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Elio e i prezzi tesi

Premesso che il discorso sul mercato discografico, il peer to peer, e su come il download possa ridurre drasticamente la quantità di cd che vengono comprati, è cosa lunga e complessa, io per dire il nuovo cd di Elio e le storie tese, che stava in edicola a 14 euro e 90, me lo sono comprato senza fare troppe storie nè produrmi in troppi preascolti.

  1. 22 commenti a “Elio e i prezzi tesi”

  2. GG (22 feb 2008 alle 22:39)

    esatto. io pure.
    poi mi sono scaricato il rar con gli mp3 e me lo son messo nel lettore… Perchè faccio prima così che a ripparmelo e a taggarmelo per conto mio dall’originale….

  3. Bisax (22 feb 2008 alle 22:54)

    Io no, perché non l’ho trovato.
    nel senso che non ce n’erano già più.

  4. Smeerch (23 feb 2008 alle 16:03)

    Io pure.

  5. Jester (23 feb 2008 alle 20:06)

    Io l’ho ordinato dal loro sito e mi è arrivato stamane (non volevo i loghi di repubblica, espresso e radiodj).
    In più ho preso anche altre cose che mi mancavano.

    P.S.: Plafone è fantastica!

  6. Mitì (24 feb 2008 alle 15:26)

    Anch’io comprato subito in edicola. E sto imparandolo a memoria.

  7. paola (24 feb 2008 alle 18:14)

    fico lo rippi e me lo metti in condivisione?…

  8. EmmeBi (24 feb 2008 alle 20:27)

    Anch’io comprato all’edicola.
    E ascoltato nel viaggio Li-MI. Però, che fatica da ascoltare!

  9. Adrix (25 feb 2008 alle 9:55)

    Comprato, rippato e tenuto in mp3 sul PC di lavoro e sul PC di casa. Il lettore portatile non lo uso tranne che in barca, e in questo periodo in barca non ci vado. E poi l’ho recensito, interessasse a qualcuno.
    P.S. 15 euro sono tantini, l’ho fatto sulla fiducia.
    Ah e ne ho anche regalato un’altra copia.

  10. Adrix (25 feb 2008 alle 9:57)

    Una ultima aggiunta: quando posso preferisco ripparmeli io con la qualità (alta) che desidero :-)

  11. Lollodj (25 feb 2008 alle 16:35)

    Anch’io l’ho comprato al volo, vogliamo mica negare 15 euri ai bravi EELST? Saranno stati 4 anni che non compravo il cd di un artista major… però ragazzi, come fate a dire che è fantastico? Per me è stata una delusione totale, assolutamente inutile. Certo loro restano una religione, e un paio di pezzi si fanno ascoltare, ma il resto sembrano b-sides di Peerla…

  12. Disorder (25 feb 2008 alle 22:04)

    Lollodj: non sono più major! E’ proprio per questo che hanno potuto scegliere la distruzione (LE distribuzioni: vendono in edicola, nei negozi, via internet) che volevano…

  13. Lollodj (26 feb 2008 alle 0:25)

    Lo so bene, per major intendevo “gruppo di grande fama nazionale che passa in radio e su MTV”, che insomma di soldi ne hanno in abbondanza e si possono permettere una super promozione

  14. GG (26 feb 2008 alle 15:54)

    semplicemente dopo vent’anni sulle scene e dopo il trauma della morte improvvisa di un componente, hanno cambiato il FINE delle loro composizioni. Prima cercavano di far ridere mettendo la loro tecnica in sottofondo. Ora in sottofondo ci rimane l’umorismo (che è meno evidente ed orecchiabile di prima) e in primo piano c’è la loro incredibile bravura sia in composizione che in tecnica musicale vera e propria. Diciamocelo: è da un pezzo che non sono più classificabili come “rock demenziale”. Ormai sono definitivamente un gruppo rock progressive, dei più ostici, per giunta. Però sono oggettivamente bravissimi. Pezzi come “plafone” mancano in Italia dai bei tempi della PFM o del Banco del Mutuo Soccorso.

  15. Andrea (27 feb 2008 alle 14:40)

    La distribuzione in edicola permette di contenere i prezzi perchè sul prodotto viene applicata l’Iva del 4% (quella dei libri, per capirci) invece del 20% che normalmente paghiamo acquistando nei negozi di dischi.
    Credo che il succo dell’operazione sia tutto qui e personalmente, mi mette tristezza l’idea di comprare musica in edicola.

  16. Giamaica (27 feb 2008 alle 17:29)

    ho letto una recensione su IBS.it che riporto

    Un pochino meglio dei brutti “Cicciput” e “Cracracricrecr”, ma la sufficienza è ancora lontana. Delle 13 canzoni vere e proprie (le traccie sono 22, ma 9 sono i loro classici intermezzi o parti di una stessa suite) le buone sono al massimo (e volendo essere buoni) 5. I testi ormai da tempo hanno perso il loro spirito post-surrealista degli esordi, e quando tentano di ricalcare quei tempi risultano piuttosto anonimi, quando non tediosi. Gli episodi migliori, sotto questo punto di vista, sono i tentativi per loro nuovi, come “Parco Sempione” (in generale la migliore) e “Suicidio a sorpresa” (una delle 5 degne di essere ascoltate). Musicalmente gli Elii degli inizi non esistono proprio più. Allora si tentavano strade nuove, almeno da noi, e anche se lo si faceva con un po’ di ingenuità la cosa risultava decisamente di qualità. Oggi non tentano più di stupire, se non in rari casi che appaiono più stucchevoli che altro (“Plafone”), ma inseguono il ritornello pop di facile presa. Si salvano i brani cadenzati o quelli che uniscono più generi, ma una volta componevano “Cateto” e “La vendetta del Fantasma Formaggino”, oggi il massimo che possono fare è imitare loro stessi.

    e’ veritiera o e’ stato troppo cattivo?

  17. Andrea (28 feb 2008 alle 16:50)

    Craccracriccrecr è un C A P O L A V O R O

  18. GG (29 feb 2008 alle 2:39)

    “inseguono il ritornello pop di facile presa”?????? Se c’è UNA COSA che manca nel disco di Elio è PROPRIO il ritornello pop di facile presa. Tranne che in Parco Sempione, che secondo il recensore è la migliore. Quindi?!

  19. akiro (3 mar 2008 alle 1:00)

    preso anch’ io al volo… e dire che l’ho trovato al MW a caso in mezzo a dei cd a 5€… ma potevo non prenderlo?
    non scherziamo.

    poi per 80′ di canzoni! direi che i 15€ sono spesi benissimo (cmq su ibs.it mi pare che costa qualcosina in meno)
    L’ultimo di Eddie Vedder (colonna sonora di Into the wild) dura una trentina di minuti… e dubito che costi la metà 8D

  20. akiro (3 mar 2008 alle 1:04)

    ah, il disco per me è spettacolare.
    non mi garba solo la canzone sulla tristezza (troppo monotona ed insignificante, imho), il resto lo ascolto tutto senza skip 8 )
    ottimi gli intermezzi del tipo calabrese 8D

  21. GG (15 mar 2008 alle 3:12)

    forse arrivo tardi. ma qualcuno ha provato ad ascoltare Suspicious Mind di Elvis al contrario?!? provate un po’: http://www.ferrini.info/rep/sivle.mp3 :D

  22. Max Grosso (17 set 2008 alle 9:34)

    Elio anche dal vivo ha sempre avuto prezzi accessibili, tra i 10-12 e i 20 Euro per sentirlo in concerto, che considerando il valore del gruppo mi sembra davvero mooolto economico. (Quest’estate in un locale del cuneese mi han chiesto 30 euro per Bob Sinclar… con tutto il rispetto mi sembra un tantino sproporzionato…)

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