Si stava meglio quando?

“è finita così l’era forzaitaliota, durata 14 anni, iniziata il 23 novembre 1993. Vi ricordate come eravamo prima della sua discesa in campo?
C’erano una volta… la sicurezza per le strade, il posto di lavoro, la Giustizia, industrie ora scomparse, un territorio non ancora depredato. L’informazione era serva, ma non ancora del tutto puttana.”

Non so a voi, ma a me questa ricostruzione dell’Italia pre-berlusconiana fatta da Beppe Grillo sul blog non convince.  Non tanto perchè si potrebbe discutere su  ogni singolo punto, ma perchè mi ricordo che  nell’epoca  pre-berlusconiana c’era un geniale comico genovese che  si aggirava per  teatri e (sempre meno spesso) per canali televisivi, per raccontarci di un’Italia  che funzionava al rovescio, dominata da politici corrotti, giornalisti venduti e  lobby economiche senza scrupoli che fregavano i consumatori e non avevano rispetto per la storia e le ricchezze di questo Paese…

13 Responses to Si stava meglio quando?
  1. Giordano Rispondi

    Ricordo ancora che registrai in 2 VHS la sua ultima apparizione televisiva. Sarà stato il ’92 o giù di lì. Mi convinse ad acquistare gl spazzolini con la testina di ricambio (non si trovavano ancora, li vendevano in Svizzera poi verso la fine degli anni ’90 mi ricordai del consiglio di Grillo).

  2. simonttx Rispondi

    Non ho capito nulla

  3. andrea Rispondi

    mmm.. ma io credo che fossero ironiche le parole di grillo.. oppure sta un po’ impazzendo..

  4. eva Rispondi

    più che altro una volta si pensava ci potesse essere un’alternativa migliore
    oppure una volta pensavo di avere un alternativa
    eva

  5. xlthlx Rispondi

    poi, voglio dire, citare proprio il ’93. memoria cortissima?

  6. chamberlain Rispondi

    l’andazzo mi pare sia il ritorno al pentapartito.
    tirate fuori dai cassetti gli occhiali con la montatura spessa.
    sull’influenza dell’estetica berlusconiana sul paese possiamo discutere.

  7. Anna Rispondi

    E’ che per parlare alle masse e farle “ridere” bisogna dire quel che vogliono sentirsi dire, dalla prima all’ ultima pecora…
    Adesso chi se ne frega dei vecchi politici e di quel che succedeva prima “dell’ era forzitaliota”? Sono vecchi discorsi che non fanno più presa, meglio demonizzare con più forza il mai tanto demonizzato…

  8. Anna Rispondi

    Ahhhhhhhhhhh ma tu forse intendevi che veniva demonizzato già prima???

    ( potresti sforzarti di essere più chiaro quando scrivi che a forza di fare “beh mi perdo nei discorsi… :P )

  9. ilmionome nonhaimportanza Rispondi

    dunque riordiniamo le idee.
    In Italia è ormai evidente che non esistano più i padri fondatori, quelli canuti e ricchi di esperienza, ma i nonni affondatori, cioè quelli che fanno di tutto per mandare a puttane quello che rimane del paese.
    Il mondo dell’arte ha provato più volte a spiegarci che una pipa dipinta non è una pipa, che un’orinatoio rovesciato è una fontana, ora finalmente la lezione è stata colta anche dalla politica.
    Da un lato il ragazzo Walter mette in piedi l’ulivo e gli cambia il nome in Partito Democratico (avrei preferito la lettura all’inverso della parola ulivo – ovilu-, che era anche più rock, ma forse ricorda troppo l’ovile dei pecoroni).
    Dall’altro nonno Silvio riscopre la parola “popolo” e gira lo scolabottiglie di Forza Italia nel Partito del Popolo delle Libertà.
    Qui però il nonno aggiunge il solito tocco illusionistico: il popolo italiano infatti non esiste, il partito di Berlusconi esiste ancora meno, ma quello che esiste sono l’ovile ed il populismo dei nonni affondatori.
    Aprite le gabbie e fate scappare il gregge.

  10. daisy Rispondi

    ma dai, secondo me è ovvio che è ironico. in un primo momento ci sono rimasta un’attimo anch’io, poi l’ho letta ad alta voce e mi sono scompisciata.

  11. robba Rispondi

    Già.

  12. ciccio Rispondi

    l’italia “pre-berlusconiana” come la descrive grillo, credendoci o per ironia, non è mai esistita per il semplice motivo che in italia ci sono troppi italiani….davvero gentaccia, credetemi.

  13. mikebongiorno Rispondi

    non lo so, io qualche cosa bella del 93 me la ricordo:

    nel 93 se lavoravi e non avevi famiglia da mantenere eri ricco
    nel 93 c’era biagi (enzo) e non la legge biagi (marco)
    nel 93 quelli che si laureavano in ingegneria trovavano subito lavoro
    nel 93 se facevi un falso in bilancio andavi al gabbio
    nel 93 bush e eltsin parlavano di disarmo nucleare
    nel 93 si indagava su craxi e andreotti ora non si riesce nemmeno a indagare su mastella
    nel 93 il papa si incazzava come un’ape con la mafia
    nel 93 peres e arafat cercavano ancora di mettersi d’accordo
    nel 93 il presidente dell’Eni era inquisito come ora ma almeno aveva il buon gusto di ammazzarsi
    nel 93 le bambine sognavano di fare l’attrice, la cantante o la ballerina, non la velina.
    nel 93 i ragazzi speravano di diventare come richard gere e non come briatore
    e un sacco di altre cose che non mi ricordo

    certo bisogna ammettere che nel 93 non c’era youporn, però…

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