La fine di internet. Eccola, la previsione catastrofica nel giorno. Il web imploderà nel 2010. Motivo: troppi dati in circolazione rispetto alle strutture, e conseguente collasso. Ora, ditemi voi se questo non è terrorismo nei confronti di noi poveri blogger che riempiamo la rete di cazzatelle e cose senza le quali si potrebbe vivere lo stesso. Ma è chiaramente un allarme ingiustificato: ma che davvero credete che a furia di scrivere e navigare arriverà il momento in cui finirà lo sp

Robi
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LucaMarja
oh gesù, il titolo è addirittura meglio del fina
lud_wing
Non ci credo finché non lo ve
Funkmayer
che sp….asso! grande Achille!
utenteanonimo
lo spam?
eva
spazio?
SuperBimba
il titolo è bellissimo ma io l’ho capito dopo due ore. adesso piango un po’.
Joseph
Il 90% del traffico internet è dovuto al p2p…il p2p è ad oggi la “killer application” di internet. Si pensava lo dovesse diventare la videocomunicazione..ma come sempre queste cose non sono prevedibili. In futuro (ci sono sperimentazioni già oggi) l’architettura “client-server” morirà, ogni pc collegato alla rete sarà un piccolo server (sulla stregua del p2p), aumentando quindi i possibili sviluppi di internet. Per quanto riguarda la banda disponibile, tanto per citare un esempio, negli USA nelle situazioni di massimo carico difficilmente si arriva al 10% del massimo traffico possibile. Ergo…navigheremo ancora per un bel po’!
Zoost
ma il titolo è preso dalle parole crociate?
22 orizzontale: la fine di internet
Eh eh
brassy
No, aspettate. Io non ho capito il titolo, non può venire così!
Achille
Brassy. Il titolo è per amanti dell’enigmistica…
mikebongiorno
strachapeau.
mario de santis
mi ricordate la famosa barzelletta dei 2 pomodori che attraversano la strada. uno dice all’altro “attento alla ma..ppprzzzzzzzzz!!……..” E l’altro” Che hai det..ppppprrzzzzzz..!!” Ma scritta non viene…
sul resto, pur non essendo un esperto di cose tecniche, sono convinto che Joseph abbia ragione.
Piuttosto: la fine di Internet se non sarà “tecnica” potrebbe essere “psicologica”? (vedi la piccola parabola di “Second Life” da rivoluzione+affare del secolo a “fuffa dell’anno”.
(l’utopia sarebbe: più capacità tecniche e meno dati inutili in rete, meno cazzatelle personali. io cito sempre il fenomeno delle radio private: quando le novità tecniche alla fine degli anni 70 permisero di “trasmettere” c’erano radio private ovunque e in un certo momento sembrava che chiunque si occupasse di radio fosse anche ascoltatore, come adesso sembra che ogni lettore-user di internet è anche editore-producer. Sembra un affolamento. E’ un affolalmento. Il tempo, il mercato livellerà tutto, nel bene e nl male)
davide-k
fighissimo il titolo.
Giovanni
Mica è così immediato il titolo, praticamente me l’ha dovuto spiegare Zoost… ma beh.
In ogni caso mi sembra l’ennesima cazzata del tipo millennium bug o scie chimiche che ci son gli omini che per inventarsele non dormono la notte.
laPitta
poco male, si dice che nel 2012 finirà il mondo: ce la faremo 2 anni senza internet?
Stefano Quintarelli
lo studio dice esattamente il contrario.
e’ il comunicato stampa che e’ fuorviante
guarda qui…
http://blog.quintarelli.it/blog/2007/11/disinformatja.html
Achille
Stefano, appena ho tempo mi scarico tutto il report, ma già il tuo post parecchio illuminante.
Stefano Quintarelli
grazie per l’apprezzamento
Joseph
Secondo me un conto è saturare l’ultimo miglio, un conto è saturare i backbone. La vedo molto dura. Certo ci vorrà un po di “politica di protezione”, ma ripeto grazie alle tecnologie p2p anche servizi molto ingombranti dal punto di vista banda (come ad esempio la TV via internet) diventeranno più snelli. Tutto questo mi sa molto di discorso “tra 5 anni il petrolio finirà e ritorneremo all’età della pietra”. E’ dal 1970 che lo dicono..