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Vespapapà

Se non me l’avessero segnalato, probabilmente non avrei mai ascoltato il significativo programma che ogni venerdì Bruno Vespa conduce su Rtl 102 con un giovane giornalista della stessa emittente che casualmente è suo figlio. Senza partire con le bombe armate dai preconcetti, il programma si lascia anche ascoltare, ed è basato su continui battibecchi tra padre e figlio, con Vespa senior che corregge e punzecchia il pargolo e gli fa pesare la sua esperienza e il suo essere brunovespa, con toni che uno si immagina si abbiano a cena commentando il telegiornale in famiglia. Poi nella puntata di oggi in particolare si parlava di Mastella e di concussione, e si è arrivati a trattare di concorsi pubblici e di meritocrazia, e alcuni ascoltatori hanno fatto notare che lo si stava facendo in un programma del figliodibrunovespa, che però devo dire ne è uscito dicendo che aggirare la meritocrazia in un ente pubblico è grave mentre fare una segnalazione in un’azienda privata ci sta (infatti lui lavora a Rtl, non in Rai), che lui prima di arrivare a Rtl ha fatto gavetta in piccole radio (anche se dalla sua scheda risulta un esordio a 23 a Radio 101, che proprio piccola non è), e che comunque non gli va di negare che il suo cognome sicuramente lo ha aiutato.  Se proprio ci tenete ad una valutazione tecnica (anche se dovrei risentirlo) Vespa Junior non mi pare proprio un fenomeno al quale bramerei di affidare un programma di un’ora in piena mattina sulla mia radio ideale, ma alla fine l’ascolto di questo programma non mi ha innervosito o indignato come potevo prevedere. Che vi devo dire. C’è di peggio, e non mi irrito più. Sarà il periodo.

  1. 10 commenti a “Vespapapà”

  2. Gatto Nero (18 gen 2008 alle 9:28)

    Beh dai, solo una piccola puntualizzazione: è difficile che in una scheda ufficiale ti mettano “Un anno a condurre *Scrivi al Pirla* a Radio Rocca di Raso”, o robe così.
    Quindi ci può anche stare che abbia fatto un po’ di gavetta in radiotte tristi private.

    Epperò lui è FIGLIO (come direbbe Vulvia)

  3. valentina (18 gen 2008 alle 10:20)

    I soliti figli di papà…

  4. la gentildonna (18 gen 2008 alle 10:27)

    “E tu cosa vorresti fare da grande (a papà)?”
    “Mi piacerebbe fare il giornalista”
    “In bocca al lupo”
    (Citazione dalla puntata odierna).

  5. Joseph (18 gen 2008 alle 10:32)

    Vespa ha un figlio? Cioè bruno vespa quello di porta a porta? Ha un figlio? No no fatemi capire..quell’uomo onnipresente che succhia soldi e sangue tu tutti gli pseudo fatti italiani? Ha un figlio? Io non ci credo, se c’è giustizia in questo mondo non ci credo. E non ci credo manco che lavora in radio e parla di meritocrazia. Non è possibile..

  6. Emanuela (18 gen 2008 alle 11:10)

    Io invece, come già ti scrissi, lo trovo irritante e inascoltabile…(parlo del figlio, il padre in confronto sembra quasi brillante, il che è tutto dire).

  7. robba (18 gen 2008 alle 12:36)

    Il padre fa spesso delle trasmissioni che non sono di mio gusto ma come giornalista riconosco che è tra i migliori. Cfr. p. es. sua celebre cronaca del sequestro Moro ma anche Porta a porta dell’altra sera su caso Mastella. Per quanto riguarda il nepotismo in Rai, nel caso, il figlio di Vespa andrebbe ad aggiungersi a un lunghissimo elenco (Andreatta, Augias, Barzini, Botteri, Di Bella, eccetera).

  8. mario de santis (18 gen 2008 alle 13:03)

    Anche nel giornalismo è vero quel che disse Vasco: chi Vespa mangia le mele, chi non vespa più si fa le pere

  9. la gentildonna (18 gen 2008 alle 13:49)

    Sbaglio o in RAI il nepotismo è presente in maniera addirittura ufficiale, nei regolamenti e/o nelle consuetudini dell’azienda? Ho sentito con le mie orecchiucce che un dipendente RAI può, dietro rinuncia di una parte della liquidazione spettante, fare entrare al suo posto il figlio o un parente fino all’ ennesimo (?) grado. Nepotismo servito sul vassoio d’argento. Ricambio generazionale dai confini un pò angusti….

  10. Renato (18 gen 2008 alle 16:20)

    Non è un problema solo italiano: oltre 20 anni di potere internazionale nelle mani di due sole famiglie (Bush e Clinton) ed è possibile che il numero aumenti. Si corre il rischio di vedere tra qualche anno Jenna Bush correre per le primarie, ma questo sarebbe un vero spettacolo. Comunque, entrando nello specifico del post, sarebbe opportuno avere la decenza di trovare altri argomenti da discutere via radio, perché, prima o poi, qualcuno di bravo e disoccupato si incazza sul serio. Io trovo davvero poco elegante e offensivo che personaggi di questo genere possano parlare di meritocrazia. Senza network, questi non vanno da nessuna parte.

  11. Smeerch (19 gen 2008 alle 11:36)

    Io sarò ‘bastiàn contrario’ ma affidare al nipote del Duce un programmuccio mattutino su RTL mi sembra un po’ poco. Ricordiamoci che l’altra nipote siede in Parlamento. Cosa sono questi favoritismi? Federico Vespa sottosegretario al Ministero per la famiglia. Subito! :)

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