In un sabato pomeriggio di sole, fermo al semaforo, ti guardi intorno. E vedi un signore, sui 70 anni o forse più, vestito nè troppo bene nè troppo male. Ha i capelli bianchi, un cappello in testa, gli occhiali, una faccia pienotta, le spalle larghe. Te lo immagini al bar a giocare a briscola, con altri anziani a lanciare le bocce, o a sfogliare il giornale dicendo: che tempi brutti che sono, che brutta gente che c’è, e i giovani d’oggi, quanto sono maleducati i giovani d’oggi, eh?
Non ci sono più, i valori di una volta.
Poi lo vedi avvicinarsi con passo sicuro ad un manifesto elettorale, sul quale spicca la faccia di una giovane donna candidata alle elezioni appena passate.
Ci arriva vicinissimo, quasi volesse guardare meglio la faccia di quella ragazza, coi suoi occhi stancati da tante primavere e dalle brutture di questi tempi così maleducati.
Poi, con gesto sicuro e rapido, tira fuori una penna dal taschino, e dipinge sulla bocca della giovane donna candidata un pene, di quelli stilizzati che si vedevano sui bagni delle scuole. Tre tratti decisi, un pisello, due palline ai lati. Naif, ma comprensibile. E perfettamente posizionato sulle labbra della giovane donna candidata.
Senza nemmeno rimirare compiaciuto la sua opera, l’anziano signore se ne va, in un sabato pomeriggio di sole.
Non ci sono più, gli anziani di una volta.
Non ci sono più
20 aprile 2008
12 Comments

Vincent
Questo post l’avrei intitolato “Non è un paese per giovani”.
radollovic
Appetitus erectioni pareat
(Nando Cicero – De penectute)
lud_wing
Il problema accade da quando abbiamo sostituito la parola vecchio con la parola anziano!
(Ne scrivevo qualcosa qui: http://vogliosapere.iobloggo.com/archive.php?eid=458)
Joseph
Opto per giovane travestito da anziano!
Antar
Mi pare logico. Se erano anziani già una volta, mo’ sarano morti…
Giovanni Fontana
Mi è successa una cosa molto, molto simile: che coincidenza.
http://pennarossa.splinder.com/post/16510432/La+storia+siamo+noi
Smeerch
… ‘sti writers non sanno più cosa inventarsi.
Meristemi
Era Banksy e tu hai perso un’occasione.
Lollodj
Non sono mai stato un sostenitore del “l’anziano è figo in quanto tale”, anzi, ma questo vince veramente su tutto. Chissà, magari ha una vita di repressioni e umiliazioni da sfogare, e considerato che agli anziani (qusi) tutto è permesso…!
Anna
Mi viene da pensare che come si dice dalle mie parti: “cu nasci piru ‘un po’ mòriri pumu” (trad.lett. chi nasce pera non può morire mela).
Mi sa che certi giovani sono solo l’ esempio di certi vecchi e certi vecchi sono solo la proiezione di ciò che saranno certi giovani in futuro.
serena
non è che diventando anziani si migliora automaticamente, non succede neanche al vino. Comunque appoggio “… ’sti writers non sanno più cosa inventarsi.” hehehe
akiro
è quando verremo aggrediti da gang di anziani che sarà la fine.