do un giorno e vedrai che ripartono le stizze uguali come sull’articolo del landi ma prima si deve smorzare la polemica sulle memestruazioni e poi daje de pdf etc etc e di flame pure sull’articolo del sofri

  4. Achille Rispondi

    Non è necessario. Epperò l’articolo di Sofri ha il merito di dire una cosa sulla quale di solito si sorvola: “nelle posizioni più alte hai più chances che nuovi lettori vengano a vederti, o addirittura che qualche azienda ti mandi degli inviti, degli oggetti in promozione, o ti offra una consulenza. Non fate quella faccia schifata: il mondo dei giornali e dei giornalisti è mosso da meccanismi del genere da molto prima.”

  5. Smeerch Rispondi

    Hai ragione su tutta la linea. Luca Sofri, in quell’intervista a Ludo non ha scritto nulla di nuovo. Sotto sotto questa cosa si sapeva. Comunque sempre meglio ribadirli certi concetti truffaldini.

  6. Robi Rispondi

    Però, tutto questo can can proprio da quando la carta stampata ha dato, per necessità, visibilità a (certi) blog e a (certi) blogger.

  7. Disorder Rispondi

    (cancella pure il commento precedente, mi è partito l’invio prima)

    Mah, la vedrò così perché lo riporta un blogger eccetera, ma a me pare ci sia una certa differenza tra questo articolo e quello del CorriereMag. Qui (Nova) c’è un discorso coerente incentrato su un singolo aspetto della blogosfera (la classifica di BB, chi la gestisce, vi partecipa e vi tiene, in misura variabile), e si lascia trasparire chiaramente che 1) non tutti i blog fanno parte di BB, 2) BB non è l’unica classifica, 3) è una classifica che misura certi parametri e non il valore assoluto dei blog.
    Nell’altro articolo c’era un’accozzaglia di frasi estrapolate e accostate ad arte, e al di là di quanto ognuno dei “virgolettati” si meritasse la figura meschina che ha fatto (nella maggior parte dei casi), la tesi era che il blogging è per *tutti* i blogger italiani un impegno che predne l’intera giornata, tra post da scrivere obbligatoriamente, classifiche da scalare e soldi da guadagnare (?).

  8. Antar Rispondi

    Quoto in tutto Disorder.
    Io nemmeno so come ci si iscrive [se ci si iscrive] a BB.
    Io, infatti, “non esisto”. E questo lo reputo un bene. Posso ancora fare quello che mi pare in piena libertà e senza quell’”ansia da prestazione” che credo sia inevitabile quando si inizia a essere “facce note”…

  9. giò Rispondi

    …se va..

  10. giò Rispondi

    ..non va…allora:
    Magnocavallo …lui?!?!

  11. mario de santis Rispondi

    io sono iscritto, a BB, perché è facile farlo. diversamente, creare “trucchetti” per essere ben posizionati è roba da esperti – e infatti molte posizoni alte sono blog dedicate al mondo del PC, che è come se nella classifica dei libri tra i primi dieci ci fossero libri di teoria letteraria o manuli di scrittura – in ogni caso, oltre ade essere una distorsione, la ritengo una perdita di tempo, rispetto alll’atività di scrivere i contenuti, le notizie, le storie e le opinioni da condividere – e già si fatica a dividersi tra vita da blogger, lavoro, vita da persona fisica, ecc.

    Sul parallelo tra mondo del giornalismo e mondo dei blogger, è inevitabile si vada verso la fusione e la somiglianza tra i due mondi. il blogger rivitalizza le antiche virtù dei giornalisti ma ricade (rischia di, non tutti) nei moderni vizi in un tempo più breve di quanto ci abbiano messo i giornalisti della carta stampata e poi dei mezzi radio e tv a diventare (non tutti) quel che sono. Meglio fare l’ibrido, come mi capita di fare. No nsi riesce ad essere virtuosi, ma si sta alla larga dai vizi.

  12. daniela l. Rispondi

    la frase che virgoletti è in effetti quella che ricordo come la novità, rispetto all’articolo del magazine , il discorso da affrontare poi a questo proposito è molto più ampio. Deontologicamente parlando tra l’altro (a parte i codici che regolamentano il comportamento del giornalista e sto parlando di quelli come una volta la mamma li faceva il più possibile onesti il meno possibile cialtroni) se inizia col mondoblog ma il taluni casi è già iniziata la caccia al blogger visibile per ammollargli il gadget (l’orrido coniglio de’ plastica insegna) , o chiedergli la notizia pubbliredazionale, la richiesta di “recensioncina” del tal libro o del tal dvd la prosmiscuità è in agguato. Anzi è già in agguato.

  13. Anna Rispondi

    Più scrivo nel mio blog, più linko persone che poi non leggo, più sento parlare di classifiche e più mi sembra che il distacco tra il mondo adulto e quello infantile sia riconducibile solo all’ altezza in centimetri, me non esclusa.

  14. Dario Salvelli Rispondi

    Cambiamo argomento? Ci son cose più interessanti a mio avviso: per me comunque riassume tutto Granieri in questo caso (http://www.bookcafe.net/blog/blog.cfm?id=734) e nel commento che ho scritto lì. Qualità e contenuti più che numeretti da hit parade.

  15. Achille Rispondi

    Pensa che per Granieri sintetizzo tutto io :D

  16. stregatta Rispondi

    Ecco dov’era finito il terzo fratello…

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