Akille.net


Lentamente muore

A vedere (per quel che ho potuto) la discussione di ieri in Senato, mi sembra che la modernità abbia fatto irruzione due volte. La prima quando Storace ha detto che Prodi cadeva mentre il grido “finalmente” si levava “dai blog” (che ovviamente sono un gruppo compatto di persone con ideali e tendenze simili, si sa). La seconda è stata quando il blogger Clemente Mastella ha preso una toppa citando una poesia di Neruda, che in realtà di Neruda non è (come spiega Lia). Non sto qui a sfotterlo, io stesso pensavo fosse sua, solo che mi fa ridere pensare che sia un errore favorito da internet, che però la gente che bazzica internet sta prontamente smontando, mentre Mastella ci è cascato in un’occasione così ufficiale, e la stampa professionista subito dietro (oltre al Giornale, non so dove se ne siano poi accorti).
Per il resto, rimane una sconcertante impressione di vecchiume, non solo anagraficamente: citazioni di latinorum cicliche e ricicliche, verbosità, discorsi scrtti anche per interventi di uno/due minuti, gente che comunque si intoppa leggendo, argomentazioni fumose, questioni opinabili spacciate come verità assolute, strafalcioni, battutine, buuu, insulti, folklore.
Questo è il Senato della Repubblica.
Come iniziava quella poesia?

  1. 9 commenti a “Lentamente muore”

  2. Zoostation (25 gen 2008 alle 14:38)

    Sai qual’è il vero problema della “nostra” classe politica?
    che loro non sono cresciuti ascoltando “jovanotti for president”!
    oggi come allora, sono completamente avulsi dal paese reale.

    E comunque la cosa più vergognosa di tutte è la sfacciataggine con cui si stanno facendo, da parecchi anni ormai, solo ed unicamente i loro affari personali.
    senza vergogna.
    ciao, z.

  3. stefigno (25 gen 2008 alle 14:39)

    Repubblica delle banane, và. Oggi è il giorno per dirlo.Fico che tu l’abbia definito un blogger.-.
    e si, quello è il senato della repubblica….si si proprio quello con la Mortazza in aula e lo spumante.
    O emigriamo o monarchia.

  4. orsodingo (25 gen 2008 alle 15:10)

    beh, a voler trovare un aspetto positivo di quanto si è visto ieri direi che “almeno fa ridere”.

  5. Lollodj (25 gen 2008 alle 16:06)

    Sul tipo con la mortadella in bocca consiglio a tutti il divertente editoriale di Gramellini sulla Stampa di Oggi… scene come quelle di ieri sono da quinto o sesto mondo (ma anche settimo, direi).
    E chissà perchè oggi, per radio, continuano a passare “Io non mi sento italiano” del compianto Gaber :)

  6. Renato (25 gen 2008 alle 20:10)

    Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
    di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
    si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
    e tutto gli appartiene.
    Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
    Questo paese è devastato dal dolore…

    Franco Battiato, Povera Patria

  7. Smeerch (25 gen 2008 alle 21:22)

    Un senato ch’è Senato
    mai sarà ordinato
    nonostante sia il regno del parlato
    che basta poco perché un afflato
    detto da un eletto venga travisato.

  8. lud_wing (25 gen 2008 alle 22:47)

    Io ho avuto il piacere di seguire la discussione in diretta dall’inizio alla fine.
    E ogni due o tre minuti mi trovavo a pensare che l’unica soluzione fosse il napalm.

    (Attento a come rispondi perché dopo il mio commento i servizi bolleranno il tuo blog come “terroristico”)

  9. caligola (26 gen 2008 alle 1:36)

    A che scopo esibizionismo e “bullismo” in aula al Senato? solo perchè c’erano le telecamere accese? peggio che al Grande Fratello, allora! …Sicuramente, nominare senatore un cavallo fu certamente più chic, qualche tempo fa…! (da l’Unità) http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=72385
    A proposito…
    ma quanti voti “garantisce” al proprio partito di appartenenza lo “strano” sen. Nino Strano, perchè lo si lasci sputtanare – così platealmente davanti alle telecamere dell’intero mondo – l’immagine tanto tradizionalista, “cattolica” e maschia della di lui compagine?
    (vedi http://www.oliari.com/destrainavanti/ninostrano1.html)
    A ri-proposito…
    ma quanto trasforma e “abbruttisce” lo stare all’opposizione di Prodi?, se soltanto il 10 giugno 2000 Il Foglio scriveva: “”(…) Nino Strano – futuro sindaco di Taormina – non è certamente un personaggio minore della destra italiana, anzi: è uno dei protagonisti della generazione di Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri e Fabio Fatuzzo, quella generazione che ha trovato in Gianfranco Fini il suo leader. E’ stato assessore del governo siciliano (…) Strano è un libertino assoluto, un gentiluomo di straordinario garbo su cui la sinistra spesso si scaglia, marchiandolo di insinuazioni e volgarità, come quando alla prima di “Storia di una Capinera”, il film di Franco Zeffirelli, i democratici del politicamente corretto non poterono che fischiare grevemente i titoli di coda dove a un certo punto spuntava la dedica “a Nino Strano”.
    (vedi http://www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=67921).

  10. ROMANUCCI ALESSANDRO (31 gen 2008 alle 2:23)

    MI CHIAMO ROMANUCCI ALESSANDRO, HO SCRITTO 7000(SETTEMILA) POESIE E SONO L’AUTORE DI….”LENTAMENTE MUORE” DATATA 2005,CHE SICURAMENTE TRA TUTTE ,NON E’ LA MIA…PREDILETTA. I MIEI 25 LIBRI (INEDITI) INIZIANO CON LA RACCOLTA “TU STELLA…IO LUNA” E LA MIA PRIMA POESIA INIZIA CON QUESTI VERSI: STELLA,CHE NEL CIELO…SOLA,BRILLI NELLA LUCE DEL DIO VIVENTE, CANTAMI LA MELODIA DEL VERO. PER QUESTA POESIA FA’ CH’IO POSSA LENIR DOLORE, PER QUEST’AMORE IN ME, CHE IN SILENZIO…VIVE—————NON SONO NERUDA…. E NON HO SANTI IN PARADISO,SE QUALCUNO PUO’ AIUTARMI A FAR CONOSCERE LA MIA POESIA TELEFONI AL SEGUENTE NUMERO: 3408415002 OPPURE 0823-460986.

Scrivi un commento