«Non sono stato io, chi lo ha fatto però è un vero genio. È un futurista. Ha dimostrato che si può protestare senza violenza e senza danneggiare nulla. Se fossi stato io, sarei un genio invece sono solo un precario, un disoccupato»
A leggere questa giustificazione dell’uomo accusato di aver reso rossa la fontana di Trevi, verrebbe da pensare che è una frase talmente geniale che potrebbe paradossalmente bastare ad annullare la sua teoria e a giustificarne l’arresto. Però temo che per pensarla così sia necessario avere questa scena tra i propri riferimenti culturali.

Antar
“allora è stato lei o no?”
“dipende”
“da cosa?”
“da quanto sono riconoscibili le immagini”…
Secondo me sa esattamente quello che dice.
Ovvio che è stato lui, ma fino a che non lo inchiodano o prosciolgono molto che je lo sta a conferma’…
laPitta
e così si dà anche elegantemente del genio: comincia a starmi simpatico questo tizio
Smeerch
Fenomenale.
Joseph
Candidatura For President
mario de santis
come operazione artistica è vecchia come il cucco. Situazionismo arruginito. una specie di Christo de’noantri. Semmai è un’operazione che ricorda la colorazione di verde (tramite luci) del Colosseo contro la pena di morte. E’ una operazione che appartiene alla “guerrilla marketing” neanche troppo geniale, solo azzardata. In più regala emozioni al turista, diventa una gioia degli occhi non un’operazione “contro”.
resta il fatto che se avesse sbagliato la tinta e usato una vernice indelebile, sarebbe stato un vero guaio.
il riferimento a Fantozzi va bene, perché qui le masse secondo me hanno vissuto con altro sentimento la visione della fontana rossa (“che figo!!!) e si aspettano di veder usare l’immagine della fontana nelal prossima pubblicità di Vodafone o Ferrari.