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Butta in aria le mani, e poi vai a votar

So che mi attirerò gli sberleffi di tanti, e so che si sono già espressi con sdegno blogger stimati ed esperti di marketing, ma io lo dico lo stesso: a me lo spot “para-demenziale” e festaiolo della sezione milanese del Partito Democratico fa ridacchiare e mette una certa allegria. Certo si poteva fare meglio, si poteva fare più corto, si poteva fare più palesemente autoironico, però si poteva fare anche peggio, e dall’altra parte schierano comunque Meno male che Silvio c’è.
I’m P D

  1. 15 commenti a “Butta in aria le mani, e poi vai a votar”

  2. davide-k (25 mar 2008 alle 19:58)

    strano che non l’hanno data come prima notizia a studio aperto.

  3. Luca (25 mar 2008 alle 20:19)

    La cosa notevole è che di brutti video del PD ne sono stati messi in giro parecchi, da questo o quello, in queste settimane. E in quanto mediocri nessuno se li è filati. Questo invece è linkato da molti, anche quelli che hanno delle perplessità (io trovo un po’ poco spiritoso il testo, per esempio: ma c’è un’idea, e ben fatta; e sta già funzionando, come i links dimostrano, quindi è di per sé buono). Quindi qualcosa ha, che ha colpito tutti. A questo punto i bloggers si dividono tra quelli del bicchiere mezzo vuoto e quelli del bicchiere mezzo pieno.
    Ciao, L.

  4. miic (25 mar 2008 alle 23:22)

    poi qualcuno mi spiega quante miglia concettuali di distanza ci sono tra “Walter, io mi fido di te” e “Meno male che Silvio c’è”. secondo me non moltissime. e volendo sindacare sulla musica ispiratrice, almeno Ligabue è un po’ più fresco dei village people
    (io poi preferisco sempre l’inno dell’udeur)

  5. Achille (26 mar 2008 alle 0:02)

    Però mi sembra che vi stiate perdendo un pezzo: quello di cui si parla è un video fatto dalla sezione milanese del Partito Democratico, e finora è finita lì (a quanto ne so Veltroni continua a chiudere i suoi comizi con Mi fido di te e poi con l’inno di Mameli). Ora, se ne può parlare, ma l’idea di giudicare il Partito Democratico da una boutade internettiana più o meno riuscita della sua sezione milanese mi sembra un po’ forte. Se vogliamo continuare con il paragone, Meno male che Silvio c’è è l’opera di un privato che è stata adottata da Silvio nostro, che ci ha fatto manifesti, comizi e via discorrendo.
    Certo, se poi domani questo video esce dalla blogosfera ed entra nel mondo reale, con Floris che intervista gli autori e Veltroni che arriva al comizio di fine campagna facendo il balletto vestito da indiano allora sarà ufficiale: avevate ragione voi.

  6. miic (26 mar 2008 alle 0:18)

    D’accordo: Veltroni non farà i comizi vestito da indiano (eppure mi piacerebbe). Ma sta di fatto che il veltronismo rende plausibile, direi naturale un video del genere, una comunicazione politica del genere. E’ questo che mi spaventa a me.

  7. miic (26 mar 2008 alle 0:33)

    WVeltroni comunque endorsa: http://twitter.com/WVeltroni/statuses/777051984

    (a proposito, ma si è mai capito se è un fake?)

  8. Mae* (26 mar 2008 alle 10:27)

    direi che è un fake. ma se conosciamo veltroni (quello vero) a domanda risponderà che non ne sa niente, ma che è un’iniziativa ammirevole di un gruppo di giovani che sono sinceramente mossi dall’amore per la politica e per il partito democratico e che quindi non può che apprezzare iniziative come questa, ma anche come altre in tutta Italia. Tipo la bambina di pesaro che ha scritto una letterina alla mamma spiegando che il partito democratico la rende più felice. E chi siamo noi per contraddire la bambina di Pesaro?

  9. simona (26 mar 2008 alle 11:34)

    Mae, ma si dice così che è un fake? Ma no, ma come, ma che cazzo. Sono mesi che mi sveglio più felice pensando di essere amica di twitter di Uolter.
    Riguardo al video, ripeto cose già scritte altrove: va visto con lo stesso spirito di “I’m fucking Matt Damon” e tenendo a mente le miglia concettuali di distanza tra un’operazione come quella e questa. Così, per me, funziona. E mi fa ridere).

  10. Mae* (26 mar 2008 alle 13:02)

    simona, la questione è ancora dibattuta, se può consolarti. E sul video sono d’accordo con te. Ci vogliono almeno un paio di visioni per cominciare ad apprezzare.

  11. Renato (26 mar 2008 alle 15:25)

    A me , ipercritico nei confronti della comunicazione, strappa un sorriso. Viralmente funziona, anche se probabilmente non sposterà un voto. Ho l’istinto di inoltrarlo e commentarlo con gli amici. Il PD si sforza comunque di presentarsi in modo differente rispetto ai propri partiti fondatori: risultati non eccezionali, ma trattasi in questo caso di creatività grassroots.
    Ma cos’è questo improvviso ritorno di fiamma dei Village People? In un mese, le Fendi, il PD, Berlusca…E noi che ci ostiniamo a dipingere il Paese come arretrato e bigotto? Nel comizio finale Di Pietro policeman e Franceshini cowboy, pls.

  12. Antonia (26 mar 2008 alle 17:58)

    Ad una prima visione l’ho trovato piuttosto discutibile ,poi mi ha fatto sorridere ,infine mi sono trovata a canticchiarlo ;le critiche sono leggitime ma un pò di leggerezza non guasta no?

  13. max (27 mar 2008 alle 3:48)

    E’ l’ americanizzazione di una campagna elettorale che non è americana.
    Io non andrò a votare, ma chi va a votare ha bisogno di qualche motivo valido.
    “Voglio trovare un senso a questo voto, anche se questo voto un senso non ce l’ha”.
    Molti vanno a votare solo CONTRO Berlusconi. E’ grazie a Berlusconi che molti vanno a votare per il Pd. Non dimentichiamolo. Più lui fa il “ganassa” del tipo “posso stracciare tutti” ( e perchè non lo vediamo in duello con Casini allora ?), più l’elettore medio frustrato dalle strategie veltroniane, un salto in seggio lo fà. Si vota contro. Come si è sempre fatto nella democrazia inglese.
    Ricordiamo che Obama Girl e Amigos de Obama sono video che hanno fatto il giro del mondo. Complimenti alla sezione milanese per la creatività.

  14. RadioCamp (27 mar 2008 alle 16:30)

    Ciao Akille, puoi inviarmi la tua mail a radiocamp ( at ) gmail.com? Sto preparando una mail x tutti gli iscritti… thanks! :)

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