La tassa sui blog
Vedo in giro grande preoccupazione per quanto contenuto nel disegno di legge che vuole avviare la riforma dell’editoria. Da Beppe Grillo, parte l’allarme relativo alla fine dei blog e di tutti i siti personali e non professionali che vogliono fare informazione o opinione (rischio sottinteso anche su Repubblica). In attesa di capirci qualcosa di più: tre modeste osservazioni.
Modesta osservazione numero uno: letto il testo, scopro che potranno godere di finanziamenti pubblici anche i siti web informativi legati a forze politiche o a gruppetti di parlamentari, come già avviene per il cartaceo. Mi chiedo se si potesse già fare, o se è una simpatica iniziativa del Governo per guadagnare in popolarità.
Modesta osservazione numero due: qualcosa nella percezione pubblica dev’essere cambiato, e credo sia tutto merito del V-day. Fino a qualche tempo fa sarebbe stato ben difficile immaginare un sottosegretario che rilascia dichiarazioni per rispondere ad un post di Beppe Grillo. E sarebbe stato ai limiti del ridicolo pensare ad un Ministro che sul suo blog scrive “Contrari alla norma anti-blogger”.
Modesta osservazione numero tre: io in fondo ho la speranza che questa cosa faccia la fine di quel decreto che ci allarmò tanto tempo fa, quello secondo il quale tutti i blog andavano stampati e depositati in cartaceo, ve la ricordate? Quella cosa che fece scrivere sui template di mezza blogosfera: “questo blog non è una testata giornalistica” e via discorrendo.

20 commenti a “La tassa sui blog”
Rhadamanth (20 ott 2007 alle 10:21)
E’ molto probabile che finirà tutto in una bolla di sapone. Resterà l’ennesima sciocchezza di questo Governo, che a quanto pare proprio non riesce a farne a meno. Purtroppo.
Paolo (20 ott 2007 alle 11:08)
Sembra anche a me una bufala, nel senso che anche se approvato il DDL sarebbe inapplicabile o inapplicato. Mi sa che tutta la polvere alzata serva a nascondere un altro bel finanziamento per chi avrà “le carte in regola” per ottenerlo. Non credo che a questo a e molti altri blog arriveranno né grane né soldi.
E se fosse un piccolo passo verso una forma di censura? Penso che tecnicamente non potrebbe essere possibile (vedi come si continua a scaricare con emule nonostante la chiusura dei donkey server). Ma se fosse?…..
Smeerch (20 ott 2007 alle 22:31)
La stessa speranza è anche la mia.
Staremo a vedere.
robba (21 ott 2007 alle 9:53)
A me questo Governo, considerati i vari provvedimenti passati sotto silenzio (non ultimo quello sulla sicurezza stradale), comincia a farmi un po’ paura.
mikebongiorno (22 ott 2007 alle 9:53)
che è? devo scrive [...]Achiller application[...] pure io?
Enrico (22 ott 2007 alle 11:47)
Sono prove tecniche di controllo della Rete. Mica possono fare come in Birmania, dove staccano la connessione a tutto il paese e finisce lì. Voglio dire, ancora non lo possono fare.
ps: questo commento non è una testata giornalistica.
antonio (22 ott 2007 alle 14:07)
teniamoci pronti per la mobilitazione generale. Dobbiamo lottare con ogni mezzo per evitare che la libertà di pensiero venga messa a rischio.
Enrico (22 ott 2007 alle 15:36)
Scusa Antonio, ma nell’Italia dove vivo io la libertà di pensiero è messa a rischio tutti i giorni! Sono stupitissimo!! Tu in che Italia vivi? : )
Gaia (23 ott 2007 alle 8:57)
E’ vero. La libertà di pensiero in Italia viene messa a rischio tutti i giorni.
E allora ci dobbiamo adeguare, stupiti, a questa situazione? No. Absolutely Not.
Fiera e pronta alla mobilitazione generale!
Paolo (24 ott 2007 alle 17:37)
A me sembra proprio che non si riesca ad uscire da questo disastro politico che la sinistra e praticamente tutti gli altri partiti stanno combinando , voglio dire , le tasse vanno pagate da tutti e sono bellissime se e’ cosi’ , come dice il nostro caro ministro , ma diventano brutte quando si aggiungono tasse su tasse per rimediare a chi non le paga proprio .Sto sempre piu’ con la lega grazie ciao