Ora che Dr House è arrivato in prima serata sulla rete ammiraglia Mediaset, annunciato con un lancio pubblicitario che non si vedeva dai tempi della prima tv di Titanic, mi ritorna in mente un’immagine che ogni tanto visualizzo quando si parla di telefilm americani e di fiction italiana. Si tratta di un dialogo immaginario tra uno sceneggiatore italiano e un responsabile di una televisione italiana, composto da immaginaria proposta e immaginaria risposta.
Sceneggiatore Italiano: Ho avuto un’idea, una fiction su un medico…
Responsabile Televisivo: Bene! Bene! Una fiction su un medico! La facciamo!
S. I. : lavora in un ospedale in cui si presentano persone affette da sintomi incomprensibili, malattie rarissime che nessuno sa curare, casi umani…
R. T.: (fregandosi le mani) bene! Benissimo! Malattie rarissime! Casi umani, casi umani!
S. I. : … lui è un tipo solitario, che però collabora con uno staff di giovani, c’è anche una donna carina con cui forse, chi lo sa, e c’è anche uno di colore, tutta gente che lui guida come un guru, anche se poi si scontra spesso con la sua manager, una donna burbera un po’ acida, ma che insomma una botta gliela si darebbe…
R. T. : (esaltato, in piedi sulla scrivania) Fantastico! Fantastico! Medico! Sofferenza! Tresca! Donna in carriera burbera e trombabile! Immigrato integrato! Mentore! Mentore! Malattie inguaribili! Famiglie in lacrime! Viaggio dell’eroe! Redenzione! Guarigione! Fantastico! Fantastico!
S. I. : e poi, senti questa: lui è un tipo veramente insopportabile, intrattabile, insulta i pazienti, schernisce i parenti, litiga con tutti, è probabilmente affetto da un disturbo della personalità ed è dipendente da un potente antidolorifico oppiaceo, del quale abusa, e…
R. T. : (in piedi sulla scrivania, ammutolito, guarda lo sceneggiatore con le braccia cascanti e la bocca aperta)
S. I. : che c’é?
R. T. : (scende dalla sedia) ma dai, suvvia, mi meraviglio di te, vieni a farmi perdere tempo con queste idee, voglio dire, come se non lo sapessi meglio di me… una serie televisiva con un personaggio così, in Italia, non funzionerà MAI!
Non potrebbe, che ne so, avere il vizio delle mentine?
18 ottobre 2007
23 Comments

Antar
Vero.
Non lo ha detto nessuno, a ‘sto poraccio di uno S.I., che il protagonista della serie deve essere ASSOLUTAMENTE POSITiVO SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA E SENZA LATI OSCURI, che sennò non funziona?
MA io dico, che televisione guardano, ‘sti quà…
Milla
Ieri due grandi puntate… anche se le manine del feto che toccavano il ditino di House erano veramente “troppo”!!!!
lester
E’ il migliore in assoluto, perché riescono a fare una cosa difficilissima e rarissima: House (il personaggio) è cinico, House (il serial) non lo è. Anziché farci pensare “guarda quant’è figo questo qui che se ne frega di tutti e tratta tutti a pesci in faccia”, siamo portati spesso ad avere pena di lui (in quest’ultima stagione, soprattutto).
Emanuela
House non si spiega. Si ama.
Anche se io sono anche Scrubs e Gary’s anatomy addicted, inizio a pensare di adorare tutto cio’ che è nevrotico e ospedaliero insieme…
(comunque si, la manina era davvero oltre)
Tengi
mmm si, si. capisco l’ironia. ma non guardare da ‘sta parte, che non son mica io la fan di Lino Banfi né prima né dopo la cura “fiction italiota sulla famiglia”.
la gentildonna
…e se lo sceneggiatore avesse declamato trionfante, con gli occhi luccicanti di orgoglio e commozione, “si chiamerà……’Dottor Casa’!”, come l’avrebbe presa il responsabile televisivo?
steno
Grazie a Carabinieri e don Matteo siamo riusciti a rendere l’Umbria la regione con il più alto tasso di microcriminalità e un medico in famiglia una serie dove non è mai stato diagnosticato un raffreddore…
Antar
“gli estremi casi del dottor Casa”!
Giovanni Linke Casalucci
Il protagonista negativo in Italia (e fatto in Italia) potrebbe anche funzionare (è il caso di Camera Café per quanto sia un format straniero), ma sempre in termini gigioneschi. Insomma, se fa il puttaniere o se cerca di rubarti i soldi.
Chiaro che un protagonista à la House (il meno peggio, alla fine, se pensate a Dexter) o ancora sit-com come Stella o Little Britain, con scene di necrofilia e umorismo gross (il binomio piscio&vomito), in Italia non potrebbe mai essere prodotto. Gli spettatori non sono realmente pronti a gradire certe cose. Il fatto che sia girato in un posto come l’Ammmmerica (sono pazzi!) o in Inghilterra (sono cinici!) rende il tutto più accettabile e distante. Rassicurante.
Pensate all’italianissimo Boris. Per quanto divertente, non c’è un personaggio uno che alla fine non abbia dimostrato di essere fondamentalmente buono o con una morale. Se avessero almeno fatto morire il pesce verso la fine della serie…
euridice
ma soprattutto:
House: -allora, cosa avete scoperto?
Cameron: -che non ha una donna da almeno di un anno e non ha mai fatto sesso orale ad una ragazza.
House: -che egoista.
ditemi come si fa a non amarlo.
chamberlain
mentre noi discutiamo del dottor casa, al di là dell’atlantico si sono spinti oltre, e adesso negli u.s.a. in prima serata si vedono peni eretti e palle pelose.
Giovanni Linke Casalucci
chamberlain:
non ho capito se a questa notizia dobbiamo guardare con invidia o meno.
La_Sposa
Ottimo.
Noi vendiamo solo Santi e santini.
Smeerch
Akille, dicci qualcosa che non sappiamo.
davide-k
porco******
Inizia per S e finisce per O
Achille
…porconte
paolo porconte, di Biella. Legge akille.net tutti i giorni, e una fotomodella gli ha citofonato a casa chiedendogli se potevano fidanzarsi, o se comunque gli interessava una donna che rassettasse casa e cucinasse per 5 euro al giorno.
Invece Marisa Mannagerossi di Cutro ha smesso di leggere Akille.net per un mese e tutti gli amici di maria de filippi si sono trasferiti nell’appartamento sopra al suo, lo usano per fare le prove di pianto e litigate isteriche dalle 22:00 alle 5 del mattino.
ecco, questo non lo sapevate
la gentildonna
insomma, ci sono delle signore (e che signore!) che leggono questo blog. mi sembra oltremodo sconveniente questo turpiloquio! perdincibaccolina!
Giovanni Linke Casalucci
sbagli, io lo sapevo.
e devo sbugiardarti.
le prove di pianto sono dalle 22.00 alle 22.45. dopo un breve intervallo liberatorio, abbiamo il laboratorio di “lamentela con il pongo” fino alle 23.50. dalla mezzanotte all’1 del mattino, c’è l’ora abbondante di esercizi con il nastro (35 minuti di teoria, 5 minuti di messa in piega, 20 minuti di pratica facoltativa).
Le restanti 4 ore abbiamo counseling estremo, dove, una volta appesi per i piedi sopra un calderone di minestrone bollente, possiamo parlare dei nostri problemi e di quelle piccole fragilità che ci rendono così vivi, così tridimensionali, così napùlemillecolori.
davide-k
confermo, noi vendiamo solo Santi e santini.
simona
Avete mai visto un divorziato in Don Matteo? Ammesso che abbiate mai visto Don Matteo…in italia, per compiacere la Santa Sede certe cose non le possiamo produrre. Però le possiamo importare. Perciò, acquistiamo prodotti anche carini in cui tra i protagonisti ci sono trans o medici drogati, ma mai e poi mai, possiamo farli noi…ipocriti che non siamo altro..
Giovanni Linke Casalucci
Simona, il pubblico, più che ipocrita, è quasi-naif. I giornalisti sono degli avvoltoi prezzolati, la Chiesa straparla. Blah blah blah-
Quando è capitato che Rai o Mediaset trasmettessero una fiction italiana con bacio saffico, ci sono stati articoli del giorno prima e articoli del giorno dopo. Nel mezzo, impiegati, casalinghe e studentesse volevano dire la loro (“che schifo”, “che bello”, “pure in tv mi devono mostrare ‘ste lesbiche del cazzo?”).
Certo, poi anche il Cardinale ha detto la sua (“ieri sera non ho visto la fiction, ho preferito mettere un amatoriale con scene di pissing”).
Ma il cuore del problema è che affetti che esulino dall’eterosessualità vengono trattati ancora come qualcosa su cui discutere. Che un tema come il divorzio venga discusso come un “caso”, quando la maggior parte dei matrimoni non va oltre i 5 anni (fact!). Che un medico drogato suoni così peculiare quando invece, se non è la norma, è comunque una parte della verità.
Non è vero che a causa della Santa Sede non possiamo produrre ma possiamo importare.
Il cartoon sul Papa acquistato anni fa da una rete satellitare è stato in stand-by fino ad oggi.
Ok… dove voglio arrivare? Voglio distribuire colpe un po’ a tutti. Perchè a volte non è la Chiesa che ci vuole far trovare deprecabile un personaggio tv, ma siamo noi stessi ad attuare un fenomeno di censura a blocchi.
(la Chiesa avrà pure potere, ma l’ascendente su di noi è qualcosa che ci autoinfliggiamo)
Perchè non si può dire sì al medico drogato o al trans e poi fare un coro di BOO e di AH se ci viene mostrato qualcosa che, a puro livello personale, troviamo inaccettabile.
Dove voglio arrivare, realmente? Voglio che in tv trasmettano un amatoriale con scene di pissing.
Così il Cardinale non dovrà più mandare qualcuno a permutare il dvd.
(sempre ammesso che paghi il canone Rai).
simona
@ Giovanni Linke Casalucci
non sapevo cos’era il pissing, confesso. sono andata a vedere su wikipedia. sei PROPRIO sicuro di voler vedere in tv un amatoriale con scene di pissing? Io ne farei anche a meno. che il cardinale mandi pure qualcuno a permutare il dvd.
Giovanni Linke Casalucci
@ simona
sicura di non esserti mai imbattuta nel pissing in tv? nemmeno quando Carrie Bradshaw ha avuto un breve filarino con il politico dai capelli bianchi?