Tra Luttazzi e Tafazzi

Lavori in un’azienda. Uno che lavora per la tua stessa azienda, in tarda serata, davanti a gente che lo idolatra e che comunque ti odia, fa una battuta volgare in cui tu se in una situazione oggettivamente schifosa.
Non se ne accorge relativamente nessuno. Lo sentono solo quelli che comunque lo idolatrano e che ti odiano comunque. Qualche sera dopo lui la rifà. Stesso risultato, anzi. La gente che lo sente non lo nota nemmeno tanto, non è che il giorno dopo se la racconta o la diffonde, non era la cosa più importante della serata.
Comunque la tua azienda non ci sta. Deve difendere il tuo onore. Allora fa un comunicato, caccia il collega, si dichiara indignata, scende al tuo fianco perchè ci vuole spirito di squadra.
Ora quella battuta volgare in cui tu sei in una situazione oggettivamente schifosa sta su tutti i giornale, e impazza su Youtube. In più molti solidarizzano con il tuo collega, e tu sei per molti uno stronzo più di prima.

Per fortuna hai un’azienda che ti difende.

5 Responses to Tra Luttazzi e Tafazzi
  1. Antar Rispondi

    Già, che culo [in questo caso in ogni senso] eh?
    Il tuo punto di vista è sempre ineccepibile, ci tenevo a dirlo…

  2. dasdsfaadsf Rispondi

    Guarda che è La7, mica una squadra di calcio.

  3. Jojoy Rispondi

    Un’ azienda che adesso perderà audience, moneta e quel minimo di simpatia che era riuscita a guadagnarsi in anni di lavoro.
    Da fargli i complimenti, un bell’affare davvero! :-|

  4. Shelidon Rispondi

    Mirabile sunto.
    Mi sono permessa di citarti.

  5. Massimiliano C Rispondi

    Luttazzi dice, in generale, delle cose decisamente interessanti, condivisibili, per buona parte, come contenuto ma decisamente molto meno come forma.
    Mi viene in mente l’intervista a Travaglio, oramai divenuto un prezzemolino della tivù, in cui lui, coraggiosamente, poneva domande all’autore dello scomodo libro su Berlusconi e C.
    E’ stato coraggioso a non accettare comparsate televisive, che avrebbero sminuito la sua figura, accettando un programma tutto suo sulla sette.
    Più che la critica a Ferrara, dalla forma piuttosto sgradevole, penso che siano stati gli ascolti, attesi comprensibilmente, vista l’attesa del personaggio, elevati, a decretare la fine del programma.
    Secondo me deve essere successo qualcosa, dietro le quinte, tra Luttazzi ed i responsabili della rete che ha fatto saltare il programma.

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