Piovono grilli

Per quel poco che valeva la mia opinione, ho scritto all’epoca di aver trovato molto triste che il primo V-day organizzato da Beppe Grillo sia stato seguito con grande indifferenza dai telegiornali pubblici e dalle grandi testate, che si sono svegliati solo nei giorni successivi.
Però oggi la mia sempre modesta opinione non può che essere che se uno si lamenta perchè sui giornali non gli danno spazio, deve poi prenderselo quello spazio quando gli viene offerto. Altrimenti si espone ad una piccola-grande brutta figura, niente affatto migliorata dalla calata sul blog di Gilioli di decine di suoi sostenitori che ormai usano la parola “casta” per chiudere qualsiasi discussione.
P.s.
e però, che cavolo Gilioli, prima di scrivere che Internazionale prende sovvenzioni pubbliche potevi dare una controllata…

14 Responses to Piovono grilli
  1. Enrico Natoli Rispondi

    Boh. Mi sembra che l’articolo di Giglioli dica poco. Troppo poco per capire delle cose in modo così definitivo come fa lui in conclusione.

    Quanto a Grillo e il problema di prendersi degli spazi quando vengono offerti, è un problema di non poco conto. Non è così scontato, secondo me, che uno dovrebbe ringraziare se l’Espresso gli propone un’intervista.
    Ed è un problema che non riguarda solo lui, ma tutti quelli che pensano di avere qualcosa da dire e al contempo criticano da matti i mezzi di comunicazione di massa.

  2. Achille Rispondi

    In effetti è un problema non da poco. Personalmente penso che uno che pensa di avere qualcosa di molto importante da dire dovrebbe predere tutti gli spazi che può, altrimenti rischia di non parlare a chi già non lo conosce.

  3. miic Rispondi

    però non si tratta di ringraziare, né di “parlare a chi non ti conosce”. si tratta di esporsi al confronto democratico. siamo dalle parti dell’abc, mi pare.

  4. miic Rispondi

    p.s.: la battuta finale – il futuro della politica in rete fa veramente schifo – non la riserverei a Grillo quanto ai fan che si sono riversati nei commenti di Gilioli. E’ davvero impressionante: certo la politica non si può fare con i commenti aperti.

  5. Achille Rispondi

    “certo la politica non si può fare con i commenti aperti” questa è una frase un po’ rischiosa…

  6. eva Rispondi

    io sono appena tornata dalla cina. li dicono sempre “la democrazia rallenta il progresso”
    a me ancora vengono i brividi…

  7. valentina Rispondi

    Non sono d’accordo con te, non sono una grillina ma tutta questa polemica sulla mancata intervista a Grillo sta montando troppo, quasi quanto la storiella dei link e dei bicchieri, mi sembra tutto così patetico.
    “deve poi prenderselo quello spazio quando gli viene offerto”… che peccato che a Gilioli sia saltata questa splendida intervista!

  8. lotta di classe Rispondi

    Che la comunicazione di Grillo sia pericolosamente uniderezionale è piuttosto evidente.
    Lui non risponde nel suo blog, che tra l”altro non gestisce in prima persona, ma attraverso una redazione. Non si fa intervistare, nè in tv nè tantomeno sulla stampa.
    Detto questo non credo che Grillo rappresenti di per sè un problema, meno che mai la soluzione alla cattiva politica italiana. Più problematici sono i cosiddetti grillini, o almeno quella quota parte che si becca grillo in maniera acritica, perchè averci un capo che ti semplifica la lettura del bene del male è piu facile che, pensare con la propria testa. Ma anche in questo caso, non semplifichiamo: non sono tutti così, sul sito di grillo si trovano spesso, documenti interessanti, dibattiti interessanti che si aprono proprio tra la selva di commenti sempre se si ha la voglia e il tempo di leggerli e approfondirli.
    Ecco,a mio parere, tra lla stragrande maggioranza dei blogger e i giornalisti che parlano di grillo (perlopiiù dal giorno dopo il V-day) questa conoscenza non c’è. Molti parlano del fenomeno grillo, per sentito dire, per averne letto mezzo post, per averne un rimbalzo dalla stampa. Quel blog esiste da un bel po’, e basterebbe consultarne l’archivio per scoprire che la vena antipolitica è del tutto recente, e piuttosto marginele rispetto alle altre questioni di carattere ecomico, sociale, ambientale etc etc etc.

    Concludo dicendo che al di là della storia in sè, le domande di giglioli erano davvero poca cosa, piuttosto retoriche e ahimè, come sottolinea achille anche disinformate.

  9. luko Rispondi

    Io sono abbastanza stufo del fatto che gli italiani si attaccano a qualche pseudo-leader per esprimere le proprie idee: ma ognuno non può farlo autonomamente senza delegare comici o presunti tali? Grillo non mi convince, non mi fa neanche ridere, pure parlando di cose interessanti. Dice di non essere un politico, ma va in piazza a parlare di politica… allora dov’è lo sbaglio? Se Grillo può parlare di politica in maniera così netta allora non possiamo lamentarci se la Chiesa dice la sua sull’aborto e se i politici si sposano con le veline riempendo le pagine dei giornali di gossip. Mi sembra ci sia in tutto questo una grande contraddizione: siamo un paese dove tutti parlano di tutto pur essendo ignoranti, e facciamo troppo poco per migliorare le cose…

  10. orsodingo Rispondi

    Che ci sia un Grillo a spaccare le balle è comunque un bene. Certo che la persona sta denunciando limiti caratteriali notevoli

  11. miic Rispondi

    naturalmente “commenti aperti” era inteso in senso strettamente bloggico.

  12. subcomandante Rispondi

    E’ ormai diventato un fenomeno, e quando una cosa diventa un fenomeno perde di semplicità, di modestia, di autocritica e diventa autoreferenziale e prepotente.
    All’inizio era un blog di denuncia e approfondiva quei temi che non trovano spazio in TV o sui Giornali (ad eccezione di Report o Internazionale ad esempio) e lo faceva con i tempi e i contributi di quelli che volevano e potevano partecipare (impegno 2.0) col passare del tempo è diventato un movimento di persone incaxxate, che forse hanno ragione e sono spinti da idee o ideali ma il fatto che siano incaxxate sposta l’attenzione di tutti su altri temi radicalizzandone le idee e abbrutendo il confronto, piegando il fianco al populismo e al qualunquismo.

    ola
    subcomandante

  13. lotta di classe Rispondi

    ecco, tra le righe, a modo suo, la risposta di grillo all’intervista: http://www.beppegrillo.it/2008/01/la_casta_dei_giornali/index.html

  14. Paolo Rispondi

    “che cavolo Gilioli, prima di scrivere che Internazionale prende sovvenzioni pubbliche potevi dare una controllata…”. Frase scritta proprio a voler essere un campione di buonafede.

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