Fossi il dj radiofonico di uno di quei programmi mattutini incentrati sulle storielle e la lettura delle “notiziole del giorno”, oggi non avrei dubbi su cosa scegliere. Sulla prima pagina di Metro, una brevissima riporta uno “studio europeo” (che non ho trovato, il link riportato è sbagliato) secondo il quale Everybody hurts dei Rem è la canzone che fa più piangere e lacrimare.
Seguirebbe sondaggio e chiamata alle armi degli ascoltatori: qual è la canzone che vi fa piangere, qual è stata l’ultima volta, e bla bla bla.
(That’s the story) Morning radio
16 novembre 2007
36 Comments


él
quelle degli oliver onions?
Antar
http://img266.imageshack.us/img266/8183/immaginefv4.jpg
pierone
beh, in effetti mette una malinconia addosso che ne basta la metà, ma sempre meno di ‘on my own’ di nikka costa. (scherzo eh) (cioè insomma mica tanto, vabè ognuno c’ha i suoi difetti) ( http://it.youtube.com/watch?v=VPGVTEk85io qua al festivalbar dell’81, pazzesco sto video)
la gentildonna
sarebbe interessante fare una lista delle varie funzioni fisiologiche associando la musica per ciascuno più stimolante…..
uh, stanno passando Laura Pausini…scusate mi devo assentare…
Achille
Grazie Antar, ho aggiunto
Andre
Senza una classifica precisa, ma ecco alcune canzoni che mi fanno venire il magone, anche se per motivi diversi:
- “Black” (Pearl Jam; Ten)
“I know someday you’ll have a beautiful life. I know you’ll be a sun, in somebody else’s sky. But why can’t it be mine?”
- “Thunder Road” (Bruce Springsteen; Born to run)
Ma l’ultima in ordine di tempo è sicuramente (niente prese per i fondelli, please):
- “Goccia dopo goccia” (Emilio Di Stefano, Gianfranco Fasano; Zecchino d’Oro)
Milla
Somebody to love – Queen
Perfetta per un funerale (il mio???)
Ieri in macchina ho pianto come un vitello – e non era per il feroce traffico romano
robba
Guilty, Barbra Streisand & Barry Gibb (tutto l’album, mi ricorda quando ero piccola e nessuno che conosco era ancora morto).
miic
Moon river, senza dubbio. A proposito dei malintesi sulle canzoni: hurts significa provare dolore ma anche infliggerlo. Io ho sempre pensato che i REM la intendessero in questo senso: tutti fanno del male prima o poi, anche senza volerlo purtroppo, si può essere tristi anche di aver fatto del male. Poi ho capito che intendevano il contrario, e mi è sembrata una canzone molto più banale.
mario de santis
aki, dalle nostri parti si chiama “fm award” ovvero la più battuta e al tempo stesso la più scontata delle notizie delle radio. Quindi da evitare…
Ormai c’è un circuito e un circolo viszoso che parte dalle università inglesi e americane che – evidentemente in cerca di fondi e dunque nel disperato tentativo di far circolare il nome, come nella più bieca delle pratiche di marketing, si inventano delle ricerche che il più delle volte ricalcano il luogo comune.. oppure servono a creare un micro choc della durata di 5 minuti nell’scoltatore-lettore, magari proponendogli una “psudo-verità-scientifica” che scardina il più ovvio dei luoghi comuni. faccio un esempio: qualche giorno fa è uscita una notizia che “secondo una ricerca inglese” il cioccolato provoca le rughe. Ora ogni individuo giovane e metopolitano sa che nelle grandi città le singles donne, le più ossessionate dall’apparenza e dall’estetica, sono delle grandi consumatrici di cioccolato che sublima le loro mancanze affettivo-erotiche. dunque choc. ma che poi si dimentica in un baleno…
insomma, diciamo la verità: stron****te
se provate ad inserire du google “secondo ricerca inglese” ne trovate parecchie di quesye ovvietà, buone solo per l’informazione – e buone per Enrico Franceschini e altri colleghi da Londra che copiaincollano queste notizie e le rilanciano sui quotidiani italiani,innescando il meccansimo di duper-fetazione radiofonica di cui comunque tutti siamo responsabili..nessuno escluso e io per primo.
Dateci un popolo di lettori di libri e smettiamo.
Achille
Caro Mario, io il dj alla radio di mattina l’ho fatto per una piccola radio locale calabrese, quindi figurati che cose d’alto livello che dicevo. E quanto capisco quando Linus dice che leggendo il giornale la mattina è in grado di individuare le notizie che terranno banco in radio per tutta la giornata.
Sulle ricerche poi, ho una certa esperienza, per qualche tempo ho fatto il redattore per un sito che si occupava di benessere e salute. Praticamente dato un argomento x (mettiamo il cioccolato) funziona così: ottobre-studio americano rivela: la cioccolata provoca le rughe. novembre-da universitari inglesi una sopresa: chi mangia cioccolata campa cent’anni. dicembre-università di punta raise: 100 donne su cento mangiando cioccolata partoriscono bambini abbronzati. gennaio- dall’america la scoperta: la cioccolata fa bene alla pelle. febbraio-studio inglese rivela: più cioccolata mangi meno rughe hai… e così via.
Smeerch
Akille, non ti conoscessi un po’, direi che come notizia è banale e scontata.
Ma so che in radio sei un pezzo da 90.
mau.
“Io ti cercherò” – Jovanotti
nhu-mai
io rientro perfettamente nello “studio europeo”….
simonttx
“Qual è” si scrive senza apostrofo. Saluti, Simone
Giovanni
Questo qui sopra, sarà un po’ saputello, però c’ha ragione.
Achille
C’ha ragione. E io tendo a sbagliarmi spesso, quando scrivo sul blog. Sarò perchè ho come scelta editoriale quella di non rileggermi. Correggo.
Joseph
Io so in che radio lavorava Akille e voi noo trallarallalalla! Bambinescamente a parte, chase the sun the planet funk mi commuove, sarà la melodia…questa invece mi fa piangere http://www.youtube.com/watch?v=601Z_K-GEGo
valentina
“Bugiardo” di Fabri Fibra, è stomachevole.
Per quanto riguarda il discorso “prove sci-sci-scientifiche” allora anche le canne non è vero che fanno male!
elcabo
“Mad Wolrd”, nella versione di Gary Jules.
godzilla
facile: The Closest Thing to Crazy di Katie Melua
Anna
La canzone che in assoluto m’ ha fatto piangere di più è “A cosa pensi” di Marco Masini. Il proprietario del blog mi perdoni la banalità, ma quando si piange da soli non si sta a guardare quanto cool sia il pezzo che si sta ascoltando… ( o forse ho solo strani gusti. Ma perché mi giustifico?!). A rileggerti.
Serena
Confermo e sottoscrivo per i Rem. Ma a parte Everybody Hurts, ogni canzone cantata da Michael Stipe mi fomenta l’apparato lacrimale…
paoletta
“who wants to live forever” dei queen… bellissima ma è davvero impossibile non singhiozzare…
Leetah
Ehm. Qual è si scrive senza apostrofo tutte e due le volte.
pm10 - susan
adagio for strings – albinoni.
mi riduce in polpette ogni volta.
Noantri
Faccio un outing CLAMOROSO, che neanche la Corazzata Potemkin di Fantozzi.
Ebbene, la canzone che più mi commuove in assoluto è…
…
…
“Bella stronza” di Marco Masini.
L’ho detto.
[Ste]
chamberlain
quella di neil young nell’ultima scena di philadelphia.
ex lurker
Era già tutto previsto di Cocciante
Saluti :°°°(
spad
faccio outing e ammetto:
“Se io, se lei” di biagio Antonacci..
mi sciupa..
spad
eheh, ora leggo il commento di Noantri.. in effetti la sua è più da outing!!
Achille
Ammazza che lettori coraggiosi che ho. Ora ci penso un po’ su e trovo anche io qualcosa che mi sputtani…
Disorder
Nightswimming dei R.E.M., per restare sullecose serie. Ma anche Always di Bon Jovi (ebbene sì, quando proprio sto male). E per sputtanarmi definitivamente, un po’ di vecchie cose di Masini (se ascoltate senza volerci vedere il trash).
Emanuela
Life on Mars di Bowie…è più forte di me, l’ascolto e mi commuovo…ma forse è sindrome di stendhal acustica.
Renato
There’s a light that never goes out _ Smiths
simona
LA canzone che più mi fa venire la lacrimuccia? Beh, ce ne sono un bel po’, così di getto direi “The river” di Bruce SPringsteen. Ma io per lui ho un debole grosso…