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Capalbiamente

A leggere certi editorialisti, certi retroscenisti, certi cronachisti, certi opinionisti, ma anche (attenzione) a vedere certi telegiornali pop e popolari, sembrerebbe di capire che i segni del tempo che cambia, del regime che sgombra, del nuovo che avanza, del sole che libero e giocondo sorgendo danza, siano tutti da cercare in quelle spiagge di Capalbio dove i ras della sinistra non spadroneggiano più, sullo stile di quello della fossa, ma sono tutti in rotta, in ritirata, in silenzioso ripiego davanti ai nuovi padroni, ai nuovi condottieri, ai nuovi venga avanti dottò.
E io che mi aspettavo rivoluzioni liberali, esplosioni di meritocrazia e riscoperta dei valori tradizionali, che ne sapevo che era tutta una questione di ombrelloni?
Ora non mi resta che chiedere: invece di cambiare regime, non potevate semplicemente cambiare bagnino?

  1. 5 commenti a “Capalbiamente”

  2. sucomandante (5 mag 2008 alle 19:24)

    Speravo l’avessi visto solo io.
    ola
    subimprenditore

  3. piero (6 mag 2008 alle 10:09)

    quindi il vero errore è vincere le elezioni se ti piace andare in montagna. hai voluto governare il paese? beccate sto ombrellone. tempi durissimi per la lega nord.
    ps
    titolo del post, bellissimo. un pò piazza vittolio, ma molto bello.

  4. Lollodj (6 mag 2008 alle 13:10)

    Col disastro che hanno combinato, quest’anno è meglio che i dirigenti della sinistra saltino le vacanze: estate fottuta, mi spiace, ripetizioni ed esami a settembre.

  5. La Sposa (7 mag 2008 alle 7:38)

    Ottima.
    In effetti poi a noi che ce ne frega dove vanno a mare tutti questi cloni

  6. Smeerch (7 mag 2008 alle 9:47)

    Titolo meraviglioso.

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